Le Origini

Le origini dell’Unione risalgono all’ultimo periodo del secondo conflitto mondiale. Fra il dicembre 1943 e il febbraio 1944, dopo la svolta dell’8 settembre, mentre le sorti della guerra volgevano sempre più decisamente a favore degli Alleati che in gennaio erano sbarcati ad Anzio, la Germania decise di trasferire oltre le Alpi le biblioteche di quattro suoi importanti istituti umanistici attivi in Italia (la Bibliotheca Hertziana, l’Istituto Archeologico Germanico di Roma, l’Istituto Storico Germanico di Roma, l’Istituto Germanico di Storia dell’Arte di Firenze), per evitarne il possibile sequestro da parte degli avversari (come era avvenuto durante e dopo la prima guerra mondiale) e l’eventuale dispersione.

Nonostante i tentativi compiuti da parte vaticana per evitare il trasferimento, ritenuto pericolosissimo “nei momenti più avversi che si possano immaginare, per lunga via continuamente bombardata dagli aeroplani” (come ebbe a esprimersi il cardinal Giovanni Mercati in un’accorata lettera del 14 dicembre 1943 al Direttore della Bibliotheca Hertziana Leo Bruhns, incaricato dall’ambasciatore tedesco in Italia Rudolf Rahn della preparazione dei volumi per il viaggio transalpino), le “pregiatissime, impareggiabili biblioteche speciali”, “autentico ornamento della Roma dotta”, partirono verso il nord e furono depositate in rifugi considerati sicuri in Austria e in Germania.

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