Warning: fopen(./wp-includes/.wptemp): failed to open stream: No such file or directory in /web/htdocs/www.unioneinternazionale.it/home/sito/wp-load.php on line 76 Warning: fopen(./wp-includes/.wptemp): failed to open stream: No such file or directory in /web/htdocs/www.unioneinternazionale.it/home/sito/wp-load.php on line 76 Deprecated: Function eregi() is deprecated in /web/htdocs/www.unioneinternazionale.it/home/sito/wp-content/plugins/statpress/statpress.php on line 1184 Deprecated: Function eregi() is deprecated in /web/htdocs/www.unioneinternazionale.it/home/sito/wp-content/plugins/statpress/statpress.php on line 1185 Deprecated: Function eregi() is deprecated in /web/htdocs/www.unioneinternazionale.it/home/sito/wp-content/plugins/statpress/statpress.php on line 1186 Deprecated: Function eregi() is deprecated in /web/htdocs/www.unioneinternazionale.it/home/sito/wp-content/plugins/statpress/statpress.php on line 1187 Notice: Undefined index: HTTP_ACCEPT_LANGUAGE in /web/htdocs/www.unioneinternazionale.it/home/sito/wp-content/plugins/statpress/statpress.php on line 1221 Notice: Undefined variable: search_phrase in /web/htdocs/www.unioneinternazionale.it/home/sito/wp-content/plugins/statpress/statpress.php on line 1235 Notice: Undefined variable: searchengine in /web/htdocs/www.unioneinternazionale.it/home/sito/wp-content/plugins/statpress/statpress.php on line 1235 Notice: Trying to get property of non-object in /web/htdocs/www.unioneinternazionale.it/home/sito/wp-content/plugins/statpress/statpress.php on line 1235 Unione Internazionale | Annuario 57

Annuario 57

Svenska institutet i rom – BORSISTI

Borsisti 2016-2017

Borse di studio dell’istituto

Archeologia classica
Dott. Hampus Olsson: Ager Bleranus 400-50BC – Cultural change in a South Etrurian town and its hinterland.

Filologia classica
Dott. Tuomo Nuorluoto: Roman Female Cognomina: studies in Roman onomastics.

Architettura
Dott. Helene Westerlind: The Liquid Stone Cookbook.

————

Borsa di studio Fondazione Lerici
Dott. Greger Sundin, Storia dell’arte: A matter of amusement: The material culture of games and pastimes in European princely collections 1550–1750.

Borsa di studio Fondazione Famiglia Rausing
Dr. Emma Hagström Molin, storia delle idee: Materialising historical knowledge: Beda Dudík’s scientific practises in Italy 1852 and 1866.

 

