Warning: fopen(./wp-includes/.wptemp): failed to open stream: No such file or directory in /web/htdocs/www.unioneinternazionale.it/home/sito/wp-load.php on line 76 Warning: fopen(./wp-includes/.wptemp): failed to open stream: No such file or directory in /web/htdocs/www.unioneinternazionale.it/home/sito/wp-load.php on line 76 Unione Internazionale | Annuario 60

Annuario 60

ACCADEMIA DI ROMANIA – bozza annuario 60

ACCADEMIA DI ROMANIA IN ROMA

Piazza José de San Martin, 1 – 00197 Roma

Tel. 06.3201594 – 06.3208024 – 06.323.67.72 Fax: 06.3216964

Sito internet: www.accadromania.it; www.icr.ro/roma

Posta elettronica: accadromania@accadromania. it

Un primo disegno di fondazione della scuola romena di Roma risale al 1912, ma la Grande Guerra impedì l’attuazione del progetto. Nel 1920 il Parlamento della Romania approvava una legge – ideata e promossa dallo storico Nicolae Iorga (1871-1940) e dall’archeologo Vasile Pârvan (1882-1927) – che prevedeva la fondazione di accademie romene all’estero: la Scuola romena di Fontenay aux Roses a Parigi e la Scuola Romena di Roma. Erano entrambe destinate al perfezionamento dei giovani romeni nel campo delle discipline umanistiche (lettere classiche e moderne, storia e archeologia), delle belle arti e dell’architettura.
L’8 luglio 1921 il Governatore di Roma metteva a disposizione dello Stato romeno un terreno a Valle Giulia per la costruzione di un immobile che accogliesse un’Accademia di Storia, Archeologia e Belle Arti. La Scuola iniziò la propria attività il 1° novembre 1922 in una sede provvisoria in Via Emilio de’ Cavalieri 11. L’attuale sede, inaugurata nel gennaio 1933, fu edificata sotto la direzione dell’architetto Petre Antonescu, grazie alla munificenza della Banca Nazionale della Romania, che sostenne tutte le spese di costruzione arredo. A quella data funzionava già la British School in un vicino palazzo e, nei decenni seguenti, con l’edificazione delle altre accademie straniere, Valle Giulia si trasformò in una vera e propria “Valle delle Accademie”.
Dal 1922 al 1947 alla Scuola Romena furono inviati dalle quattro università della Romania di allora (Bucarest, Cluj, Iasi e, fino al 1940, Cernăuți) i migliori laureati nelle discipline: archeologia, storia, lettere, belle arti ed architettura. Le borse di studio erano elargite dal Ministero romeno dell’Istruzione pubblica. L’attività scientifica della Scuola era patrocinata dall’Accademia Romena di Bucarest. Circa centosettanta giovani romeni studiosi poterono perfezionarsi alla Scuola Romena di Roma e molti di loro diventarono di seguito personalità di spicco in Romania e all’estero.

Nel 1947 le nuove autorità romene imposte da Mosca decisero la chiusura dell’istituzione. Dal 1947 al 1969 l’Accademia rimase chiusa, l’edificio degradandosi gradualmente. Nel periodo del “disgelo” nei rapporti tra la Romania comunista e l’Occidente, la sede dell’Accademia fu riaperta come “Biblioteca Romena di Roma” diretta, inizialmente, dall’italianista Alexandru Balaci.

Solo nel 1990, dopo la caduta, a Bucarest, del regime totalitario, l’istituzione cambiò nuovamente statuto, ridiventando l’Accademia di Romania a Roma. Sotto la direzione di Zoe Dumitrescu Busulenga (1991-1997), Marian Papahagi (1997-1999), Dan Eugen Pineta (2001-2008) l’istituzione fu riportata gradualmente al suo scopo iniziale. Dal 1999 sono elargite le borse di studio “Vasile Pârvan” nei campi tradizionali di perfezionamento post-universitario e post-dottorale. Nel 2000 è stata ripresa la pubblicazione dell’annuario Ephemeris Dacoromana e nel 2005 l’Accademia di Romania è ritornata nel seno dell’Unione Internazionale degli Istituti di Archeologia, Storia e Storia dell’Arte di Roma. Dopo la creazione, nel 2003, dell’Istituto Culturale Romeno, l’Accademia di Romania ha assunto anche il ruolo d’istituto culturale romeno all’estero.

L’Accademia di Romania svolge la propria attività in base all’Accordo Culturale tra la Romania e l’Italia. La sua gestione è affidata al Ministero degli Esteri della Romania, le sue attività scientifiche sono coordinate dall’Accademia Romena di Bucarest e dal Ministero romeno dell’Educazione Nazionale e quelle culturali dall’Istituto Culturale Romeno.

DIREZIONE 

Direttore
Prof. dr. Rudolf DINU, (Università di Bucarest)

Vicedirettore, responsabile dei programmi culturali
Prof. assoc. dr. Oana BOȘCA-MĂLIN (Università di Bucarest)

Bibliotecario
n.n.

Addetti ai programmi culturali

Matei Alexandru STOENESCU

Mihai STAN

Dalia POLEAC

Capo ufficio amministrativo

Dr. Marius CĂPRARU

MEMBRI BORSISTI

vincitori delle borse nazionali “Vasile Pârvan”
2018-2020

Doina Marina PENCIU, Storia contemporanea

Cristina Elena BRĂGEA, Storia contemporanea

Iulia ILIESCU, Archeologia

Cătălin RUSU, Storia medievale

Diana MARINESCU, Storia moderna

Ciprian HONCA, Storia contemporanea

Georgel-Marius NISTOR, Storia contemporanea

Andreea BOLDOJAR, Architettura

Matei Eugen STOEAN, Architettura

Laura POPA-FLOREA, Architettura

Gabriel BADEA, Filologia

Lucia GHEGU, Arte contemporanea

Miruna BUDIȘTEANU, Arte contemporanea

***

La biblioteca dell’Accademia di Romania in Roma è tra le più grandi biblioteche romene all’estero, con un patrimonio che, oltre ai periodici, ammonta a 35.000 volumi. Il profilo funzionale è essenzialmente quello di biblioteca di ricerca e studio, specializzata in storia, archeologia, architettura, storia dell’arte e letteratura romena. La biblioteca è aperta agli studiosi secondo le modalità e gli orari indicati sul sito dell’Accademia.

Cenni storici
La storia della biblioteca s’intreccia strettamente con il destino dell’Accademia di Romania. Un primo fondo librario, formato tramite donazioni, acquisti o scambi, fu organizzato già nell’autunno del 1923 dallo stesso Vasile Pârvan. Si trattava di circa 2000 volumi di filologia, archeologia, storia e arte romena, con una spiccata predilezione per l’Europa centro-orientale e balcanica. Pârvan si prodigò per completarla con le più importanti pubblicazioni serbe, bulgare, greche, ungheresi e russe, e anche con i principali lavori occidentali sull’argomento. Quest’orientamento era stato voluto non solo per favorire le ricerche dei membri della Scuola, ma anche degli altri studiosi italiani e stranieri interessati a tali argomenti e venne mantenuto quasi inalterato fino al 1947 (sotto le direzioni di G. G. Mateescu, Emil Panaitescu e Scarlat Lambrino).
Importanti fondi librari si aggiunsero negli anni seguenti: Pârvan stesso (con il suo testamento datato Baden-Baden, 25 maggio 1927) decise di lasciare la sua intera biblioteca alla Scuola Romena di Roma, suggellando con un atto concreto lo stretto legame con la sua creatura; nel 1931 fu destinato ad acquisizioni librarie tutto il resto del denaro che la Banca Nazionale aveva elargito per il mobilio della nuova sede di Valle Giulia. Il patrimonio si accrebbe costantemente: dai 3000 volumi nel 1930, arrivò a 5000 titoli (volumi e riviste) già alla fine del 1931, 6000 nel 1932-33 e ben 7.000 nel 1934-35, tra cui anche libri rari. La biblioteca aumentò nel 1935-36 di circa 2000 volumi e i periodici arrivarono a 246; nel 1936-37 si aggiunsero altri 745 libri. All’inizio della seconda guerra mondiale la biblioteca della Scuola aveva oltre 11.000 volumi e continuò ad arricchirsi anche durante gli anni difficili della guerra: nell’anno accademico 1941-42 raggiunse quasi 13.000 volumi e arrivò a ben 14.000 nel 1947, quando le nuove autorità comuniste romene decisero la chiusura della Scuola.
Fino al 1946 la Scuola ebbe una politica di acquisizioni sostenuta, investendo notevoli risorse finanziarie. In più, l’Accademia Romena di Bucarest e varie case editrici della Romania (come l’Uniunea Fundatiilor Regale o Scrisul Românesc di Craiova) inviavano con regolarità e a titolo gratuito le loro pubblicazioni alla biblioteca. Grazie alle pubblicazioni della Scuola (Ephemeris Dacoromana e Diplomatarium Italicum) numerose riviste arrivarono grazie a politiche di scambio.
L’organizzazione della biblioteca fu affidata inizialmente al segretario permanente e ai membri della Scuola: si avvicendarono nel ruolo di alumnus-bibliotecario Alexandru Busuioceanu, Virgil Vatasianu nel 1931 (che realizzò un catalogo della biblioteca), Octavian Floca, Mihail Macrea e Dionisie M. Pippidi nel 1932. La presenza di un bibliotecario fisso e retribuito fu invece sancita solo nel 16 maggio 1941 dalla nuova Legge di organizzazione delle Scuole Romene di Roma e di Parigi. Durante gli anni della seconda guerra mondiale l’incarico fu coperto da Dinu Adamesteanu (già membro della Scuola nel 1939-41). In questo periodo la biblioteca della Scuola fu una delle poche tra quelle appartenenti a istituzioni straniere a Roma a continuare a funzionare.
La chiusura della Scuola agli inizi del 1948 provocò gravi danni alla sua biblioteca. Il suo fondo librario fu in parte trasferito a Bucarest, ma numerosi libri andarono dispersi.

Nel 1969, alla riapertura dell’Accademia, sotto il nome di Biblioteca Romena di Roma, furono portati da Bucarest circa 14.000 volumi. A differenza delle collezioni del periodo interbellico, basate sulla storia, l’archeologia, la storia dell’arte e la filologia classica, adesso (e negli anni a venire) la biblioteca romena era regolarmente dotata dalla Romania con libri dei settori disciplinari più vari (filosofia, sociologia, economia, diritto, etnografia e folclore, linguistica e filologia, matematica, fisica, chimica, geofisica, biologia, botanica, zoologia, medicina, ingegneria, agronomia, zootecnia, belle arti, architettura, musica, teatro, letteratura, storia e archeologia). Da aggiungersi le riviste degli stessi ambiti disciplinari. L’intento però era quello di presentare un panorama quanto più vasto della scienza e della cultura romena contemporanea. Le autorità intendevano trasferire alla biblioteca parte del fondo librario che era appartenuto all’ex Scuola romena di Roma, ma solo nel 1972 vi ritornarono le prime 500 opere ed il processo continuò fino agli anni Novanta.

Dopo il 1989, la biblioteca ha cambiato nuovamente orientamento e politiche di acquisizione. Tra il 2002 e il 2004 si è alleggerita di circa 8.300 volumi tra titoli di propaganda o di settori disciplinari impropri. Grazie a donazioni da parte delle istituzioni romene o a titolo individuale nel 1998 ha raggiunto circa 33.000 volumi, di cui 2.800 provenienti dall’antico fondo librario della biblioteca interbellica, riportati da Bucarest. Fino al 2013 il suo patrimonio librario è aumentato di poco, per mancanza di fondi adeguati, arrivando a oltre 35.000 volumi, cui si sommano i periodici. Dal 2004 è iniziata la catalogazione elettronica dei fondi librari.

