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REAL ACADEMIA DE ESPAÑA EN ROMA – bozza annuario 60

REAL ACADEMIA DE ESPAÑA EN ROMA

REALE ACCADEMIA DI SPAGNA A ROMA

Piazza S. Pietro in Montorio, 3 – 00153 Roma

Tel. 06-5812806 – Fax: 06-5818049
Posta elettronica: ac.roma.dir@maec.es
Sito Internet: www.accademiaspagna.com

La Reale Accademia di Spagna fu fondata nel 1873 e accolse i primi borsisti un anno dopo. Al termine dei lavori di rinnovamento e di adattamento dell’antico convento di San Pietro in Montorio, intrapresi nel 1879, la sede definitiva fu inaugurata nel 1881. In realtà sin dal XVIII secolo lo Stato spagnolo patrocinava i viaggi in Italia degli artisti. Nel 1745 la Reale Accademia di San Fernando, con sede a Madrid, cominciò l’invio periodico di «pensionados» (l’antico nome dei borsisti), proseguito fino alla creazione dell’Accademia. La Reale Accademia di Spagna è oggi un organismo pubblico che dipende dal Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione. È presieduta dal Segretario di Stato per la Cooperazione Internazionale, mentre la vicepresidenza è affidata al Direttore Generale per i Rapporti Culturali e Scientifici, integrato nell’Agenzia di Cooperazione (AECID). Attraverso l’organo collettivo di consulenza («Patronato»), sono coinvolti nell’Accademia di Spagna anche il Ministero dei Beni Culturali, la Reale Accademia di Belle Arti di San Fernando, il Consiglio Superiore della Ricerca Scientifica, gli Ambasciatori di Spagna presso la Repubblica Italiana e presso la Santa Sede, nonché i rappresentanti dei vari ambiti culturali e della società civile. In Italia dipende dall’Ambasciata di Spagna presso la Repubblica italiana. Il Regolamento dell’Accademia di Spagna può essere consultato nella Gazzetta Ufficiale di Spagna del 14 luglio 2001, ove si sancisce che l’obiettivo principale dell’Accademia è «contribuire alla formazione artistica e umanistica di creatori, restauratori e ricercatori», oltre a potenziare la presenza culturale spagnola in Italia. La Reale Accademia di Spagna riceve borsisti per soggiorni generalmente di nove mesi (ottobre-giugno). Oltre agli artisti plastici, sono solitamente concesse borse ad architetti, restauratori, musicisti e compositori, scrittori, cineasti, storici dell’arte, ecc. Le borse sono concesse dal Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione e da istituzioni pubbliche e private non solo a cittadini spagnoli, ma anche a quelli di altri paesi dell’Unione Europea e ibero-americani. L’Accademia, inoltre, sviluppa un programma annuale di attività culturali: esposizioni, conferenze, seminari, concerti e laboratori, e ha tra i propri obiettivi quello di stabilire rapporti con personalità e istituzioni che si occupino, in Spagna e in Italia, di gestione e di promozione culturale.

 

DIREZIONE

Direttore:
Ángeles Albert de León (ac.roma.dir@maec.es)

Segretario:
Ana María Marín Pérez (anam.marin@maec.es)

Biblioteca e patrimonio culturale:

Margarita Alonso Campoy (margarita.alonso@maec.es)

Borsisti e attività culturali:

Cristina Redondo Sangil (cristina.redondo@maec.es)

Attività culturali:

Miguel Ángel Cabezas Ruiz (eventi@accademiaspagna.org)

Ana Alarcón Sáez (fino al 30 aprile 2019; colaboradoresculturex@accademiaspagna.org)

Segreteria di Direzione e attività culturali:

Javier Andrés Pérez (javier.andresp@maec.es)

Federica Andreoni (federica.andreoni@maec.es)

Amministrazione e contabilità:
Silvia Serra (silvia.serra@maec.es)

 

BORSA MAEC-AECID

Pittura:

José Ramón Amondarain Ubarrechena (jramondarain@yahoo.es):  «Pentimenti (il possibile)» è un progetto pittorico il cui proposito è parlare dell’attività dell’artista come processo. Partendo da dipinti e sculture che si trovano a Roma, si evidenzia che l’arte è sempre in movimento, rendendo conto delle opere che sono esistite, di quelle che esistono e di quelle che esisteranno. In tale flusso di frammenti di sculture o rovine, la pittura si intende come un’occasione del possibile, ovvero della creazione artistica futura in bilico tra verità e verisimiglianza.