Accademia di Romania – bozza annuario 57

ACCADEMIA DI ROMANIA IN ROMA

Piazza José de San Martin, 1 – 00197 Roma

Tel. 06.3201594 – 06.3208024 – 06.323.67.72 Fax: 06.3216964

Sito internet: www.accadromania.it

Posta elettronica: accadromania@accadromania. it

Un primo disegno di fondazione della scuola romena di Roma risale al 1914, ma la Grande Guerra impedì l’attuazione del progetto. Nel 1920 il Parlamento della Romania approvava una legge – ideata e promossa dallo storico Nicolae Iorga (1871-1940) e dall’archeologo Vasile Pârvan (1882-1927) – che prevedeva la fondazione di accademie romene all’estero: la Scuola romena di Fontenay aux Roses a Parigi e la Scuola Romena di Roma. Erano entrambe destinate al perfezionamento dei giovani romeni nel campo delle discipline umanistiche (lettere classiche e moderne, storia e archeologia), delle belle arti e dell’architettura.
L’8 luglio 1921 il Governatore di Roma metteva a disposizione dello Stato romeno un terreno a Valle Giulia per la costruzione di un immobile che accogliesse un’Accademia di Storia, Archeologia e Belle Arti. La Scuola iniziò la propria attività il 1° novembre 1922 in una sede provvisoria in Via Emilio de’ Cavalieri 11. L’attuale sede, inaugurata nel gennaio 1933, fu edificata sotto la direzione dell’architetto Petre Antonescu, grazie alla munificenza della Banca Nazionale della Romania, che sostenne tutte le spese di costruzione arredo. A quella data funzionava già la British School in un vicino palazzo e, nei decenni seguenti, con l’edificazione delle altre accademie straniere, Valle Giulia si trasformò in una vera e propria “Valle delle Accademie”.
Dal 1922 al 1947 alla Scuola Romena furono inviati dalle quattro università della Romania di allora (Bucarest, Cluj, Iasi e, fino al 1940, Cernauti) i migliori laureati nelle discipline: archeologia, storia, lettere, belle arti ed architettura. Le borse di studio erano elargite dal Ministero romeno dell’Istruzione pubblica. L’attività scientifica della Scuola era patrocinata dall’Accademia Romena di Bucarest. Circa centosettanta giovani romeni studiosi poterono perfezionarsi alla Scuola Romena di Roma e molti di loro diventarono di seguito personalità di spicco in Romania e all’estero.

Nel 1947 le nuove autorità romene imposte da Mosca decisero la chiusura dell’istituzione. Dal 1947 al 1969 l’Accademia rimase chiusa, l’edificio degradandosi gradualmente. Nel periodo del “disgelo” nei rapporti tra la Romania comunista e l’Occidente, la sede dell’Accademia fu riaperta come “Biblioteca Romena di Roma” diretta, inizialmente, dall’italianista Alexandru Balaci.

Solo nel 1990, dopo la caduta, a Bucarest, del regime totalitario, l’istituzione cambiò nuovamente statuto, ridiventando l’Accademia di Romania a Roma. Sotto la direzione di Zoe Dumitrescu Busulenga (1991-1997), Marian Papahagi (1997-1999), Dan Eugen Pineta (2001-2008) l’istituzione fu riportata gradualmente al suo scopo iniziale. Dal 1999 sono elargite le borse di studio “Vasile Pârvan” nei campi tradizionali di perfezionamento post-universitario e post-dottorale. Nel 2000 è stata ripresa la pubblicazione dell’annuario Ephemeris Dacoromana e nel 2005 l’Accademia di Romania è ritornata nel seno dell’Unione Internazionale degli Istituti di Archeologia, Storia e Storia dell’Arte di Roma. Dopo la creazione, nel 2003, dell’Istituto Culturale Romeno, l’Accademia di Romania ha assunto anche il ruolo d’istituto culturale romeno all’estero.

L’Accademia di Romania svolge la propria attività in base all’Accordo Culturale tra la Romania e l’Italia. La sua gestione è affidata al Ministero degli Esteri della Romania, le sue attività scientifiche sono coordinate dall’Accademia Romena di Bucarest e dal Ministero romeno dell’Educazione Nazionale e quelle culturali dall’Istituto Culturale Romeno.

Direzione e staff:

Direttore:
prof. Mihai Bãrbulescu, membro corrispondente dell’Accademia Romena (Bucarest)

Direttore dei programmi culturali:
Daniela Crãsnaru

Responsabile della Biblioteca e dei rapporti accademici:
dr. Iulian Mihai Damian

Addetti ai programmi culturali:
Daniela Mihaela Ispas
Valentina Andrei 

Borsisti vincitori delle borse nazionali “Vasile Parvan”
2014-2015

Andrei CIURDARESCU, Arte contemporanea

Neo mappa mundi

Simina Elena RATIU (in BAUMGARTEN), Letteratura

Utopia e anti-utopia a tra Otto e Novecento in Italia

Ionela BANTA, Storia contemporanea

Identità culturale nei programmi radiofonici in lingua romena della Radio Vaticana, 1970-1989

***

La biblioteca dell’Accademia di Romania in Roma è tra le più grandi biblioteche romene all’estero, con un patrimonio che, oltre ai periodici, ammonta a 35.000 volumi. Il profilo funzionale è essenzialmente quello di biblioteca di ricerca e studio, specializzata in storia, archeologia, architettura, storia dell’arte e letteratura romena.