 

 

AMERICAN ACADEMY IN ROME – bozza annuario 60

Via Angelo Masina, 5 – 00153 Roma
Tel. 06.58461 – Fax 06.5810788
Sito Internet: www.aarome.org

L’Accademia Americana in Roma fu fondata nel 1894 e dal 1914 occupa un gruppo di edifici situati sul Gianicolo. Istituto di carattere privato, indipendente dal governo americano, deve il suo patrimonio a numerosi lasciti e contributi di fondazioni, di università, di corporazioni e di privati. Ogni anno l’Accademia Americana elargisce all’incirca 40 borse di studio. I borsisti si dividono fra artisti (arti visive, architettura, architettura di paesaggio, disegno, conservazione, composizione musicale e letteratura) e studiosi (storia, archeologia, storia dell’arte, letteratura e musicologia). Inoltre circa quindici artisti e studiosi affermati vengono invitati in qualità di “residenti” per periodi da uno a tre mesi. Vi sono tre cariche scientifiche, il Direttore, il Professore Responsabile per gli Studi Umanistici e il Direttore del Programma Artistico. L’Accademia Americana concede anche il patrocinio a progetti archeologici di varia natura. La sua Biblioteca, specializzata negli studi classici e nella storia dell’arte, contiene 135.000 volumi. L’Accademia ospita una delle due fototeche dell’Unione, specializzata in architettura classica e topografia.

Direttori dall’anno di fondazione:

Prof. Jesse Benedict Carter (1912-1917)

Prof. Gorham Phillips Stevens (1917-1932)

Prof. James Monroe Hewlett (1932-1935)

Prof. Chester Holmes Aldrich (1935-1940)

Prof. Laurence Pace Roberts (1947-1959)

Prof. Richard A. Kimball (1959-1965)

Prof. Frank E. Brown (1965-1969)

Prof. Bartlett Hayes (1969-1973)

Prof. Henry A. Millon (1973-1977)

Prof. John H. D’Arms (1977-1980)

Prof. Sophie Consagra (1980-1984)

Prof. James Melchert (1984-1988)

Prof. Joseph Connors (1988-1992)

Prof. Caroline A. Bruzelius (1994-1998)

Prof. Lester K. Little (1998-2005)

Prof. Carmela Vircillo Franklin (2005-2010)

Prof. Christopher Celenza (2010-2014)

DIREZIONE

Direttore:
Kimberly Bowes, FAAR ’06

Vicedirettore:
Cristina Puglisi

Professore Responsabile per gli studi Umanistici:
Lindsay Harris, FAAR  ’14

Direttore del Programma Artistico:
Peter Benson Miller

Responsabile del Settore Attività Operative:

Pina Pasquantonio

Responsabile del Settore Amministrativo:
Francesco Cagnizzi

Bibliotecario:
Sebastian Hierl

RESIDENTI

Michael BIERUT, design, direttore Pentagram Design, New York

Andrea COCHRAN, architettura del paesaggio, direttore Andrea Cochran Landscape Architecture, San Francisco, California

Anna DEAVERE SMITH, letteratura, scrittrice, New York

Adrian FORTY, architettura, professore emerito di storia dell’architettura, the Bartlett School of Architecture, University College London

Jeanne GANG, architettura, direttore, Studio Gang, Chicago, Illinois

Annie GOSFIELD, composizione musicale, New York

Craig HARTMAN, design, Skidmore, Owings and Merrill, San Francisco, California

Christopher HAWTHORNE, critico, Los Angeles Times, Los Angeles, California

Isaac JULIEN,  artista visivo, direttore, Isaac Julien Studio, Londra

Eduardo ROJAS, conservazione e restauro dei beni storici-artistici, consulente per la tutela dei beni storico-culturali, University of Pennsylvania, Filadelfia, Pennsylvania

Avinoam SHALEM, storia, professore  di storia dell’arte islamica, Columbia University, New York

Cathy SIMON, architettura, direttore, Perkins + Will, San Francisco, California

Bruce SMITH, letteratura, poeta, professore d’inglese, Syracuse University, Siracusa, New York

David STONE, storia dell’arte, professore di storia dell’arte, University of Delaware, Newark, Delaware

Peter STRUCK, studi classici, professore di studi classici, University of Pennsylvania, Filadelfia, Pennsylvania

Kara WALKER, artista visiva, New York

BORSISTI 

Rome Prize Winners:

Joshua ARTHURS, studi sull’Italia moderna, 45 giorni: esperienze, emozioni e memoria durante la caduta di Mussolini
Will BOAST, letteratura, The Aviary
Mark BOULOS, arti vivive, Maddalena penitente
Christopher CERRONE, composizione musicale, nuove composizioni ispirate all’architettura, all’arte e all’acustica di edifici italiani
Jeffrey CODY, conservazione e restauro dei beni storico-artistici, la conservazione della città attraverso la comprensione del suo paesaggio umano: analisi della forma urbana di Saverio Muratori (1910-1973)
Karl DAUBMANN, architettura, regole e strumenti
Nathan DENNIS, studi classici, la rappresentazione del paradiso nei battisteri paleocristiani: l’arte, la liturgia e la trasformazione della visione
Michelle DIMARZO, studi sul Rinascimento e la prima età moderna, Tiziano e la cultura romana della metà del XVI secolo: un veneziano tra le rovine
Adam FOLEY, studi sul Rinascimento e la prima età moderna, Omeri latini: la traduzione di Omero nel Rinascimento italiano

Javier GALINDO, architettura, il frammento creato

Katharine P.D. HUEMOELLER, studi classici, sesso e schiavitù nel mondo romano

Emily JACIR, arti visive, senza titolo (oltremare)

Lauren JACOBI, studi sul Rinascimento e la prima età moderna, geografie economiche: i luoghi del commercio italiano fuori d’Italia, ca. 1250-1550

Katharine JOHNSON, studi sull’Italia moderna, al limite: Alberto Burri a Roma (1946-1960)

David KARMON, studi sul Rinascimento e la prima età moderna, molteplici esperienze architettoniche: l’architettura della prima età moderna e i sensi

Eric KNIBBS, studi medievali, l’officina dello Pseudo-Isidoro

Jenny KRIEGER, studi classici, il mercato della commemorazione: uno studio comparativo delle catacombe in Italia

John LANSDOWNE, studi medievali, l’immagine fatta carne: il micromosaico dell’Uomo dei Dolori a Santa Croce in Gerusalemme

Jeremy LEFKOWITZ, studi classici, la penna di Esopo: la scrittura e la raccolta delle favole nell’antichità

Lauren MACKLER, design, l’episodico

Christopher MARCINKOSKI, architettura del paesaggio, Roma, la costruzione dell’impero  e la Città che non è mai stata

Senam OKUDZETO, arti visive, glossolalia afro-dada

Woody PIRTLE, design, riflessioni della Città Eterna

Bryony ROBERTS, conservazione e restauro dei beni storico-artistici, le complessità ortografiche dell’antichità romana

Alexander ROBINSON, architettura del paesaggio, una prospettiva pittorica:  riconciliare l’aspetto pittorico con la performance nell’architettura del paesaggio

David SCHUTTER, arti visive, disegnare sul disegno

Mali SKOTHEIM, studi classici, i festival drammatici greci durante l’impero romano

Lysley TENORIO, letteratura, (senza titolo)

Eva VON DASSOW, studi classici, libertà, diritti ed amministrazione nell’antico vicino oriente

Thaisa WAY, architettura del paesaggio, disegnare storie di architettura del paesaggio

Nina YOUNG, composizione musicale, cantata per riprodurre Tellus: scene di un cosmogramma per l’antropocene

 

AAR / Scuola Normale Superiore di Pisa Exchange Fellow:

Chiara BALLESTRAZZI

Daiana MENTI

Academy of American Poets Affiliated Fellowship:

Todd PORTNOWITZ

ACLS/Frederick Burkhardt Residential Fellows:

Steven ELLIS, FAAR’13, studi classici

Paola GAMBAROTA, studi sull’Italia moderna

Christopher MACEVITT, FAAR’07, studi medievali

Berthe Marti Affiliated Fellowship:

Zackary RIDER

Joseph Brodsky Memorial Fellow in Literature:

Shamshad ABDULLAEV

Joseph Brodsky Memorial Fellow in Visual Arts:

Ivan LOUNGUINE

Institute of Classical Architecture and Art Affiliated Fellowship/ Alma Shapiro Prize:

Anthony BAUS

New York Institute of Technology Affiliated Fellowship:

Frances CAMPANI

Italian Affiliated Fellow in Design:

Maurizio MONTALTI

Italian Affiliated Fellow in Musical Composition:

Carmine Emanuele CELLA

Samuel H. Kress Foundation/AAMD Affiliated Fellowship:

Carmen GAITAN-ROJO

Samuel H. Kress Foundation / Association of Art Museum Curators Affiliated Fellowship:

Judy MANN

Andrew W. Mellon Mediterranean Regional Research Fellow of the Council of American Overseas Research Centers:

Lori DE LUCIA

Emily HOLT

Valerie MCGUIRE

Mondriaan Fonds/Dutch Affiliated Fellow in the Visual Arts:

Maaike SCHOOREL

National Academy of Design Affiliated Fellowship:

Rachel BEACH

National Trust for Historic Preservation Affiliated Fellowship:

David BROWN

Paul EDMONDSON

Cynthia Hazen Polsky / Metropolitan Museum of Art Visiting Curator:

Peter BELL, FAAR’13

Arthur Ross Gallery at the University of Pennsylvania Affiliated Fellowship:

Lynn MARSDEN ATLASS

Rutgers University Affiliated Fellowship in Classical Studies:

Benjamin HICKS

Rutgers University/ Mason Gross School of the Arts Affiliated Fellowship:

Julia RITTER

Savannah College of Art and Design Affiliated Fellow:

Nicol AUGUSTE

Maurice Sendak Affiliated Fellow in Design:

Kris STONE

Smith College Affiliated Fellowship:

Bosiljka GLUMAC

Michael I. Sovern / Columbia University Affiliated Fellow:

Katharina VOLK

University of Tennessee Affiliated Fellowship:

Ted SHELTON

Tricia STUTH

Cy Twombly Italian Affiliated Fellow in the Visual Arts:

Namsal SIEDLECKI

 

 ***

La Biblioteca è aperta dalle ore 9 alle 18, dal lunedì al venerdì. I nuovi lettori, laureati e con una lettera di presentazione, possono richiedere la tessera attraverso il sito web www.aarome.org. Per ulteriori informazioni scrivere a: library@aarome.org o chiamare lo 06-5846419. L’Archivio Fotografico dell’American Academy in Rome (ingresso Via Angelo Masina, 5B) conserva diverse collezioni fotografiche le cui caratteristiche generali sono illustrate nella pagina web relativa al Photographic Archive del sito dell’American Academy in Rome (www.aarome.org). Presso l’American Academy ha sede anche la Fototeca dell’Unione Internazionale (Via Angelo Masina, 5B). Orario: martedì e giovedì dalle 10 alle 17 o per appuntamento. Responsabile dell’archivio: Lavinia Ciuffa.

L’American Academy in Rome conserva, all’interno della Norton-Van Buren Seminar Room, una collezione di reperti archeologici destinata allo studio. La collezione è accessibile per la consultazione, previo appuntamento, a tutti i ricercatori interessati. Per ulteriori informazioni e per programmare un appuntamento contattare Valentina Follo, Curatrice della collezione (v.follo.ext@aarome.org).