Taxio Ardanaz Ruiz (taxtaxio@hotmail.com): Questa proposta anela allo sviluppo di un lavoro pittorico basato sull’immagine multiforme di Roma costruita aggiungendo frammenti dissonanti e conflittuali nel corso della sua storia. Attraverso questo pensiero che, secondo Jung è una meditazione su materiali del passato, si affronterà un caso concreto di stratificazione urbana di natura politica e storica: i resti grafici e monumentali del ventennio fascista che convivono con altri resti materiali del dopoguerra, monumenti alla Resistenza e luoghi del ricordo.

Video arte:

Itziar Barrio Diez (itziarbarrio@gmail.com): «THE PERILS OF OBEDIENCE» è un progetto multimediale nato nel 2010 per essere realizzato tra Bilbao, NYC, Bogotà e Roma, con diversi gruppi di professionisti. Il pubblico presenzia contemporaneamente a una performance e alla realizzazione di un film. Il processo e il risultato di ogni scena faranno parte del film stesso. In quest’occasione ci si propone di indagare diversi miti romani partendo dalle dinamiche di potere e dai personaggi legati all’origine presumibilmente divina di Roma.

Estíbaliz Sadaba Murguía (estibaliz.sadaba@gmail.com): «Sovversioni domestiche» è un progetto audiovisivo il cui spunto è tratto dai testi di due militanti femministe italiane degli anni ’70: Silvia Federici e Mariarosa Dalla Costa. Si spiega quanto il lavoro domestico sia considerato marginale nella nostra società. La residenza presso l’Accademia favorisce il consolidamento dei contatti dell’artista con una serie di donne femministe romane coinvolte in diversi ambiti della cultura, della politica o della sociologia.

 

Disegno industriale e grafico:

Silvia Fernández Palomar (hola@silviaferpal.com): «MN6» è un progetto di sperimentazione delle possibilità della comunicazione visiva del materiale editoriale e delle sue tecniche.  Si basa sui “Libri illeggibili” di Bruno Munari, ovvero manuali d’uso senza testo: la nuda struttura dell’oggetto che si chiama libro. Il nome MN6 fa riferimento all’immaginaria continuazione di questa collezione italiana. L’obiettivo è verificare se si può utilizzare il materiale con cui si fa un libro come linguaggio visivo.

Comic: 

Julia Huete Iglesias (juliahueteiglesias@gmail.com): Lo sprone teorico del progetto ruota intorno all’essenzialità della parola poetica, il suo carattere di unità dal senso molteplice e la sua plasticità. Allo stesso modo e parallelamente, l’avvio visivo del presente progetto consiste anche nell’andare in profondità rispetto agli aspetti più puri della pittura e del disegno. Pensare al rapporto tra parola, arte, poesia e rappresentazione nella città di Roma porta inevitabilmente al “mito”.

 

Fotografia:

Nicolás Combarro García (nicolas@nohaypenas.com): Roma ha un livello sotterraneo di costruzioni storiche molto ricco. Ciò che non vediamo, risveglia sempre un grande fascino e la possibilità di “uscire alla luce”. È per questo che il presente progetto desidera svelare quei luoghi. Una parte importante del lavoro sarà la ricerca di spazi su cui potenzialmente si possa intervenire. Gli spazi, sia quelli su cui si potrà intervenire che gli altri, verranno lavorati attraverso la fotografia e il collage, per riflettere e ampliare la visione su di essi.

 

Scultura:

Andrea Canepa Olaechea (andrea.canepa.olaechea@gmail.com): Il progetto che presenta l’artista esplora l’uso dell’architettura razionalista da parte del governo fascista italiano nella costruzione di un immaginario a favore dei suoi piani colonialistici in Africa, dando pari attenzione alla studio della ripercussione che tale immaginario ha avuto sulla popolazione civile e l’atteggiamento assunto nei riguardi dell’espansione coloniale. Questa esplorazione prende forma per mezzo di una istallazione.

Anna Talens Pardo (talensanna@hotmail.com): «NUMEN» è un progetto di carattere scultoreo-oggettuale, che prende spunto dalla mitologia romana. A partire dall’analisi dei simboli, e i concetti psicologici che si nascondono dietro le storie mitologiche, si realizzeranno composizioni scultoree. A tale scopo si metteranno in pratica espedienti plastici come l’assemblaggio di diversi elementi e materiali, acquistati da antiquari romani o nei pressi dell’Accademia. Il progetto verrà completato da diverse installazioni, anche di carattere poetico-rituale, sulle colonne esterne del Tempietto del Bramante e all’interno dell’edificio dell’Accademia stessa.