Il catalogo elettronico parziale è consultabile tramite la pagina web dell’Accademia. E’ possibile ottenere informazioni bibliografiche più dettagliate e programmare una visita scrivendo a biblio@accadromania.it.

Orario di apertura
lunedì e mercoledì: dalle 14 alle 18
martedì, giovedì e venerdì: dalle 9 alle 13

Cenni storici
La storia della biblioteca s’intreccia strettamente con il destino dell’Accademia di Romania. Un primo fondo librario, formato tramite donazioni, acquisti o scambi, fu organizzato già nell’autunno del 1923 dallo stesso Vasile Pârvan. Si trattava di circa 2000 volumi di filologia, archeologia, storia e arte romena, con una spiccata predilezione per l’Europa centro-orientale e balcanica. Pârvan si prodigò per completarla con le più importanti pubblicazioni serbe, bulgare, greche, ungheresi e russe, e anche con i principali lavori occidentali sull’argomento. Quest’orientamento era stato voluto non solo per favorire le ricerche dei membri della Scuola, ma anche degli altri studiosi italiani e stranieri interessati a tali argomenti e venne mantenuto quasi inalterato fino al 1947 (sotto le direzioni di G. G. Mateescu, Emil Panaitescu e Scarlat Lambrino).
Importanti fondi librari si aggiunsero negli anni seguenti: Pârvan stesso (con il suo testamento datato Baden-Baden, 25 maggio 1927) decise di lasciare la sua intera biblioteca alla Scuola Romena di Roma, suggellando con un atto concreto lo stretto legame con la sua creatura; nel 1931 fu destinato ad acquisizioni librarie tutto il resto del denaro che la Banca Nazionale aveva elargito per il mobilio della nuova sede di Valle Giulia. Il patrimonio si accrebbe costantemente: dai 3000 volumi nel 1930, arrivò a 5000 titoli (volumi e riviste) già alla fine del 1931, 6000 nel 1932-33 e ben 7.000 nel 1934-35, tra cui anche libri rari. La biblioteca aumentò nel 1935-36 di circa 2000 volumi e i periodici arrivarono a 246; nel 1936-37 si aggiunsero altri 745 libri. All’inizio della seconda guerra mondiale la biblioteca della Scuola aveva oltre 11.000 volumi e continuò ad arricchirsi anche durante gli anni difficili della guerra: nell’anno accademico 1941-42 raggiunse quasi 13.000 volumi e arrivò a ben 14.000 nel 1947, quando le nuove autorità comuniste romene decisero la chiusura della Scuola.
Fino al 1946 la Scuola ebbe una politica di acquisizioni sostenuta, investendo notevoli risorse finanziarie. In più, l’Accademia Romena di Bucarest e varie case editrici della Romania (come l’Uniunea Fundatiilor Regale o Scrisul Românesc di Craiova) inviavano con regolarità e a titolo gratuito le loro pubblicazioni alla biblioteca. Grazie alle pubblicazioni della Scuola (Ephemeris Dacoromana e Diplomatarium Italicum) numerose riviste arrivarono grazie a politiche di scambio.
L’organizzazione della biblioteca fu affidata inizialmente al segretario permanente e ai membri della Scuola: si avvicendarono nel ruolo di alumnus-bibliotecario Alexandru Busuioceanu, Virgil Vatasianu nel 1931 (che realizzò un catalogo della biblioteca), Octavian Floca, Mihail Macrea e Dionisie M. Pippidi nel 1932. La presenza di un bibliotecario fisso e retribuito fu invece sancita solo nel 16 maggio 1941 dalla nuova Legge di organizzazione delle Scuole Romene di Roma e di Parigi. Durante gli anni della seconda guerra mondiale l’incarico fu coperto da Dinu Adamesteanu (già membro della Scuola nel 1939-41). In questo periodo la biblioteca della Scuola fu una delle poche tra quelle appartenenti a istituzioni straniere a Roma a continuare a funzionare.
La chiusura della Scuola agli inizi del 1948 provocò gravi danni alla sua biblioteca. Il suo fondo librario fu in parte trasferito a Bucarest, ma numerosi libri andarono dispersi.