ACCADEMIA DI FRANCIA – bozza annuario 60

Recapiti

Villa Medici – Viale della Trinità dei Monti, 1 – 00187 ROMA

Tel. 06.67611 – Fax 06.6761305

Sito Internet: www.villamedici.it

 

DIPARTIMENTO DI STORIA DELL’ARTE E RESTAURO

Segreteria, convegni e pubblicazioni: 06.67.61.245

collezioni e fototeca: 06.67.61.268

biblioteca: 06. 67.61.263

 

BIBLIOTECA

DESCRIZIONE E STORIA

L’Accademia di Francia a Roma è stata fondata nel 1666, pochi anni dopo la nascita dell’Accademia Reale di pittura e scultura, per iniziativa di Jean-Baptiste Colbert, nel momento in cui erano in corso o si stavano avviando i grandi lavori promossi da Luigi XIV. L’accademia romana, sistemata dal 1725 nel Palazzo Mancini sul Corso, aveva lo scopo di accogliere i vincitori del Grand Prix come François Boucher, Jean-Honoré Fragonard, Jean-Antoine Houdon e Jacques-Louis David. Questi giovani artisti godevano di una pensione del sovrano per completare la loro formazione e realizzare copie dei dipinti e delle sculture destinate ad abbellire la residenza reale. L’Accademia ha sede a Villa Medici dal 1803, anno in cui quest’ultima venne ceduta al governo francese in cambio di Palazzo Mancini.

Passò quindi sotto la tutela dell’Académie des Beaux-Arts e vennero introdotte nuove discipline, quali la musica e l’incisione. Durante il XIX secolo la Villa ospitò i pittori Jean-Auguste-Dominique Ingres, Hippolyte Flandrin e Alexandre Cabanel, gli scultori David d’Angers e Jean-Baptiste Carpeaux, i musicisti Hector Berlioz, Claude Debussy, Georges Bizet e Jules Massenet e gli architetti Henri Labrouste, Charles Garnier e Victor Baltard. Lo statuto e le condizioni di ammissione vennero profondamente modificati dalla riforma del 1969-1971. L’Accademia non dipende più da quella delle Belle Arti, bensì dal Ministero della Cultura; la durata del soggiorno, per i pensionnaires, non è più di quattro anni ma ha durata annuale. Inoltre sono state ammesse altre discipline: letteratura, cinema, fotografia, design e arts plastiques. Nel 1971 è stato creato il Dipartimento di Storia dell’Arte e Restauro, il quale ospita storici dell’arte e restauratori che studiano l’arte italiana o gli scambi artistici fra l’Italia e la Francia, dal Cinquecento all’epoca contemporanea. Il Dipartimento, con riferimento alle problematiche attuali della storia dell’arte – dal Rinascimento ad oggi – e ai temi di ricerca dei pensionnaires presenti in Accademia, organizza a Villa Medici diversi convegni e mostre. Il medesimo Dipartimento cura la pubblicazione degli atti dei convegni e delle ricerche scientifiche in una collana intitolata «Collection d’histoire de l’art de l’Académie de France à Rome» e pubblica una rivista annuale di storia dell’arte, Studiolo, incentrata sugli scambi artistici fra l’Italia e l’Europa in epoca moderna e contemporanea.

Il Dipartimento prosegue inoltre la pubblicazione della corrispondenza dei Direttori dell’Accademia di Francia a Roma, in collaborazione con la Société de l’Histoire de l’Art Français (SHAF), e delle ricerche documentarie condotte sulla storia di Villa Medici e dell’Accademia. L’Accademia di Francia conserva il proprio archivio storico – dall’Ottocento in poi – e una collezione di opere d’arte (dipinti, disegni, sculture, stampe, arazzi, mobili, oggetti d’arte, calchi in gesso e fotografie). Il Dipartimento di Storia dell’Arte raccoglie documenti di vario tipo (scritti, manoscritti, fotografie e così via) riguardanti sia gli artisti francesi operanti in Italia, sia la storia di Villa Medici. I programmi dei convegni di storia dell’arte nonché l’elenco delle pubblicazioni sono consultabili sul sito Internet dell’Accademia di Francia: www.villamedici.it.

 

 

DIREZIONE

Direttore ad intérim:

Prof. Stéphane GAILLARD

Segretario generale:

Prof. Stéphane GAILLARD

 

DIPARTIMENTO DI STORIA DELL’ARTE

Chargée de mission pour l’histoire de l’art:

Prof. Francesca ALBERTI (da giugno 2019)

(posta elettronica: francesca.alberti@villamedici.it)


Assistenti della «Chargée de mission»:

Dott. Patrizia CELLI: convegni, pubblicazioni, segreteria

(posta elettronica: patrizia.celli@villamedici.it)

Dott. Alessandra GARIAZZO: collezioni e fototeca.

(posta elettronica: alessandra.gariazzo@villamedici.it)

Cecilia TROMBADORI: pubblicazioni.

(posta elettronica: cecilia.trombadori@villamedici.it)

 

Biblioteca e archivi:

Dott. Raffaella Carchesio

(posta elettronica: raffaella.carchesio@villamedici.it)

Dott. Magdalena Dzon

(posta elettronica: magdalena.dzon@villamedici.it)

 

PENSIONNAIRES storia dell’arte e restauro

Pauline LAFILLE (dal 1 settembre 2018 al 31 agosto 2019): storia dell’arte. Il suo progetto per Villa Medici intende esaminare immagini di guerra come altrettanti paesaggi sonori con una sensibilità audiovisiva.

(pauline.lafille@gmail.com)

Riccardo VENTURI (dal 1 settembre 2018 al 31 agosto 2019): storia dell’arte. Il suo progetto intende riflettere sulla nozione di porosità, tenendo assieme scienze umane visive e scienze umane dell’ambiente.

(riccardove@gmail.com)

Altri «pensionnaires»:

Sasha J. BLONDEAU (dal 1 settembre 2018 al 31 agosto 2019): composizione musicale.

(sasha.j.blondeau@gmail.com)

Miguel BONNEFOY (dal 1 settembre 2018 al 31 agosto 2019): letteratura.

(miguelbonnefoy@gmail.com)

Rebecca DIGNE (dal 1 settembre 2018 al 31 agosto 2019): arti plastiche.

(rebecca.digne@gmail.com)

Lola GONZÁLEZ (dal 1 settembre 2018 al 31 agosto 2019): arti plastiche.

(lola.lolagonzalez.gonzalez@gmail.com)

Mathieu LUCAS (dal 1 settembre 2018 al 31 agosto 2019): architettura.

(mathieu.paul.lucas@gmail.com)

Léonard MARTIN (dal 1 settembre 2018 al 31 agosto 2019): arti plastiche.

(leonard.martin@hotmail.fr)

Federika Amalia FINKELSTEIN (dal 1 settembre 2018 al 31 agosto 2019): letteratura.

(f.a.finkelstein@gmail.com)

Gaëlle GABILLET et Stéphane VILLARD (dal 1 settembre 2018 al 31 agosto 2019): designer.

(gg@ggsv.fr  / sv@ggsv.fr)

Clara IANOTTA (dal 1 settembre 2018 al 31 agosto 2019): composizione musicale.

(clara.iannotta@gmail.com)

François HÉBERT (dal 1 settembre 2018 al 31 agosto 2019): cinema.

(franz.hebert@gmail.com)

Hélène Giannecchini (dal 1 settembre 2018 al 31 agosto 2019): letteratura.

(helene.giannecchini@gmail.com)

Thomas LÉVY-LASNE (dal 1 settembre 2018 al 31 agosto 2019): pittura.

(thomaslevylasne@gmail.com)

Lili REYNAUD-DEWAR (dal 1 settembre 2018 al 31 agosto 2019): arti plastiche.

(lilireynauddewar@gmail.com)

 

ORARI E INFORMAZIONI RELATIVE ALLA BIBLIOTECA

La biblioteca dell’Accademia di Francia a Roma consta di circa 37.100 volumi relativi alla storia dell’arte dal Rinascimento ai nostri giorni, con particolare attenzione verso la storia dell’arte e l’architettura francese, i rapporti tra la Francia e l’Italia, oltre ai cataloghi di mostre pubblicati in Francia. Un fondo musicale e un fondo di arti grafiche completano la collezione.

Il catalogo è parzialmente consultabile su Hyperlink (www.farnese.efrome.it), Sudoc (www.sudoc.abes.fr), World Cat (www.worldcat.org) e URBIS (www.urbis-libnet.org/vufind/)

La biblioteca è aperta ai membri delle accademie straniere in Roma ed a tutti gli studiosi che effettuino ricerche attinenti al fondo. L’accesso è consentito previo appuntamento da richiedere via e-mail o telefonicamente.

ISTITUTO STORICO SLOVACCO – bozza annuario 61

Sede romana: Via M. D. Brun Barbantini, 31 – 00123 Roma

Sito internet: shur.sk
Posta elettronica: tajomnik@shur.sk

Sebbene l’Istituto Storico Slovacco di Roma sia sorto solo nel 2014, la ricerca storica slovacca sul suolo romano non parte da zero. A causa della lunga assenza di un proprio Stato e dei decenni di regime comunista essa poteva però essere svolta solo da singoli entusiasti, senza il sostegno di una propria istituzione storica nazionale.

Agli albori delle ricerche storiche nell’allora appena aperto Archivio Segreto Vaticano sta il famoso storico slovacco della Riforma Ján Kvačala, prima docente all’Università di Vienna e poi ordinario presso l’università di Jurjev, allora in Russia (oggi Tartu, in Estonia).

Dopo la nascita della Ceco-Slovacchia fu istituito a Roma l’Istituto Storico Cecoslovacco, tra i cui borsisti furono due slovacchi: Alexander Húščava, il futuro nestore dell’archivistica slovacca, e Ľudovít Knappek, più tardi professore di storia e teoria del diritto. Ambedue personaggi di grande spessore, la cui promettente carriera fu però interrotta dall’avvento al potere del regime comunista, con il quale si estinse ogni speranza di libera ricerca storica al di là della cortina di ferro.

Nei decenni seguenti la ricerca negli archivi romani poteva essere condotta solo da scienziati slovacchi in esilio. Uno dei più assidui e più produttivi tra di loro fu il gesuita P. Michal Lacko SJ, allora professore della Pontificia Università Gregoriana, autore di numerose pubblicazioni storiche e membro dell’Istituto Slovacco di Roma, un’associazione di scienziati slovacchi all’estero fondata in Urbe nel 1961 appunto per promuovere le ricerche umanistiche slovacche.

Dopo la caduta del regime comunista gli storici slovacchi fecero di tutto per costituire un proprio istituto storico slovacco a Roma. Nel 1991 fu formalmente inaugurato il primo Istituto Storico Slovacco di Roma che negli anni successivi inviò a Roma diversi storici e archivisti. La struttura giuridica poco chiara e la mancanza di risorse finanziarie fecero sì che nella metà degli anni Novanta l’istituto dovette praticamente interrompere le attività e successivamente fu addirittura abolito.

Punto di svolta nella storia degli istituti di ricerca storici a Roma è diventata la legge n° 116 del 2013 sulla fondazione dell’Istituto Storico Slovacco di Roma entrata in vigore nel 2014, che ha creato l’Istituto Storico Slovacco di Roma come ente statale indipendente. Il compito principale dell’istituto è consentire agli studiosi slovacchi di realizzare delle ricerche in materia di storia, storia dell’arte e archeologia presso gli archivi, le biblioteche e le gallerie a Roma e altrove in Italia, pubblicare i risultati della ricerca e promuovere un dialogo con la comunità scientifica internazionale. A tal fine l’istituto ha preso in gestione il periodico scientifico dell’ex Istituto slovacco di Roma, Slovak Studies e prevede di creare una propria serie editoriale di monografie e raccolte dei lavori di ricerca in seno all’istituto.