 

Archivistica e documentazione, biblioteche storiche:

Tono Vizcaíno Estevan (tonovizcainoestevan@gmail.com): «SPQR now!». Il progetto propone un’esplorazione degli immaginari popolari contemporanei costruiti intorno al mondo romano antico nella Roma del presente. Prendendo la città come scenario delle narrative identitarie, si analizzano gli usi del passato e i nuovi linguaggi che genera la confluenza tra archeologia e cultura di massa, rintracciabili, per esempio, nei souvenir, o perfino nei prodotti da supermercato.

 

Cinema:

Borja Santomé Rodríguez (borjasantome@gmail.com): «Giovane e Carmen». L’idea tematica di questa proposta è una storia di fiction, in cui un pittore appena arrivato a Roma vive un’esperienza trascendentale. Questo artista servirà come veicolo per plasmare lo spirito della capitale italiana nonché per articolare un racconto sulla costruzione stessa di un quadro. Una storia in cui ci si avvale del suono e dell’immagine per rappresentare l’atmosfera di Roma.

 

Arti sceniche:

Pablo Fidalgo Lareo (pablofidalgolareo@hotmail.com): «Il dolce scompiglio» è un’opera teatrale sulla vita di Amelia Rosselli per l’interpretazione scenica di Daria Deflorian. Rosselli ci fa pensare che spesso la storia dei paesi accade fuori dalle sue frontiere: negli esili e nelle morti dimenticate. Pensando a tanti esiliati spagnoli che vissero a Roma (Zambrano, Alberti, etc…), questo lavoro non può che essere un incontro tra tutti questi espatri obbligatori nella nostra epoca di emigrati, perseguitati e di chiusure di frontiere.

Fernando Sánchez-Cabezudo Blasco (kubikdireccion@gmail.com): «Storywalker» è un processo creativo sulla linea di ciò che si definisce “storytelling”, realizzato con gli abitanti del quartiere popolare di Garbatella. L’abitante stesso è l’incaricato di scegliere racconti o leggende della memoria storica e sociale conosciuti dal resto dei residenti del luogo. Sono storie quotidiane ed umane che si possiamo condividere con gli altri cittadini del mondo.

 

Storia dell’arte:

Pedro G. Romero (Pedro González Romero ; pedrogromero3@gmail.com): «El “sacco” de Roma». Il progetto vuole delineare l’impatto che ha avuto nella sensibilità artistica moderna il celebre Sacco di Roma del 6 maggio 1527 ad opera dei lanzichenecchi. Si tratta di una ricerca che difende la tesi secondo la quale i concetti di nichilismo della distruzione e melanconia del distrutto sono la cornice teorica del cambiamento che avvertiamo nella storia dell’arte da Michelangelo al Futurismo, sino ai nostri giorni.

María del Mar Villafranca Jiménez (mvillafrancaj@gmail.com):  «Quaderno di viaggio: Leopoldo Torres Balbás in Italia, 1926». Leopoldo Torres Balbás (1888-1960) fu architetto conservatore dell’Alhambra tra il 1923 e il 1936. Nel ‘26 ottenne una borsa di studio per analizzare i metodi utilizzati nell’ambito della conservazione dei monumenti in Italia. La finalità di questo progetto consiste nella scrittura di un Quaderno di viaggio, a mo’ di Taccuino, che permetta di ricostruire quell’esperienza grazie alla chiarezza degli appunti calligrafici conservati dell’autore.

 

Architettura:

Igor Bragado Fernández (ibragadofernandez@gmail.com): Lo sprone della ricerca è lo studio dei cambiamenti riscontrati nei funerali di stato dei Romani nel XVI secolo. Il progetto propone una nuova articolazione delle costruzioni commemorative attuali che operano tanto nella sfera urbana quanto nelle reti sociali, sollevando il tema del corpo come costruzione mediatica.

 

Conservazione e restauro dei Beni Culturali:

Isolina Díaz Ramos (isodiram@gmail.com): «La città invisibile. I pigmenti del paesaggio urbano e la sua conservazione» ci porta a Las Palmas di Gran Canaria tra XIX e XX secolo, momento in cui si opera l’ampliamento del centro della città. La presente proposta mira a riportare alla luce i pigmenti originali con cui vennero dipinte le facciate situate nei pressi di calle Perojo. L’analisi dei campioni estratti dalle abitazioni selezionate sarà realizzata in diverse istituzioni romane, quali l’Istituto superiore per la conservazione e il restauro (ISCR).