Nel 1969, alla riapertura dell’Accademia, sotto il nome di Biblioteca Romena di Roma, furono portati da Bucarest circa 14.000 volumi. A differenza delle collezioni del periodo interbellico, basate sulla storia, l’archeologia, la storia dell’arte e la filologia classica, adesso (e negli anni a venire) la biblioteca romena era regolarmente dotata dalla Romania con libri dei settori disciplinari più vari (filosofia, sociologia, economia, diritto, etnografia e folclore, linguistica e filologia, matematica, fisica, chimica, geofisica, biologia, botanica, zoologia, medicina, ingegneria, agronomia, zootecnia, belle arti, architettura, musica, teatro, letteratura, storia e archeologia). Da aggiungersi le riviste degli stessi ambiti disciplinari. L’intento però era quello di presentare un panorama quanto più vasto della scienza e della cultura romena contemporanea. Le autorità intendevano trasferire alla biblioteca parte del fondo librario che era appartenuto all’ex Scuola romena di Roma, ma solo nel 1972 vi ritornarono le prime 500 opere ed il processo continuò fino agli anni Novanta.

Dopo il 1989, la biblioteca ha cambiato nuovamente orientamento e politiche di acquisizione. Tra il 2002 e il 2004 si è alleggerita di circa 8.300 volumi tra titoli di propaganda o di settori disciplinari impropri. Grazie a donazioni da parte delle istituzioni romene o a titolo individuale nel 1998 ha raggiunto circa 33.000 volumi, di cui 2.800 provenienti dall’antico fondo librario della biblioteca interbellica, riportati da Bucarest. Fino al 2013 il suo patrimonio librario è aumentato di poco, per mancanza di fondi adeguati, arrivando a oltre 35.000 volumi, cui si sommano i periodici. Dal 2004 è iniziata la catalogazione elettronica dei fondi librari.

 

 

American Academy in Rome – bozza annuario 57

Via Angelo Masina, 5 – 00153 Roma
Tel. 06.58461 – Fax 06.5810788
Sito Internet: www.aarome.org

L’Accademia Americana in Roma fu fondata nel 1894 e dal 1914 occupa un gruppo di edifici situati sul Gianicolo. Istituto di carattere privato, indipendente dal governo americano, deve il suo patrimonio a numerosi lasciti e contributi di fondazioni, di università, di corporazioni e di privati. Ogni anno l’Accademia Americana elargisce all’incirca 40 borse di studio. I borsisti si dividono fra artisti (arti visive, architettura, architettura di paesaggio, disegno, conservazione, composizione musicale e letteratura) e studiosi (storia, archeologia, storia dell’arte, letteratura e musicologia). Inoltre circa quindici artisti e studiosi affermati vengono invitati in qualità di “residenti” per periodi da uno a tre mesi. Vi sono tre cariche scientifiche, il Direttore, il Professore Responsabile per gli Studi Umanistici e il Direttore del Programma Artistico. L’Accademia Americana concede anche il patrocinio a progetti archeologici di varia natura. La sua Biblioteca, specializzata negli studi classici e nella storia dell’arte, contiene 135.000 volumi. L’Accademia ospita una delle due fototeche dell’Unione, specializzata in architettura classica e topografia.