Direttori dall’anno di fondazione

  • Mgr. Daniel Černý, PhD. (da 2018)
  • Prof. Dr. Emília Hrabovec (dalla fondazione dell’Istituto nel 2014 – 2018)

Direttore dell’Istituto Storico Slovacco di Roma

  • Mgr. Daniel Černý, PhD.

Consiglio scientifico dell’Istituto Storico Slovacco di Roma

  • doc. PhDr. Zuzana Lopatková, PhD. – presidentessa
  • doc. Mgr. Marek Babic, PhD.
  • PhDr. Peter Bednár, CSc.
  • doc. ThDr. Peter Borza, PhD.
  • Mgr. et Mgr. Jozef Hudec, PhD.
  • prof. PhDr. Peter Ivanič, PhD.
  • Dr. h. c. prof. Peter Kónya, PhD.
  • doc. Mgr. Jaroslav Nemeš, PhD.
  • Mgr. Marek Púčik, PhD.

Borsisti 2020/2021

2020

Emigrazione ecclesiastica slovacca a Roma e Santa Sede 1945-1978
Emília Hrabovec
da 29/08/2020 al 10/09/2020

Documenti riguardanti la Slovacchia nell’Archivio della Penitenzieria Apostolica e la loro utilità per la ricerca della Storia della Slovacchia nel tardo medioevo (XV secolo)
Daniela Dvořáková
da 13/09/2020 al 26/09/2020

Aspetti della religiosità nel tardo medioevo nella luce dei documenti della Curia apostolica. I peregrinaggi dal territorio dell’odierna Slovacchia verso Roma nel Medioevo
Miriam Hlavačková
da 13/09/2020 al 26/09/2020

Il ruolo chiave di M. R. Štefánik nella nascita della Cecho-Slovacchia
Miroslav Musil
da 13/12/2020 al 20/12/2020

Borsisti 2019/2020

2019

Il pacificale di Spišská Nová Ves e la sua attribuzione
Alena Piatrová
da 07/09/2019 al 21/09/2019

L’immagine misericordiosa della Madonna di Trnava e il problema dell’identificazione della prefigurazione romana
Martin Šugár
da 07/09/2019 al 21/09/2019

Slovacchi sul fronte italiano della grande guerra dai sorgenti dei archivi italiani
Jana Zaťková
da 13/09/2019 al 26/09/2019

La ricerca dei fonti archivistici sulla storia del collegio di Trnava della Compania di Gesú in 17 secolo
Henrieta Žažová
da 20/10/2019 al 01/11/2019

Le missioni cattoliche slovacche alla luce dei documenti archivistici dell’Istituto slovacco di SS. Cirillo e metodo a Roma
Imrich Tóth
da 04/11/2019 al 20/11/2019

Il ruolo dei Slovacchi e della Slovacchia nei processi del dialogo con la Chiesa Ortodossa nel XX secolo
Lukáš Sekerák
da 30/11/2019 al 12/12/2019

Borsisti 2018/2019

2018

Guerra aerea sul fronte dell’Isonzo e la partecipazione degli aviatori provenienti dall’attuale territorio slovacco
Juraj Červenka
da 09/09/2018 al 22/09/2018

Documenti riguardanti la Slovacchia nell’Archivio della Penitenzieria Apostolica e la loro utilità per la ricerca della Storia della Slovacchia nel tardo medioevo (XV secolo)
Daniela Dvořáková
da 14/10/2018 al 29/10/2018

Aspetti della religiosità nel tardo medioevo nella luce dei documenti della Curia apostolica
Miriam Hlavačková
da 14/10/2018 al 29/10/2018

Il ruolo dei Slovacchi e della Slovacchia nei processi del dialogo con la Chiesa Ortodossa nel XX secolo
Lukáš Sekerák
da 01/12/2018 al 12/12/2018

Slovacchi sul fronte italiano della grande guerra dai sorgenti dei archivi italiani
Jana Zaťková
da 12/10/2018 al 26/10/2018

Fonti per la storia del collegio della Compagnia di Gesù a Trnava
Henrieta Žažová
da 18/11/2018 al 01/12/2018

2019

Personaggi slovacchi nel campo della cultura, educazione, e Chiesa a Roma e in Vaticano
Jozef Mikloško
da 27/05/2019 al 09/06/2019

L’atteggiamento dei Papi del XX secolo sulle questioni etico-culturali nelle trasmissioni della Radio Vaticana ceco-slovacca
Miroslava Psárová
da 11/05/2019 al 27/05/2019

I Basiliani nello specchio delle fonti scritte legate alla tradizione bizantino-slava in Slovacchia a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo
Ľubomíra Wilšinská
da 05/05/2019 al 03/06/2019

Lingue e nazionalità in alcuni collegi della Slovacchia nel diciassettesimo e nel diciottesimo secolo. Un contributo statistico all’interpretazione della nozione di Hungarus/Ungarus, Slavus e Slavonice II
Svorad Zavarský
da 20/05/2019 al 31/05/2019

La ricerca dei fonti archivistici sulla storia del collegio di Trnava della Compania di Gesú in 17 secolo
Henrieta Žažová
da 02/06/2019 al 15/06/2019

Le missioni cattoliche slovacche alla luce dei documenti archivistici dell’Istituto slovacco di SS. Cirillo e metodo a Roma
Imrich Tóth
da 03/06/2019 al 15/06/2019

Borsisti 2017/2018

2017

Il globale contro il locale e il locale contro il globale
Barbara Balážová
da 13/11/2017 al 26/11/2017

Guerra aerea sul fronte cosidetto sud-occidentale e la partecipazione degli aviatori provenienti dall’attuale territorio slovacco
Juraj Červenka
da 11/11/2017 al 24/11/2017

Edifici romani e l’ambiente principesco germanico durante il periodo romano al nord del medio Danubio
Kristian Elschek
da 18/09/2017 al 01/10/2017

Relazioni politiche e interculturali tra l’Italia e la Slovacchia tra la prima e la seconda guerra mondiale
Fabiano Gritti
da 02/09/2017 al 18/09/2017

Ariani e catollici in regno dei Vandali nel quinto secolo
Emauel Jirkal
da 12/11/2017 al 25/11/2017

Privilegi papali per i premonstratensi in Slovacchia nel XIII e XIV secolo
Robert Gregor Maretta
da 01/10/2017 al 15/10/2017

Iconografia di Sant’Elisabetta d’Ungheria in Santa Maria Donna Regina, Museo Diocesano di Napoli
Katarína Nádaská
da 26/10/2017 al 20/12/2017

Il rapporto della Slovacchia e l’Unione sovietica negli anni 1918 – 1945 nell’ottica del Vaticano
Peter Slepčan
da 14/11/2017 al 21/11/2017

Slovacchi sul fronte italiano della grande guerra dai sorgenti dei archivi italiani
Jana Zaťková
da 09/12/2017 al 19/12/2017

2018

Attività degli esuli slovacchi nella Roma del dopoguerra negli anni 1945 – 1949
Beáta Katrebová Blehová
da 04/06/2018 al 16/06/2018

Lingue e nazionalità in alcuni collegi della Slovacchia nel diciassettesimo e nel diciottesimo secolo. Un contributo statistico all’interpretazione della nozione di Hungarus/Ungarus, Slavus e Slavonice
Svorad Zavarský
da 17/06/2018 al 30/06/2018

Borsisti 2016/2017

2016

Gli artisti provenienti dalla Slovacchia nel primo terzo dell’Ottocento, e annoverati nei documenti del “Tabularium Vicariatus Urbis” (Archivio Storico Diocesano di Roma, Archivio Storico di Roma del Vicariato) e nei periodici romani dell’epoca
Viera Bartková
da 02/10/2016 al 16/10/2016

Gli slovacchi in esilio in Italia nel periodo del dopoguerra, e il loro rapporto con la patria
Pavol Jakubčin
da 25/09/2016 al 01/10/2016

La Santa Sede e i Canonici regolari premostratensi in Slovacchia nel Medioevo
Robert Gregor Maretta
da 02/10/2016 al 15/10/2016

La situazione in Slovacchia dalla prospettiva della trasmissione slovacca della Radio Vaticana
Ivan Albert Petranský
da 11/09/2016 al 21/09/2016

Jozef Cincík e l’Istituto slovacco dei ss. Cirillo e Metodio a Roma / riflessione sull’opera artistica realizzata presso l’Istituto slovacco dei ss. Cirillo e Metodio a Roma
Alena Piatrová
da 31/10/2016 al 13/11/2016

L’attività dell’episcopato slovacco nel periodo antecedente e durante la prima Repubblica Slovacca (1938 – 1942)
Peter Slepčan
da 01/10/2016 al 08/10/2016

Il ruolo educativo dell’Accademia di San Luca tra il XVII e il XIX secolo e la sua influenza sull’insegnamento dell’architettura nell’Europa Centrale
Eva Specogna Kotláriková
da 21/09/2016 al 07/10/2016

Le relazioni tra la Slovacchia e l’Italia nel XX secolo
Jozef Špilka
da 18/09/2016 al 15/11/2016

I padri slovacchi delle Scuole Pie e l’Arcadia Romana
Svorad Zavarský
da 16/10/2016 al 22/10/2016
da 27/11/2016 al 03/12/2016

2017

Attività istituzionali ed associative degli stranieri ed artisti provenienti dalla Slovacchia nella Roma del primo terzo dell’Ottocento
Viera Bartková
da 02/05/2017 al 23/05/2017

I dissidenti slovacchi e i contatti con l’Italia tra il 1965 e il 1989
Peter Jašek
da 29/05/2017 al 11/06/2017

Alexander Dubček e l’Italia, 1968 – 1992
Beáta Katrebová Blehová
da 29/05/2017 al 11/06/2017

Il rapporto della Slovacchia e l’Unione sovietica negli anni 1918 – 1945 nell’ottica del Vaticano
Peter Slepčan
da 03/02/2017 al 10/02/2017

I rapporti fra Slovacchia e Italia nella seconda metá degli anni 30. del 20 secolo. La propaganda come mezzo di cambiamento del pensiero sociale
Igor Strnisko
da 10/03/2017 al 24/03/2017

Borsisti 2015/2016

2015

I documenti concernenti la Slovacchia nell’Archivio della Penitenzieria Apostolica e il loro utilizzo nella ricerca sulla storia della Slovacchia alla fine del Basso Medioevo (XV secolo)
Daniela Dvořáková
da 18/10/2015 al 31/10/2015

La Curia pontificia e il Regno d’Ungheria sotto il governo di Mattia Corvino 1458 – 1490 (con enfasi particolare sul territorio dell’odierna Slovacchia)
Miriam Hlaváčková
da 18/10/2015 al 31/10/2015

Il ruolo educativo dell’Accademia di San Luca tra il XVII e il XIX secolo e la sua influenza sull’insegnamento dell’architettura nell’Europa Centrale
Eva Specogna Kotláriková
da 01/10/2015 al 31/10/2015

Documenti d’archivio presso l’Archivio Generale dell’Ordine dei Predicatori, Roma
Drahoslav Magdoško
da 18/10/2015 al 31/10/2015

L’attività dell’episcopato slovacco nel periodo antecedente e durante la prima Repubblica Slovacca (1938 – 1942)
Peter Slepčan
da 11/10/2015 al 17/10/2015

Riflessione sulla questione slovacca in Italia dopo il 1948
Jozef Špilka
da 04/10/2015 al 18/10/2015