María Moraleda Gamero (mmoraledagamero@gmail.com): Verso la metà del XIX secolo si pubblicano in Italia e in Spagna i primi trattati di restauro pittorico, sono la conseguenza di una graduale specializzazione che porta alla nascita del restauro come disciplina autonoma. Il presente progetto consiste in uno studio comparativo della trattatistica conservata, con l’intenzione di segnalare similitudini, differenze e possibili debiti tra i modelli italiano e spagnolo nella configurazione di metodi moderni accolti dagli esperti di restauro.

 

Musica e musicologia:

María Ángeles Ferrer Forés (info@maferrerfores.com): «Il Premio Roma e i fondamenti dell’identità musicale spagnola» è il titolo di un progetto volto alla pubblicazione di un’antologia inedita dei compositori spagnoli residenti nella RAER (1873-1888), oltre al catalogo analizzato della loro produzione durante la residenza e lo studio del loro apporto nella fondazione del rigenerazionismo musicale spagnolo.

 

Museologia, curatela di mostre e mediazione artistica:

Marta Ramos-Yzquierdo Esteban (martarye@gmail.com): «LAVORARE – / FARE + Riflessioni sul concetto di produzione, lavoro e post-lavoro partendo dal campo artistico». Negli anni Sessanta e Settanta si sviluppò il movimento italiano Operaista che, nella sua rilettura di Marx, difese anche l’abolizione del lavoro. A partire dallo studio del rapporto degli artisti con tale movimento, il progetto unisce la teoria con il dibattito collettivo per ripensare il paradigma dell’artista come lavoratore, e i concetti di produzione e lavoro come vertebre del sistema sociale attuale.

 

Letteratura (Borsa Valle-Inclán):

Lara Dopazo Ruibal (dopazo.ruibal@gmail.com): «Roma: un’antiguida» è un saggio letterario il cui proposito consiste nel ritrarre Roma riferendo le cose minime, ciò che è anonimo ed inosservato, la vita quotidiana; scrivendo in un formato di (anti)guida turistica con il fine di trovare la bellezza della marginalità, di riflettere su come respira la città e come si respira in essa.

Begoña Huertas Uhagón (begonahuertas@hotmail.com): Il suo lavoro verte sulla scrittura di un romanzo che ruota intorno al questione dell’identità, della dualità corpo/mente e della costruzione dell’ “io”. Lo sviluppo di queste tematiche ha come opera di riferimento quella del poeta e filosofo romano Lucrezio (99 a.C.). L’intento è far sì che il suo poema didascalico De rerum natura (Sulla natura delle cose) faccia esplicitamente parte del romanzo stesso tramite l’espediente del diario fittizio.

Jorge Portillo Galán (jorgegalan73@hotmail.com): «El olvido y la sangre (L’oblio e il sangue), l’emigrazione mesoamericana in Italia». Questa proposta consiste nella redazione di un romanzo il cui tema centrale è l’emigrazione e la cui azione prende vita tra El Salvador e l’Italia. Il libro, tratto da fatti reali, vuole descrivere la terribile quotidianità del paese centramericano, la desolante esperienza d’integrazione che gli emigranti vivono lontani dalle loro famiglie ed il problema dell’attività delinquenziale delle gang centramericane in Europa.

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La biblioteca è costituita da una sezione comprendente il fondo bibliografico e le pubblicazioni periodiche e da una sezione contenente i fondi dell’archivio storico dell’Accademia, dove si raccolgono i documenti dalla sua fondazione fino ad oggi.

È una biblioteca specializzata nella storia della cultura spagnola e in particolare nella storia dell’arte, con un’interessante raccolta di cataloghi di mostre temporanee organizzate in Spagna su arte e artisti spagnoli. Il fondo di pubblicazioni periodiche riunisce i principali titoli delle riviste d’arte e di lettere pubblicate in Spagna.

La biblioteca è membro della rete URBS, Unione Romana Biblioteche Scientifiche, ed è aperta a un pubblico specializzato di studiosi e ricercatori. I fondi bibliografici possono essere consultati soltanto previo appuntamento, dal lunedì al venerdì, contattando direttamente la bibliotecaria (biblioteca@accademiaspagna.org).