Det Norske Institutt i Roma

DET NORSKE INSTITUTT I ROMA

ISTITUTO DI NORVEGIA IN ROMA

Viale Trenta Aprile, 33 – 00153 ROMA – Tel. 06.58391007
Fax 06.5880604 – Posta elettronica: post@roma.uio.no

L’Istituto di Norvegia in Roma fa parte dell’Università di Oslo; fu fondato nel 1959 con lo scopo di promuovere gli studi e le ricerche umanistiche nel campo della cultura e dell’arte nell’area mediterranea. L’Istituto si è specializzato in particolare in studi e ricerche di archeologia classica, della tarda antichità e della storia dell’arte italiana. I risultati delle ricerche vengono pubblicati negli Atti dell’istituto (Acta ad archaeologiam et artium historiam pertinentia). Il regolamento dell’Istituto prevede inoltre che venga svolta attività di insegnamento per studenti e studiosi che, prevalentemente con borse di studio, scelgono di trascorrere un periodo di studio a Roma. L’insegnamento comprende corsi rivolti per lo più a laureandi (laurea magistrale) su vari temi di archeologia, storia dell’arte italiana e storia di Roma nonché un insegnamento semestrale impartito dai nostri professori. L’istituto organizza anche seminari internazionali e ha partecipato a ricerche tra le quali vanno ricordati i programmi di scavo italo-scandinavi della antica città di Ficana (1976-1981), del tempio dei Castori al Foro Romano (1983-1985) e di una villa romana sul lago di Nemi (1998-2002). Nel 2010 ha ospitato il corso di Diploma Europeo di Studi Medievali della Fédération Internationale des Instituts d’Etudes Médiévales (ottobre-giugno) a cui hanno partecipato otto studenti di nazionalità diverse.

Direttori dall’anno di fondazione:
Prof. Hans Peter L’ORANGE (1959-1973)
Prof. Per Jonas NORDHAGEN (1973-1976)
Prof. Hjalmar TORP (1977-1983)
Prof. Staale SINDING-LARSEN (1983-1989)
Prof. Magne MALMANGER (1990-1996)
Prof. J. Rasmus BRANDT (1996-2002)
Prof. Siri SANDE (2002-2007)

DIREZIONE

Direttore:
Prof. Turid KARLSEN SEIM
(tel. 06.58391008; t.k.seim@roma.uio.no)

Amministrazione:
Dott. Anne NICOLAYSEN
(tel. 06.58391006; anne.nicolaysen@roma.uio.no)
Dott. Mona E. JOHANSEN
(tel. 06.58391007; m.e.johansen@roma.uio.no)

Bibliotecario:
Dott. Manuela MICHELLONI
(tel. 06.58391005; manuela.michelloni@roma.uio.no)

RICERCATORI

Dott. Thomas FOERSTER «Dynamics of Political Myth in the Renaissance of the Twelfth Century». La ricerca vuole esaminare la funzione dei miti politici nella cultura politica medievale. Lungo tutta l’epoca medievale i racconti e gli eroi del passatosono stati utilizzati in situazioni politiche per creare legittimità. La discussione teorica di questi miti politici ha fatto progressi nell’ambito di molte discipline. Fino ad oggi, i contributi sono venuti dalla filosofia, dalle scienze sociali e inparticolare dalla ricerca storica sull’Ottocento e il Novecento, ma mai dalla storia medievale. Questi contributi definiscono miti principalmente i racconti classici che sono stati utilizzati nelle ideologie politiche dei tempi moderni. Gli storici medievali hanno il vantaggio di poter guardare le origini di queste storie, e il loro sviluppo, le loro varianti e il loro utilizzo in situazioni diverse. Il 1100 in particolare fu un periodo di grande dinamismo per quel che riguarda la selezione delle fonti di miti politici: oltre alle storie della Bibbia, durante il 1100 si usano anche racconti di letteratura cortese e soprattutto racconti provenienti dalla tradizione della letteratura classica greca e romana. La ricerca sul medioevo ha molto da imparare dalle teorie del mito politico, ma ha anche molto da offrire. Il progetto intende contribuire a questo dibattito utilizzando testimonianze provenienti dagli ambiti della corte pontificia, degli imperatori del Comune di Roma nel 1100.

Dott.ssa Line Cecilie ENGH «La sposa del papa. L’impatto della metafora sposalizia sulle relazioni di potere in Europa occidentale, 1150-1400». Il progetto affronta sia un’analisi teorica che una specifica dell’impatto della metafora. Analizzerà come e perché una specifica metafora – la sposa di Cristo – emerse dal mondo dei testi teologici nel periodo tardo medievale per diffondere aspetti centrali dello sviluppo sociale, ideologico e istituzionale dell’Europa Occidentale. In che modo l’immagine della sposa si muove tra il delimitato ambiente intellettuale dei monasteri e l’arena politica e pragmatica del papato al tempo della Riforma, genera complessi modelli ideologici che stabiliscono e regolano sia l’istituzione del matrimonio che le strutture delle gerarchie politiche dell’Europa occidentale. Il progetto si interroga circa i modi attraverso i quali i nascosti significati ideologici e cognitivi legati al corpo e al genere hanno aiutato a diffondere le costruzioni delle relazioni di autorità e potere.

Dott. Simon Malmberg Archeologia romana. Simon Malmberg è impiegato presso l’Istituto di Norvegia in Roma, dove svolge attività di insegnamento durante entrambi i semestri, autunnale e primaverile. Egli è professore associato presso l’Università di Bergen, dove conduce le sue ricerche negli ambiti della storia, della cultura e delle religioni dell’antichità.

MEMBRI

Siri SANDE, Prof. Em. Archeologia romana. Siri Sande ha dedicato i suoi studi principalmente all’arte e architettura romana. Ha partecipato a scavi al Foro Romano, ha collaborato alla pubblicazione scandinava The temple of Castor and Pollux, ha pubblicato un catalogo di antichi ritratti presenti in collezioni norvegesi e numerosi articoli sulla Roma della tarda antichità.

BORSISTI

Dott. Sebastián SALVADÓ: «Devotion and ritual in the Frankish liturgy of the Holy Sepulchre: the Jerusalem Ordinal».

Dott. Leif Inge REE PETERSEN: «Captive women in Late Antiquity and the early Middle Ages».

Dott. Alfonso DEL PERCIO: «Effects of political-economic transformations on the role of language in regulation of migration».

Ranveig R. WILHELMSEN: «Peruzzi’s frescos at Villa Farnesina».

Rakel DIESEN: studi medievali, Fédération Internatinale des Instituts d’Études Médiévales

* * *

La biblioteca dell’Istituto, membro dell’Unione Romana Biblioteche Scientifiche (URBS) possiede 25.000 volumi e circa 140 periodici correnti. Le raccolte sono dedicate in maniera particolare ad archeologia classica di Roma e del Lazio, storia dell’arte e archeologia della tarda antichità e dell’alto medioevo, storia dell’arte italiana fino al periodo barocco. La biblioteca è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 16 ed è chiusa nel mese di agosto. L’ammissione si ottiene previo appuntamento con il bibliotecario. L’archivio fotografico conserva circa 13.000 tra negativi e stampe che riflettono le ricerche condotte dai membri dell’Istituto.