Direttori dall’anno di fondazione:

Prof. Jesse Benedict Carter (1912-1917)

Prof. Gorham Phillips Stevens (1917-1932)

Prof. James Monroe Hewlett (1932-1935)

Prof. Chester Holmes Aldrich (1935-1940)

Prof. Laurence Pace Roberts (1947-1959)

Prof. Richard A. Kimball (1959-1965)

Prof. Frank E. Brown (1965-1969)

Prof. Bartlett Hayes (1969-1973)

Prof. Henry A. Millon (1973-1977)

Prof. John H. D’Arms (1977-1980)

Prof. Sophie Consagra (1980-1984)

Prof. James Melchert (1984-1988)

Prof. Joseph Connors (1988-1992)

Prof. Caroline A. Bruzelius (1994-1998)

Prof. Lester K. Little (1998-2005)

Prof. Carmela Vircillo Franklin (2005-2010)

Prof. Christopher Celenza (2010-2014)

DIREZIONE

Direttore:
Kimberly Bowes, FAAR ’06

Vicedirettore:
Cristina Puglisi

Professore Responsabile per gli studi Umanistici:
Lindsay Harris, FAAR  ’14

Direttore del Programma Artistico:
Peter Benson Miller

Responsabile del Settore Attività Operative:

Pina Pasquantonio

Responsabile del Settore Amministrativo:
Francesco Cagnizzi

Bibliotecario:
Sebastian Hierl

RESIDENTI

Michael BIERUT, design, direttore Pentagram Design, New York

Andrea COCHRAN, architettura del paesaggio, direttore Andrea Cochran Landscape Architecture, San Francisco, California

Anna DEAVERE SMITH, letteratura, scrittrice, New York

Adrian FORTY, architettura, professore emerito di storia dell’architettura, the Bartlett School of Architecture, University College London

Jeanne GANG, architettura, direttore, Studio Gang, Chicago, Illinois

Annie GOSFIELD, composizione musicale, New York

Craig HARTMAN, design, Skidmore, Owings and Merrill, San Francisco, California

Christopher HAWTHORNE, critico, Los Angeles Times, Los Angeles, California

Isaac JULIEN,  artista visivo, direttore, Isaac Julien Studio, Londra

Eduardo ROJAS, conservazione e restauro dei beni storici-artistici, consulente per la tutela dei beni storico-culturali, University of Pennsylvania, Filadelfia, Pennsylvania

Avinoam SHALEM, storia, professore  di storia dell’arte islamica, Columbia University, New York

Cathy SIMON, architettura, direttore, Perkins + Will, San Francisco, California

Bruce SMITH, letteratura, poeta, professore d’inglese, Syracuse University, Siracusa, New York

David STONE, storia dell’arte, professore di storia dell’arte, University of Delaware, Newark, Delaware

Peter STRUCK, studi classici, professore di studi classici, University of Pennsylvania, Filadelfia, Pennsylvania

Kara WALKER, artista visiva, New York

BORSISTI 

Rome Prize Winners:

Joshua ARTHURS, studi sull’Italia moderna, 45 giorni: esperienze, emozioni e memoria durante la caduta di Mussolini
Will BOAST, letteratura, The Aviary
Mark BOULOS, arti vivive, Maddalena penitente
Christopher CERRONE, composizione musicale, nuove composizioni ispirate all’architettura, all’arte e all’acustica di edifici italiani
Jeffrey CODY, conservazione e restauro dei beni storico-artistici, la conservazione della città attraverso la comprensione del suo paesaggio umano: analisi della forma urbana di Saverio Muratori (1910-1973)
Karl DAUBMANN, architettura, regole e strumenti
Nathan DENNIS, studi classici, la rappresentazione del paradiso nei battisteri paleocristiani: l’arte, la liturgia e la trasformazione della visione
Michelle DIMARZO, studi sul Rinascimento e la prima età moderna, Tiziano e la cultura romana della metà del XVI secolo: un veneziano tra le rovine
Adam FOLEY, studi sul Rinascimento e la prima età moderna, Omeri latini: la traduzione di Omero nel Rinascimento italiano

Javier GALINDO, architettura, il frammento creato

Katharine P.D. HUEMOELLER, studi classici, sesso e schiavitù nel mondo romano

Emily JACIR, arti visive, senza titolo (oltremare)