2016

La Piccola Intesa tra Francia e Italia 1914 – 1940
Bohumila Ferenčuhová
da 30/05/2016 al 12/06/2016

La Santa Sede e i legati pontefici a cavallo tra il XV e il XVI secolo
Eva Frimmová
da 05/06/2016 al 18/06/2016

Svatopluco I nei progetti della Sede Petrina: Una tematizzazione di un personaggio storico
Martin Homza
da 12/06/2016 al 25/06/2016

I dissidenti slovacchi e i contatti con l’Italia e con la Santa Sede tra il 1965 e il 1989
Peter Jašek
da 22/05/2016 al 04/06/2016

I rapporti tra il Partito Comunista Italiano, il Partito Comunista della Cecoslovacchia e il Partito Comunista della Slovacchia nel periodo 1968-1989 nel più ampio contesto politico internazionale
Beáta Katrebová Blehová
da 22/05/2016 al 04/06/2016

L’attività dell’episcopato slovacco nel periodo antecedente e durante la prima Repubblica Slovacca (1938 – 1942)
Peter Slepčan
da 14/04/2016 al 22/04/2016

Uno sguardo sulle attività degli autonomisti slovacchi nel contesto della possibile cooperazione con l’Italia di Mussolini (1923 – 1938)
Igor Strnisko
da 01/06/2016 al 14/06/2016

La politica estera della Repubblica Slovacca negli anni 1939 – 1945 in relazione alla Santa Sede e all’Italia
Ján Štefanica
da 11/06/2016 al 24/06/2016

Borsisti 2014/2015

2014

La cultura dell’arte figurativa del XIX secolo: Gli artisti della Slovacchia a Roma – ricerca archivistica
Viera Bartková
da 13/10/2014 al 26/10/2014

Ricerca su alcuni aspetti dell’eredità cirillo-metodiana a Roma
Pavol Demeš
da 10/12/2014 al 21/12/2014

La Piccola intesa tra Francia e Italia 1914 – 1940
Bohumila Ferenčuhová
da 12/10/2014 al 25/10/2014

Il libro di viaggio Choždenije vo Florenciju dal punto di vista della storia culturale slovacca
Anna A. Hlaváčová
da 17/11/2014 al 30/11/2014

L’istituto del matrimonio in crisi a cavallo tra XIX e XX secolo (sonda storica nei rapporti sociali)
Erika Maliniaková
da 01/11/2014 al 30/11/2014

L’importanza delle comunità religiose femminili sul territorio della Slovacchia nella fase dello sviluppo nazionale slovacco nel XVII e XVIII secolo
Miroslav Kamenický
da 10/11/2014 al 23/11/2014

La raffigurazione delle città slovacche negli affreschi del Palazzo Apostolico in Vaticano e a Palazzo Vecchio a Firenze
Ivana Kvetánová
da 19/11/2014 al 19/12/2014

I Domenicani di Košice
Drahoslav Magdoško
da 20/10/2014 al 30/10/2014

Monumenta Vaticana Slovaciae. Tomus III. Registra Vaticana ex actis pontificum Romanorum res gestas Slovaciae illustrantia. Volumen I. Ab Iohanne VIII. usque ad Benedictum XII. (872 – 1342)
Miloš Marek
da 01/10/2014 al 31/10/2014

Documenti d’archivio in relazione a Milan Rastislav Štefánik presso gli archivi italiani e vaticani
Miroslav Musil
da 19/10/2014 al 01/11/2014

Monumenta Vaticana Slovaciae. Tomus IV. Camera Apostolica 2: Annata et obligationes et solutiones
Vladimír Rábik
da 01/10/2014 al 31/10/2014

L’architettura di fortificazione romana e le fonti iconografiche sulle guerre marcomanne
Ján Rajtár
da 01/12/2014 al 14/12/2014

La concezione educativa di Giovanni Bosco nel contesto del pensiero pedagogico del XIX secolo in Italia. Relative origini e sviluppi in Slovacchia fino ai giorni nostri
Adriana Sarközyová
da 27/10/2014 al 27/11/2014

Quinquaginta rationes: L’apologia del cattolicesimo di Martin Svätojánsky (Martinus Szent-Ivany) SJ
Svorad Zavarský
da 03/11/2014 al 14/11/2014

2015

Sottoscrizione di duplici contratti di matrimonio tra discendenti della casata degli Asburgo e degli Jagelloni nel 1515 a Bratislava e a Vienna
Eva Frimmová
da 18/05/2015 al 31/05/2015

Il processo di assegnazione dell’asilo ecclesiastico nel territorio dell’odierna Slovacchia nel contesto delle prescrizioni della Sacra Congregatio iurisdictionis et immunitatis ecclesiastici
Daniela Hrnčiarová
da 17/05/2015 al 30/05/2015

La percezione della Slovacchia e della questione slovacca nell’Italia fascista, 1922 – 1938
Anton Hruboň
da 24/05/2015 al 07/06/2015

I dissidenti slovacchi e i contatti con l’Italia tra il 1965 e il 1989
Peter Jašek
da 17/05/2015 al 31/05/2015

La ricattolicizzazione nel territorio della Slovacchia nel XVII secolo alla luce dei fondi d’archivio della Sacra Congregazione di Propaganda Fide e della Nunziatura Apostolica di Vienna
Miroslav Kamenický
da 18/05/2015 al 31/05/2015

Milan Rastislav Štefánik alla luce degli archivi italiani e vaticani
Michal Kšiňan
da 11/05/2015 al 10/06/2015

Le città slovacche sulla mappa del Regno d’Ungheria presso il Palazzo Apostolico in Vaticano (Loggia della Cosmografia o Terza Loggia) e la veduta della città Bratislava a Palazzo Vecchio, a Firenze
Ivana Kvetánová
da 05/06/2015 al 19/06/2015

L’architettura romana come modello per l’architettura monumentale in muratura negli spazi del castello di Bratislava nel I secolo d. C.
Margaréta Musilová
da 18/05/2015 al 31/05/2015

Origine delle prime traduzioni slovacche dei testi liturgici di rito bizantino-slavo, nel contesto della situazione peculiare della Chiesa greco-cattolica in Cecoslovacchia nella prima metà del XX secolo
Andrej Škoviera
da 04/06/2015 al 17/06/2015

Imago vitae monasticae – una risorsa importante del monachesimo orientale ad opera di Juraj Joannikij Bazilovič sulla tradizione bizantino-slava in Slovacchia
Ľubomíra Wilšinská
da 12/04/2015 al 26/04/2015

Quinquaginta Rationes: L’Apologia del cattolicesimo di Martin Svätojánsky (Martinus Szent-Ivany) SJ (1702) II
Svorad Zavarský
da 12/04/2015 al 18/04/2015

SVENSKA INSTITUTET I ROM – bozza annuario 60

ISTITUTO SVEDESE DI STUDI CLASSICI A ROMA

Via Omero, 14 – 00197 ROMA
Tel. 06.3201596 – 06.3201966 – Fax 06.3230265
Tel. diretto ospiti e personale: 06.3207771 – 06.3231476 + int.
Sito Internet: www.isvroma.it – Posta elettronica: info@isvroma.org

L’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma, fondato nel 1925 per iniziativa del Principe Ereditario Gustavo Adolfo (Re Gustavo VI Adolfo), ha come scopi principali la ricerca e l’insegnamento accademico nei campi dell’archeologia, della filologia classica e della storia dell’arte. L’Istituto funziona, inoltre, da base per ricerche svedesi anche nelle altre discipline umanistiche; organizza annualmente un corso di archeologia classica (primavera) e uno di storia dell’arte italiana (autunno) della durata di dieci settimane  e assegna quattro borse di studio: archeologia, architettura, storia dell’arte o filologia (ad anni alterni), tutela del patrimonio culturale o altra disciplina umanistica (ad anni alterni).
I partecipanti ai corsi e i quattro borsisti vengono ospitati nella foresteria dell’Istituto. La ricerca è tradizionalmente orientata verso l’antichità classica. Sono note le grandi indagini archeologiche di S. Giovenale, Acquarossa, Luni sul Mignone, Ficana, del Tempio dei Castori al Foro Romano, nonché i progetti più recenti come quello di S. Lorenzo in Lucina, della Villa di Livia a Prima Porta, della villa imperiale di Nemi e di Pompei, Insula V 1 – in parte ancora in via di pubblicazione-, e il nuovo progetto di Scavo a Francavilla di Sicilia. Nell’ambito dell’ampliamento delle attività dell’Istituto sono nati anche progetti interdisciplinari quali «Palazzo Lancellotti ai Coronari» e «Via Tiburtina – Space, Movement and Artefacts in the Urban Landscape», i cui risultati sono stati pubblicati rispettivamente nel 2008 e 2009. L’Istituto cura lo «Skrifter utgivna av Svenska Institutet i Rom» (series prima in 4° e altera in 8°), il periodico «Opuscula» e la collana di storia dell’arte «Suecoromana. Studia Artis Historiae Instituti Romani Regni Sueciae». L’Istituto – dipendente dal Ministero svedese della Pubblica Istruzione – ha sede in Valle Giulia, in un edificio del 1940 disegnato dall’architetto Ivar Tengbom, e dispone di stanze e appartamenti atti ad ospitare circa venti studiosi.

Direttori dall’anno di fondazione:
Prof. Axel Boëthius (1926-1934)

Prof. Einar Gjerstad (1935-1940)

Prof. Erik Sjöqvist (1940-1948)

Prof. Arvid Andrén (1948-1952)

Prof. Axel Boëthius (1952-1953)

Prof. Olof Vessberg (1953-1955)

Prof. Axel Boëthius (1955-1957)

Prof. Erik Welin (1957-1961)

Prof. Bengt E. Thomasson (1961-1964)

Prof. Arvid Andrén (1964-1966)

Prof. Paul Åström (1967-1969)

Prof. Carl Eric Östenberg (1970-1978)

Prof. Carl Nylander (1979-1997)

Prof. Anne-Marie Leander Touati (1997-2001)

Prof. Barbro Santillo Frizell (2001-2013)

DIREZIONE

Direttore:
Prof. Kristian Göransson: archeologia classica.
goransson@isvroma.org

Vicedirettore:
Prof. Lars Berggren: storia dell’arte (fino al 15 luglio 2018).
berggren@isvroma.org

Docente associato:
Dr. Fredrik Tobin: archeologia classica.
tobin@isvroma.org

Ricercatori scientifici:
Dr. Maria H. Oen (ricercatore Marie Curie/ERC)

Amministrazione:
Dott. Stefania Renzetti
renzetti@isvroma.org

Dott. Linda Lindqvist
lindqvist@isvroma.org

Biblioteca:
Dott. Astrid Capoferro
capoferro@isvroma.org

Dott. Federica Lucci
lucci@isvroma.org

Segreteria:
Sig.ra Fanny Lind
lind@isvroma.org

 

BORSISTI

Borsisti dell’istituto

Archeologia classica
Dott. Danilo Marco Campanaro: Illumination matters: telling things of the past in a new light.

Filologia classica
Dr. Aske Damtoft Poulsen: Peace and Power in the Roman Principate.

Architettura
Dr. Fredrik Torisson: Roma Termini Reframed (RTR).

Conservazione dei beni culturali
Dr. Jennie Sjöholm: Heritagisation in built Environments.

Borsa di studio della Fondazione Amici dell’Istituto Svedese
Dr. Claudia Zichi, filologia: Use of Fiction in Plato and Thucydides.

Borsa di studio Fondazione Lerici
Dott. Hampus Olsson, archeologia classica: Ager Bleranus 450-50 BC – Cultural change in a South Etruscan town and hinterland.

BIBLIOTECA

La biblioteca dell’Istituto è aperta su appuntamento dal lunedì al venerdì, con il seguente orario: 9-12, 13-16 (resta chiusa in agosto). Per l’ammissione occorrono una lettera di presentazione dell’istituzione di provenienza e un documento di identità.

La biblioteca è specializzata in archeologia classica e storia dell’arte.

Il fondo comprende circa 70.000 volumi.

Tra i fondi speciali, la Collezione Suecana – una preziosa raccolta di volumi donata dagli eredi del Barone Bildt – comprende opere sui rapporti culturali fra Svezia e Italia, su S. Brigida e sulla regina Cristina di Svezia, mentre la Collezione Hartmann raccoglie volumi sul Neoclassicismo e la Collezione Hernmarck volumi su Roma e sui viaggi in Italia.

 

ANACAPRI – FONDAZIONE SAN MICHELE
Villa San Michele – 80071 ANACAPRI (NA)
Tel. 081.8371401 – Fax 081.8373279
www.villasanmichele.eu

ACADEMIA BELGICA – bozza annuario 60

 Via Omero, 8 (Valle Giulia) – 00197 Roma
Tel. 06-20398631
Fax: 06-3208361 – Sito Internet: www.academiabelgica.it

Fondata nel 1939 con lo scopo di promuovere i rapporti scientifici e culturali tra il Belgio, le sue comunità e l’Italia, l’Academia Belgica ospita nei suoi locali anche il patrimonio librario dell’Istituto Storico Belga di Roma, nonché quello della Fondazione Principessa Maria-José, specializzata nello studio dei rapporti italo-belgi nel campo della storia dell’arte. Dal 2018, l’Istituto Storico Belga di Roma e la Fondazione Principessa Maria-José sono stati integrati nell’Academia Belgica al fine di creare un unico centro scientifico e culturale belga in Italia. L’obiettivo è aumentare la visibilità e rinforzare la ricerca e la cultura belga in Italia.

La biblioteca, che conta circa 80.000 volumi tra monografie e fascicoli di riviste specializzate, rappresenta un ideale punto di sintesi tra diverse discipline scientifiche, essendo in essa confluiti, nel corso degli anni, diversi lasciti importanti: la biblioteca di Franz Cumont, donata all’Academia dall’insigne studioso delle religioni antiche, la biblioteca di Nicole Dacos, storica dell’arte belga di fama internazionale, e le biblioteche dell’Istituto Storico Belga e della Fondazione Marie-José, oltre alle donazioni degli eredi di Pierre Bautier e di Henri Pirenne. Attualmente, i fondi si arricchiscono principalmente nei settori inerenti la storia e la storia dell’arte – con speciale attenzione ai rapporti tra l’Italia e il Belgio –, l’archeologia, la storia delle protoscienze, le letterature delle comunità belghe. La biblioteca dell’istituto fa parte della rete URBIS, che riunisce molte prestigiose biblioteche di Roma, e il suo catalogo, completamente automatizzato, è consultabile on-line attraverso il sito www.academiabelgica.it.

Sostenuta da un comitato scientifico internazionale, l’Academia Belgica coordina la riedizione critica delle opere di Franz Cumont. Nel 2017 è stato pubblicato Comment la Belgique fut romanisée, quinto volume degli «Scripta Maiora», insieme con Manichéisme, secondo volume degli «Scripta Minora». Ogni volume è arricchito da una nuova introduzione storiografica e da un apparato di note che integra l’informazione disponibile negli archivi Cumont, conservati presso l’Academia Belgica.

A metà del 2014, la Fondazione Baillet Latour ha concesso all’Academia Belgica il finanziamento del progetto di ricerca I Fiamminghi e l’Italia. La collaborazione tra la Fondazione Baillet Latour e l’Academia Belgica di Roma ha lo scopo di promuovere la ricerca scientifica sulle relazioni tra l’Italia e il Belgio, cercando di sottolineare l’importanza storica del contributo del Belgio allo sviluppo della cultura italiana e viceversa. Nell’ambito di questa collaborazione sono organizzate summer school, conferenze/convegni e mostre. Nel 2017 è stato avviato il progetto Le stampe fiamminghe della prima età moderna nelle collezioni pubbliche italiane: un catalogo virtuale il cui obiettivo è quello di realizzare un censimento delle stampe fiamminghe nelle più importanti collezioni italiane attraverso un catalogo consultabile online. Per il 2017-2018 hanno aderito al progetto la Biblioteca Angelica, la Biblioteca Apostolica Vaticana, la Biblioteca Casanatense e la Biblioteca Corsiniana.

L’Academia Belgica, unica accademia del Belgio oltre i confini nazionali, organizza e ospita vari eventi nell’ambito delle scienze umanistiche, naturali e mediche, quali convegni, seminari specializzati, presentazioni di libri, masterclasses, conferenze e assegna borse di studio, Stipendia Academiae Belgicae, con lo scopo di agevolare la fase dottorale per i neolaureati e quella postdottorale per i neodottori di ricerca. Sono in vigore accordi di collaborazione scientifica con tutte le università belghe e vari enti scientifici del Belgio, quali F.W.O.-Vlaanderen, F.N.R.S. Nel campo artistico è attivo un accordo con alcuni conservatori musicali del Belgio, grazie al quale i giovani talenti in fase di perfezionamento si esibiscono all’Academia. Un accordo bilaterale con le diverse comunità del paese ha consentito all’istituto di essere inserito tra le residenze per artisti delle dette comunità. L’Academia Belgica è finanziata dal Ministero Federale Belga per la Ricerca Scientifica (Belspo) e dal settore privato.

 

DIREZIONE

Direttore:

Dott.ssa Sabine van Sprang
(direttore@academiabelgica.it)

Direttore amministrativo:

Dott. Charles Bossu, tel. 06-203986305
(charles.bossu@academiabelgica.it)

Bibliotecaria:

Dott.ssa Pamela Anastasio, tel. 06-203986304
(pamela.anastasio@academiabelgica.it)

 

BORSISTI E RESIDENTI

Julie Beckers: « I cori delle monache dell’Italia centrale e meridionale. Tipo, funzione e pratica, c. 1350-1500 ».

Julian Bertola: « Edizione di due cicli inediti di scholia da Erodoto e Nicetas Choniates ».

Koen Broucke: « L’insopportabile bellezza delle immagini ».

Jonas Danckers: « Facies e culture nell’età del Bronzo italiana? »

Rosa De Marco: « Gli alba amicorum alla luce della cultura visiva nei circoli gesuiti del diciassettesimo secolo ».

Benjamin De Vos: « La ricezione dell’allegoria della grotta platonica nelle Pseudo-Clementine e il suo significato nel suo contesto (neoplatonismo siriano e neoplatonismo cristiano) ».

Iris Delcambe: « Le stampe fiamminghe della prima età moderna nelle collezioni pubbliche italiane: un catalogo virtuale ».

Florence Di Bonaventura: « Le rivoluzioni di rappresentanza comunitaria della Lega Nord e Rifondazione Comunista nel prisma di una storia sociale e politica delle idee in Italia ».

Adnen El Ghali: « Consoli e diaspore cristiane nel quartiere libero della Tunisia ottomana attraverso gli archivi dell’Ordine dei Cappuccini, degli Affari Esteri e della Congregazione per la Propaganda della Fede ».

Yfa Everaerd: « Le stampe fiamminghe della prima età moderna nelle collezioni pubbliche italiane: un catalogo virtuale ».

Hélène Glogowski: « Analisi archeologica della cinta muraria tardo repubblicana di Ostia ».

Marie Grappasonni: « Le stampe fiamminghe della prima età moderna nelle collezioni pubbliche italiane: un catalogo virtuale ».

Adeline Hoffelinck: « L’organizzazione spaziale delle attività economiche nelle città romane: studio della ricerca archeologica non invasiva e invasiva (300 a.C.- 300 d.C.) ».

Florence Huybrechts: « La letteratura radiofonica belga al centro della creazione europea (1925-1975) ».

Maxime Joseph: « Le reti divine nelle città delle Tre Gallie e della Gallia Narbonensis, dalla conquista romana al III secolo d.C. ».

Sophie Lenaerts: « Individuazione delle fonti e delle probabili influenze filosofiche di tre teorici dell’arte e dell’immagine italiana: Federico Zuccari, Giovan Paolo Lomazo e Gabriele Paleotti ».

Christophe Levaux: « Dietro il genio, oltre l’impostura: ripensare il “caso Scelsi” ».

Roxanne Loos: « Arazzi dipinti nella decorazione ornamentale italiana del XVI e XVII secolo ».

Grégory Mainet: « Ripensare l’evoluzione urbana di Ostia attraverso lo sviluppo delle sue strade: il contributo degli archivi ».

Marianna Mazzola: « Dionisio di Tell Mahre e la storiografia della Siria occidentale dei secoli VI-IX a.C. ».

Nicolas Meunier: « La grande Roma dei Latini. Per una ridefinizione delle relazioni tra Roma e la Lega Latina dal 493 al 338 a.C. ».

Maria Tomadaki: « Teogonia di Ioannis Tzetzes: studio della tradizione manoscritta del poema ».

Delphine Tonglet: « Archeologia dei servizi da tavola etruschi dall’VIII al VI secolo a.C. Approccio socioculturale del banchetto tra tradizioni locali e influenze greche ».

Eva Trizzullo: « I datari apostolici di Leone X e il loro impatto sull’Alto Rinascimento romano ».

Chantal Vey: « contro-corrente, sulla strada di Pier Paolo Pasolini ».

Jasper Van Parys: « Dissonanza nell’ultramontanismo architettonico belga (1850-1900): le catacombe di Roma a Lovanio e Brasschaat ».

Alexandre Wimlot: « Carro etrusco, carro celtico. Scambi su entrambi i lati delle Alpi tra il X° e il V° secolo a.C. ».

Beatrijs Wolters van der Wey: « Le stampe fiamminghe della prima età moderna nelle collezioni pubbliche italiane: un catalogo virtuale ».

 

 * * *

La biblioteca è aperta a tutti gli studiosi, previa presentazione di un documento di riconoscimento. È possibile consultare il catalogo on-line sul sito Internet dell’Academia (http://www.search-libnet.org/).

La biblioteca è aperta al pubblico dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00.

Giorni di chiusura: sabato e domenica. Chiusura annuale: agosto.

 

FOTOTECA DELL’UNIONE INTERNAZIONALE PRESSO L’AMERICAN ACADEMY IN ROME – bozza annuario 60

FOTOTECA DELL’UNIONE INTERNAZIONALE PRESSO L’AMERICAN ACADEMY IN ROME

Sede: american academy in rome, via angelo masina, 5B – 00153
roma – tel. 06.5846281 – Fax 06.5810788
Posta elettronica: photoarchive@aarome.org
consultazione su appuntamento: martedì e giovedì dalle 10 alle 17.

Responsabile: dott.Alessandra Capodiferro, responsabile.

Attività 2008-2012

Nel quinquennio 2008-2012 le attività della Fototeca sono state incentrate oltre che nell’assistenza alla consultazione e nel servizio riproduzione digitale di foto per pubblicazioni di rilevanza scientifica, nella catalogazione e conservazione.
le attività di gestione sono state garantite dall’assiduo impegno dell’american academy in rome alla più estesa conoscenza e al più facile uso di tutte le collezioni dell’archivio Fotografico. tali attività sono state curate da lavinia ciuffa e da altro personale tecnico-scientifico impegnato via via in altri progetti di valorizzazione e assicurate grazie al contributo di Fondazioni americane (the getty Foundation; the samuel h. Kress Foundation).

Nel 2008 e nel 2009 il finanziamento annuale assegnato dall’Unione internazionale alla Fototeca è stato interamente dedicato alla catalogazione online della documentazione fotografica di monumenti e siti in italia (alba Fucens, cosa, Ferentino, Fiesole, Pozzuoli, sutri, tarquinia, villa adriana e viterbo) e in tunisia ed egitto. Sono stati inseriti 500 nuovi record, per un totale di 9.780 record di catalogazione disponibili nel catalogo collettivo UrBs (catalogatore: l. ciuffa).
nel 2011 e nel 2012 il finanziamento annuale ha sostenuto la digitalizzazione di una serie di negativi, probabilmente risalenti agli anni ’80 (ca. 600, in acetato di cellulosa; formato 9x12cm), per i quali nel corso dell’annuale controllo dello stato di conservazione dei materiali era stato rilevato un iniziale stato di deterioramento. inoltre, dando seguito a quanto indicato dalla dott. Silvia Berselli (expertise effettuata nel 2010) i seicento negativi con segni di deterioramento – da ritenersi coincidente con lo stesso “tempo di vita” del supporto – sono stati immediatamente isolati e continuano ad essere controllati periodicamente. Nel medesimo ambito della conservazione, nel giugno 2012 è stata convocata la commissione di tecnici dell’icrcPal – istituto centrale per il restauro e la conservazione del Patrimonio archivistico e librario – per ridefinire le condizioni ottimali (temperatura e umidità) degli ambienti dell’archivio (sala consultazione e stanza climatizzata). le indicazioni fornite hanno determinato l’installazione di un sistema di rilevamento della temperatura e umidità relativa tramite datalogger collocati all’interno della sala che ospita la collezione della Fototeca e la prossima ricollocazione delle ca. 30.000 fotografie in consultazione, in cartelline sospese in carta non acida inserite in classificatori nuovi. Tra le iniziative che hanno interessato le immagini della Fototeca Unione hanno principale rilievo:

– A Question of Time. Roman Campaigns: Historical and Contemporary Photography, Workshop e mostra (american academy in rome, giugno 2009, settembre 2010).
– Roman Aqueducts are so Contemporary: un canale tra Roma e Venezia, Progetto per il laboratorio di tecniche di allestimento (Università iaUv di venezia, 2010).
– Testaccio: Archeologia del paesaggio di un rione di Roma, conferenza (american academy in rome, aprile 2010).
– La Via Appia. Laboratorio di mondi possibili tra ferite ancora aperte, mostra (soprindentenza speciale per i Beni archeologici di roma, archivio cederna a capo di Bove, giugno 2011).
– Reconstructing Cities Project (University of virginia, giugno 2012).


FOTOTECA DELL’UNIONE INTERNAZIONALE PRESSO LA BIBLIOTHECA HERTZIANA – bozza annuario 60

Sede: Bibliotheca Hertziana, Fototeca, via Gregoriana, 28 – 00187
Roma. tel. 06.69993421 (assistenza) 06.69993411 (informazione);
www.biblhertz.it/fotothek – fototeca@biblhertz.it
orario di apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 18 (da aprile 2013 orario prolungato previsto fino alle ore 20).
Direttore: Dr. Johannes Röll, direttore.
AttIvItà 2008-2012

Grazie all’apporto congiunto della Bibliotheca hertziana e dell’Unione, la documentazione fotografica sull’arte italiana post-antica è stata ampliata, negli anni 2008-2012, di circa 72.500 fotografie. Ad oggi, la Fototeca dispone di circa 818.000 fotografie, di cui 24.771 della 36 Fototeche dell’Unione. I negativi (microfilm e lastre) sono complessivamente
127.000, di cui 2.110 lastre appartenenti alla Fototeca dell’Unione. la Fototeca possiede inoltre circa 60.000 diapositive.

Incremento dal 2008 al 2012 nelle principali sezioni della Fototeca:

– roma (urbanistica, chiese, palazzi, vaticano ecc.): 9.887
– topografia italiana: 17.258
– artisti italiani: 5.448
– disegni di architettura e disegni di antichità: 2.739
– repertori di incisioni / le Blanc & Bartsch illustré: 4.254

La principale attività della Fototeca, durante l’arco temporale cui questa relazione si riferisce, si è concentrata sulla documentazione topografica delle chiese e dei palazzi italiani, specialmente a roma, nel lazio e nelle regioni dell’italia meridionale, nonché sull’acquisto di fotografie di pittura, scultura e disegni italiani presenti in collezioni italiane ed estere.
Tra le acquisizioni per la Fototeca dell’Unione internazionale realizzate grazie ai fondi dell’Unione figurano, nel quinquennio 2008-2012: 143 fotografie digitali di chiese e palazzi di roma del fotografo marcello leotta, 169 fotografie digitali del castello savelli torlonia a Palombara sabina del fotografo roberto sigismondi; 58 fotografie digitali di Palazzi, piazze e fontane di roma del fotografo arnaldo vescovo.
Fra le altre acquisizioni di rilievo, specialmente ad incremento della sezione di arte romana, figurano quelle degli archivi fotografici di roberto sigismondi, roma (2008-2011: 5743 riprese digitali); marcello leotta, roma (2008-2009: 841 riprese digitali); andrea Jemolo (2009-2012: 149 riprese); arnaldo vescovo, Pergola (2011-2012: 702 riprese); f2f studio, roma (2012: 200 riprese).
Le campagne fotografiche della Fototeca degli anni 2008-2012 hanno riguardato, in particolar modo, le seguenti chiese e monumenti romani: roma, ambasciata americana roma, casa dei cavalieri di rodi roma, casina Bessarion roma, monumenti del risorgimento sul Pincio roma, ospedale di s. giovanni in laterano roma, Palazzo zuccari, affreschi dopo il restauro roma, s. agostino roma, s. andrea al Quirinale roma, s. maria dell’anima roma, s. marcello al corso roma, villino stroganoff Forlì, s. maria di Fornò Frascati-grottaferrata, villa grazioli vicovaro, s. giacomo, s. Pietro, centro Ulteriore iniziativa di rilievo della Fototeca si ravvisa nella digitalizzazione e inventariazione completa dei reparti incisioni, le Blanc & Bartsch per un totale di circa 35.000 fotografie. si è trattato, al contempo, di un progetto pilota per la rapida registrazione semiautomatizzata di raccolte di rilevanti proporzioni sovven-Fototeche dell’Unione 37 zionato, tra il 2011-2012, dalla max-Planck-gesellschaft con fondi speciali.
la Fototeca dispone di un rilevante patrimonio di fotografie storiche, la cui datazione risale sino al XiX secolo. negli ultimi anni, l’esigenza della giusta valorizzazione di queste fotografie, finora custodite assieme alle stampe moderne, ha assunto un rilievo primario, imprescindibile anche ai fini conservativi. Pertanto, a partire dal 2011, tale patrimonio particolarmente pregiato di fotografie storiche è stato separato dalle altre fotografie a presa diretta, andando a formare una sezione a sé stante che, ad oggi, comprende circa 6.000 fotografie e che verrà sistematicamente ampliata nel tempo. la sezione “rari” include tutte le stampe i cui processi fotografici e fotomeccanici si datano anteriormente all’invenzione della stampa a procedimenti argentici (stampe su carta salata, albumine, stampe a carbone e pigmenti,
aristotipi, cianotipi ecc.).
Al termine del 2011, la versione del catalogo online della Fototeca accessibile dal 2007, è stata rinnovata e migliorata in maniera sostanziale, andando a comprendere, a conclusione del 2012, circa 168.000 schede informatiche cui sono state
collegate circa 120.000 fotografie digitali o scansioni.
A giugno 2012 la Fototeca ha traslocato dal villino stroganoff negli ambienti di Palazzo zuccari e del nuovo edificio della Bibliotheca hertziana, in modo tale da garantire agli utenti, dopo la riapertura dell’istituto, la possibilità di una contemporanea consultazione di fotografie e libri a beneficio della ricerca.

ISTITUTO STORICO «FRAKNOI» – bozza annuario 60

ISTITUTO STORICO «FRAKNÓI»
presso l’ACCADEMIA D’UNGHERIA IN ROMA

Via Giulia, 1 (Palazzo Falconieri) – 00186 ROMA
Tel. 06.6889671 – Fax 06.68805292
Sito Internet: http://roma.balassiintezet.hu
Posta elettronica: accademiadungheria@gmail.com

Le ricerche sistematiche sulla storia della civiltà ungherese cominciarono a Roma nel 1880. Promotore e fondatore del primo istituto storico (1894) fu Vilmos Fraknói (1843-1924), canonico di Nagyvárad e membro dell’Accademia delle Scienze di Budapest. Gli studiosi ungheresi erano impegnati nella pubblicazione dei documenti rinvenuti negli archivi e nelle biblioteche vaticani e romani in vari volumi, fra i quali spicca la collana dei «Monumenta Vaticana Historiam Regni Hungariae Illustrantia». L’Istituto Storico Ungherese (dal 1894 dotato di una sede in un edificio di nuova costruzione nel quartiere Nomentano) ospitava allora numerosi borsisti, storici e artisti. Dopo l’acquisto del Palazzo Falconieri in Via Giulia nel 1927, l’Istituto si trasferì in questa nuova sede. La neonata Reale Accademia d’Ungheria in Roma (della quale dal 1929 divennero sezioni, ma con «status» speciale, sia l’Istituto Storico che l’Institutum Pontificium Ecclesiasticum Hungaricum in Urbe) svolse in quegli anni un’intensa attività negli ambiti degli studi storici e teologici e della promozione artistica, pubblicando anche una rivista, intitolata Annuario, ove comparvero numerosi saggi sul tema dei rapporti italo-ungheresi. Dopo un intervallo di più di quarant’anni, all’inizio degli anni Novanta del XX secolo è stato ripreso lo studio sistematico degli archivi e delle biblioteche esistenti a Roma e nel Vaticano, sono usciti nuovi numeri dell’Annuario e nuove pubblicazioni edite in collaborazione con l’Accademia Ungherese delle Scienze ma anche con istituti universitari e accademie italiane. Nel 1996 è stato rifondato l’Istituto Storico Fraknói.

Direttori dall’anno di fondazione:
József Pál (1996-1999)
László Csorba (1999-2003)
Péter Kovács(2003-2007)
Eva Vígh (2007-2011)

DIREZIONE

Direttore:
Dr. habil. Antal Molnár
(posta elettronica: antalmolnar69@gmail.com)

Segretario scientifico:
András Fejérdy PhD
(posta elettronica: afejerdy@gmail.com, andras.fejerdy@bbi.hu) 

BORSISTI

Klebelsberg (Borsa di studio per ricerche sui rapporti italo-ungheresi e sulla storia dell’Ungheria):

 

Nome e Cognome, Titolo/Argomento della ricerca, indirizzo di posta elettronica

 

Zsófia Bárány, La missione romana di József Lonovics, posta elettronica: baranyzsofi@gmail.com

Zaynab Dalloul, Volantini e bollettini sull’Ungheria nei secoli 16-18, posta elettronica: zaynab.dalloul@yahoo.com

Petra Hamerli, Rapporti diplomatici italo-ungheresi del primo dopoguerra, posta elettronica: petra.h@hotmail.hu

Melinda Kindl, Rapporti diplomatici italo-ungheresi (1943-1945), posta elettronica: rudimentum@gmail.com

Tamás Jenő Körmendi, Storiografia e storia nell’Ungheria medoevale degli Arpad, posta elettronica: kormendi.tamas@btk.elte.hu

Péter Nemes, L’oeuvre di Amerigo Tot, posta elettronica: nemespepe@gmail.com

József Takáts, Storia del pensiero politico ungherese nei secoli 19-20, posta elettronica: takatsj@gmail.com

 

Borsa della Fondazione Lajos Pásztor

Dániel Bácsatyai, Fonti narrative occidentali della storia medievale ungherese, posta elettronica: molay18@yahoo.com

 

Borsa di studio Campus Hungary

Anna Józsa, Architettura teatrale in Italia e in Ungheria nei secoli 18-20, posta elettronica: jozsaanka@gmail.com

 

 

Lilla Mátyók, Tirocinio presso i Musei Vaticani (restauro delle Galleria delle Carte Geografiche sotto la direzione del Prof. Arnold Nesselrath), posta elettronica: matyok.lilla@gmail.com

 

 

Artisti

István Bodoczky, bodoczky@t-online.hu

Gábor Fülöp, info@gaborfulop.com

Tamás Gaál, gaalt62@freemail.hu

Rita Koralevics, korarit@gmail.com

György Olajos, olajos.gyorgy@gmail.com

Judit Rabóczky, judit.raboczky@gmail.com

 

*  * *

La biblioteca dell’Istituto è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 16.00, su prenotazione telefonica. È chiusa il sabato e la domemica.

La biblioteca comprende circa 15.000 volumi e una raccolta di 75 periodici, dedicati in particolare alla storia, alla storia dell’arte e alla letteratura ungherese.

I frequentatori della biblioteca hanno a disposizione un catalogo per autori e un catalogo per materie. Completa la biblioteca una raccolta di spartiti musicali di circa 500 elementi.

SOCIETÀ ROMANA DI STORIA PATRIA – bozza annuario 60

SOCIETÀ ROMANA DI STORIA PATRIA

Piazza della Chiesa Nuova, 18 – 00186 ROMA – Tel. 06.68307513
Posta elettronica: segreteria@srsp.it

PEC: societaromanastoriapatria@legalmail.it

Sito Internet: www.srsp.it

La Società romana di storia patria, fondata nel 1876 da un gruppo di studiosi di diverso orientamento, ha lo scopo di promuovere la ricerca scientifica e l’illustrazione della storia di Roma e dei territori afferenti all’attuale regione Lazio e di cooperare alla conservazione e valorizzazione dei loro beni culturali. Ha inoltre l’obiettivo di tutelare e valorizzare il proprio patrimonio. Si occupa inoltre della pubblicazione e dello studio dei documenti relativi alla storia di Roma nei suoi molteplici aspetti: storico, giuridico, artistico. L’iniziativa ebbe nel 1884 il pubblico riconoscimento: la Società ebbe il titolo di «Reale», fu eretta in ente giuridico e, per decreto reale, ne fu emanato lo Statuto, che è stato in vigore fino al 1935. Da allora la sede è presso la Biblioteca Vallicelliana, che cura la biblioteca sociale, ricca di riviste storiche. A seguito di una riforma delle società storiche in Italia, dal 1935 al 1947 il nome di «Società» fu mutato in «Deputazione». Secondo lo Statuto aggiornato nel 2014, la Società è costituita da soci effettivi, soci corrispondenti, soci patroni; è retta da un Consiglio direttivo che dura in carica tre anni ed elegge nel suo seno il Presidente e le altre cariche sociali. Pubblicazioni: Archivio della Società Romana di Storia Patria, la «Biblioteca» (nota per l’edizione del Regesto di Farfa), la «Miscellanea» e il «Codice diplomatico di Roma e della regione romana».

Presidenti dall’anno di fondazione:
Prof. Costantino Corvisieri (1876-1881)

Prof. Giuseppe Cugnoni (1881-1883)

Prof. Oreste Tommasini (1883-1891)

Prof. Ugo Balzani (1891-1895)

Prof. Oreste Tommasini (1895-1897)

Prof. Ugo Balzani (1897-1907)

Prof. Carlo Calisse (1907-1935)

Prof. Pietro Fedele (1935-1943)

Prof. Vincenzo Federici (1943-1954)

Prof. Emilio Re (1954-1962)

Prof. Ottorino Bertolini (1962-1975)

Prof. Giulio Battelli (1975-1984)

Prof. Alessandro Pratesi (1984-1990)

Prof. Letizia Ermini Pani (1991-2017)

CONSIGLIO DIRETTIVO
gennaio 2018 – gennaio 2021

Presidente:
Dott. Paola Pavan (posta elettronica: presidente@srsp.it) 

Vicepresidente:
Prof. Tommaso di Carpegna Falconieri 

Segretario:
Prof. Alfio Cortonesi (posta elettronica: segretario@srsp.it)

Tesoriere:
Prof. Pasquale Smiraglia

Consiglieri:
Prof. Mario Caravale

Prof. Rita Cosma

Prof. Irene Fosi

Bibliotecario (ex officio):
Dott. Paola Paesano (Direttore della Biblioteca Vallicelliana)

Revisori dei Conti:

Prof. Ivana Ait

Dott. Maria Teresa Bonadonna Russo

Uffici:

Francesca Pardini (Segretaria della Società: segreteria@srsp.it)

SOCI EFFETTIVI

Ivana Ait
Rino Avesani
Giulia Barone
Alberto Bartola
Mario Belardinelli
Mario Bevilacqua
Sofia Boesch Gajano
Maria Teresa Bonadonna Russo
François Bougard
Marco Buonocore
Maria Teresa Caciorgna
Marina Caffiero
Tommaso Caliò
Lidia Capo
Mario Caravale
Cristina Carbonetti
Sandro Carocci
Tommaso di Carpegna Falconieri
Mario Casella
Guglielmo Cavallo
Andrea Ciampani
Emma Condello
Alfio Cortonesi
Rita Cosma
Paolo D’Achille
Vincenzo De Caprio
Paolo Delogu
Attilio De Luca
Elisabetta De Minicis
Marco De Nicolò
Stefano Del Lungo
Maria Rosa Di Simone
Arnold Esch
Anna Esposito
Daniela Esposito
Raffaele Farina
Vincenzo Fiocchi Nicolai
Fausto Fonzi
Irene Fosi
Christoph Luitpold Frommel
Carla Frova
Francesco Gandolfo
Carlo Ghisalberti
Laura Gigli
Angela Lanconelli
Tersilio Leggio
Filippo Liotta
Elio Lodolini
Umberto Longo
Isa Lori Sanfilippo
Bruno Luiselli
Jean-Claude Maire Vigueur
Maria Letizia Mancinelli
Antonella Mazzon
Enrico Menestò
Massimo Miglio
Anna Modigliani
Giuseppe Monsagrati
Alberto Monticone
Elisabetta Mori
Laura Moscati
Anna Mura Sommella
Valentino Pace
Sergio Pagano
Luciano Palermo
Agostino Paravicini Bagliani
Antonio Parisella
Susanna Passigli
Paola Pavan
Andreas Rehberg
Marina Righetti
Domenico Rocciolo
Valentino Romani
Lucia Rosa Gualdo
Adriano Ruggeri
Manlio Simonetti
Pasquale Smiraglia
Francesca Romana Stasolla
Maria Elisa Tittoni
Pierre Toubert
Carlo Travaglini
Manuel Vaquero Piñeiro
André Vauchez
Marco Vendittelli
Paolo Vian
Agostino Ziino

SOCI CORRISPONDENTI

Orsolina Amore
Maria Andaloro
Rossella Bianchi
Laura Biancini
Martine Boiteux
Benedetta Borello
Ottavio Bucarelli
Francesca Cocchini
Anna Maria D’Achille
Giovanni M. De Rossi
Leopoldo Gamberale
Alexis Gauvain
Gioacchino Giammaria
Stéphane Gioanni
Marco Guardo
Paola Guerrini
Alessandra Guiglia
Étienne Hubert
Lutz Klinkhammer
Mauro Lenzi
Maria Teresa Maggi Bei
Vincenzo Pacifici
Claudio Procaccia
Eleonora Plebani
Roberto Regoli
Giancarlo Rostirolla
Gabriella Severino
Maddalena Signorini
Paolo Tournon
François Charles Uginet
Gianni Venditti
Andrea Verardi

Il Direttore «pro tempore» della Biblioteca Vallicelliana

I Direttori «pro tempore» degli Istituti storici fondati in Roma da Governi esteri:

Academia Belgica

American Academy in Rome

Bibliotheca Hertziana

British School at Rome

Det Danske Institut for Videnskab og Kunst i Rom

Deutsches Archaeologisches Institut

Deutsches Historisches Institut

École Française de Rome

Escuela Española de Historia y Arquelogía en Roma

Institutum Romanum Finlandiae

Istituto Svizzero di Roma

Koninklijk Nederlands Instituut te Rome

Det Norske Institutt i Roma for Kunsthistorie og Klassisk Arkeologi

Istituto Storico Austriaco presso il Forum Austriaco di Cultura in Roma

Stacja Naukowa Polskiej Akademii auk w Rzymie

Römisches Institut der Görres-Gesellschaft

Svenska Institutet i Rom

* * *

Biblioteca. – La Società possiede in proprio una notevole raccolta di libri, specialmente relativi alla storia di Roma e del Lazio, tra cui meritano una menzione particolare quelli offerti in dono, insieme a fondi manoscritti, dai soci benemeriti (Balzani, Bonfiglietti, Corvisieri, De Cupis, Ferraioli, Incisa della Rocchetta, Marchetti Longhi, Tommasini); sono stati dichiarati di notevole interesse storico con notifica del 9 giugno 1997. La parte più importante della biblioteca sociale è costituita da un numero assai cospicuo (oltre 400) di riviste, periodici e bollettini con particolare riguardo alle pubblicazioni di Società, Deputazioni e Istituti storici, italiani e stranieri, con cui la Società ha avuto e ha il cambio. La Biblioteca della Società è inserita nel polo SBN delle Biblioteche pubbliche statali di Roma: OPAC (di Polo) : http://opacbiblioroma.caspur.it/;  OPAC Nazionale: http://www.sbn.it/opacsbn/opac/iccu/informazioni.jsp. I cataloghi storici della Società romana di storia patria sono consultabili presso il sito della Biblioteca Digitale Italiana.

I volumi della Società sono di pubblica consultazione, con il rispettivo catalogo, presso la Biblioteca Vallicelliana (orario: lunedì, martedì e venerdì ore 8.15-15.00; mercoledì e giovedì, ore 8.15-19.15).

Archivio storico e Fototeca. – L’archivio storico e quello iconografico della Società sono stati dichiarati di notevole interesse storico con notifica del 9 giugno 1997. All’interno dell’archivio storico è conservata tutta la documentazione relativa all’attività scientifica della Società. Nell’ambito della raccolta fotografica di documenti relativi alla storia medievale di Roma e della regione romana, è stata portata a termine la sistemazione, in 91 contenitori, di circa 6.000 riproduzioni tratte da microfilms donati dal professor Pierre Toubert, socio corrispondente, da lui eseguiti in molti archivi del Lazio, per la preparazione della sua opera Les structures du Latium médiéval pubblicata nel 1973 dall’École Française de Rome, sotto gli auspici e con il concorso della Società. Di tali pergamene, appartenenti agli archivi di Alatri (Capitolare e Comunale), Borgo San Pietro (Clarisse), Casperia (Comunale), Rieti (Capitolare e Comunale), Roccantica (Comunale), Subiaco (Santa Scolastica), Trisulti (Certosa) e Veroli (Capitolare), è stato redatto l’inventario analitico.

Segreteria. – Orario: lunedì-martedì, ore 8.30-13.30; mercoledì 9.00-17.00; giovedì 8.30-13.30.

Older Entries
Newer Entries