Lauren JACOBI, studi sul Rinascimento e la prima età moderna, geografie economiche: i luoghi del commercio italiano fuori d’Italia, ca. 1250-1550

Katharine JOHNSON, studi sull’Italia moderna, al limite: Alberto Burri a Roma (1946-1960)

David KARMON, studi sul Rinascimento e la prima età moderna, molteplici esperienze architettoniche: l’architettura della prima età moderna e i sensi

Eric KNIBBS, studi medievali, l’officina dello Pseudo-Isidoro

Jenny KRIEGER, studi classici, il mercato della commemorazione: uno studio comparativo delle catacombe in Italia

John LANSDOWNE, studi medievali, l’immagine fatta carne: il micromosaico dell’Uomo dei Dolori a Santa Croce in Gerusalemme

Jeremy LEFKOWITZ, studi classici, la penna di Esopo: la scrittura e la raccolta delle favole nell’antichità

Lauren MACKLER, design, l’episodico

Christopher MARCINKOSKI, architettura del paesaggio, Roma, la costruzione dell’impero  e la Città che non è mai stata

Senam OKUDZETO, arti visive, glossolalia afro-dada

Woody PIRTLE, design, riflessioni della Città Eterna

Bryony ROBERTS, conservazione e restauro dei beni storico-artistici, le complessità ortografiche dell’antichità romana

Alexander ROBINSON, architettura del paesaggio, una prospettiva pittorica:  riconciliare l’aspetto pittorico con la performance nell’architettura del paesaggio

David SCHUTTER, arti visive, disegnare sul disegno

Mali SKOTHEIM, studi classici, i festival drammatici greci durante l’impero romano

Lysley TENORIO, letteratura, (senza titolo)

Eva VON DASSOW, studi classici, libertà, diritti ed amministrazione nell’antico vicino oriente

Thaisa WAY, architettura del paesaggio, disegnare storie di architettura del paesaggio

Nina YOUNG, composizione musicale, cantata per riprodurre Tellus: scene di un cosmogramma per l’antropocene

 

AAR / Scuola Normale Superiore di Pisa Exchange Fellow:

Chiara BALLESTRAZZI

Daiana MENTI

Academy of American Poets Affiliated Fellowship:

Todd PORTNOWITZ

ACLS/Frederick Burkhardt Residential Fellows:

Steven ELLIS, FAAR’13, studi classici

Paola GAMBAROTA, studi sull’Italia moderna

Christopher MACEVITT, FAAR’07, studi medievali

Berthe Marti Affiliated Fellowship:

Zackary RIDER

Joseph Brodsky Memorial Fellow in Literature:

Shamshad ABDULLAEV

Joseph Brodsky Memorial Fellow in Visual Arts:

Ivan LOUNGUINE

Institute of Classical Architecture and Art Affiliated Fellowship/ Alma Shapiro Prize:

Anthony BAUS

New York Institute of Technology Affiliated Fellowship:

Frances CAMPANI

Italian Affiliated Fellow in Design:

Maurizio MONTALTI

Italian Affiliated Fellow in Musical Composition:

Carmine Emanuele CELLA

Samuel H. Kress Foundation/AAMD Affiliated Fellowship:

Carmen GAITAN-ROJO

Samuel H. Kress Foundation / Association of Art Museum Curators Affiliated Fellowship:

Judy MANN

Andrew W. Mellon Mediterranean Regional Research Fellow of the Council of American Overseas Research Centers:

Lori DE LUCIA

Emily HOLT

Valerie MCGUIRE

Mondriaan Fonds/Dutch Affiliated Fellow in the Visual Arts:

Maaike SCHOOREL

National Academy of Design Affiliated Fellowship:

Rachel BEACH

National Trust for Historic Preservation Affiliated Fellowship:

David BROWN

Paul EDMONDSON

Cynthia Hazen Polsky / Metropolitan Museum of Art Visiting Curator:

Peter BELL, FAAR’13

Arthur Ross Gallery at the University of Pennsylvania Affiliated Fellowship:

Lynn MARSDEN ATLASS

Rutgers University Affiliated Fellowship in Classical Studies:

Benjamin HICKS

Rutgers University/ Mason Gross School of the Arts Affiliated Fellowship:

Julia RITTER

Savannah College of Art and Design Affiliated Fellow:

Nicol AUGUSTE

Maurice Sendak Affiliated Fellow in Design:

Kris STONE

Smith College Affiliated Fellowship:

Bosiljka GLUMAC

Michael I. Sovern / Columbia University Affiliated Fellow:

Katharina VOLK

University of Tennessee Affiliated Fellowship:

Ted SHELTON

Tricia STUTH

Cy Twombly Italian Affiliated Fellow in the Visual Arts:

Namsal SIEDLECKI

 

 ***

La Biblioteca è aperta dalle ore 9 alle 18, dal lunedì al venerdì. I nuovi lettori, laureati e con una lettera di presentazione, possono richiedere la tessera attraverso il sito web www.aarome.org. Per ulteriori informazioni scrivere a: library@aarome.org o chiamare lo 06-5846419. L’Archivio Fotografico dell’American Academy in Rome (ingresso Via Angelo Masina, 5B) conserva diverse collezioni fotografiche le cui caratteristiche generali sono illustrate nella pagina web relativa al Photographic Archive del sito dell’American Academy in Rome (www.aarome.org). Presso l’American Academy ha sede anche la Fototeca dell’Unione Internazionale (Via Angelo Masina, 5B). Orario: martedì e giovedì dalle 10 alle 17 o per appuntamento. Responsabile dell’archivio: Lavinia Ciuffa.

L’American Academy in Rome conserva, all’interno della Norton-Van Buren Seminar Room, una collezione di reperti archeologici destinata allo studio. La collezione è accessibile per la consultazione, previo appuntamento, a tutti i ricercatori interessati. Per ulteriori informazioni e per programmare un appuntamento contattare Valentina Follo, Curatrice della collezione (v.follo.ext@aarome.org).

Accademia di Francia – bozza annuario 57

Recapiti

Villa Medici – Viale della Trinità dei Monti, 1 – 00187 ROMA

Tel. 06.67611 – Fax 06.6761305

Sito Internet: www.villamedici.it

 

DIPARTIMENTO DI STORIA DELL’ARTE E RESTAURO

Segreteria, mostre, convegni e pubblicazioni:

Tel. 06.6761245 – Fax 06.6761207

Archivio, collezioni e fototeca: 06.6761268 – Fax 06.6761276

 

BIBLIOTECA

Tel. 06.6761263 – Fax 06.6761374

DESCRIZIONE E STORIA

L’Accademia di Francia a Roma è stata fondata nel 1666, pochi anni dopo la nascita dell’Accademia Reale di pittura e scultura, per iniziativa di Colbert, Le Brun e Bernini, nel momento in cui erano in corso o si stavano avviando i grandi lavori promossi da Luigi XIV. L’accademia romana, sistemata fin dal 1725 nel Palazzo Mancini sul Corso e aperta, dal 1720, anche agli architetti, aveva lo scopo di accogliere i vincitori del «Grand Prix». Questi giovani artisti godevano di una «pensione» del sovrano e dovevano così completare la loro formazione e realizzare copie dei dipinti e sculture per abbellire la residenza del sovrano. L’Accademia ha sede a Villa Medici dal 1803, anno in cui quest’ultima venne ceduta al governo francese in cambio di Palazzo Mancini.

 

Passò quindi sotto la tutela dell’Accademia di Belle Arti e furono introdotte nuove discipline: musica e incisione. Il XIX secolo fu un periodo particolarmente brillante nella storia dell’istituzione, poiché la Villa ospitò i pittori Ingres, Flandrin e Cabanel, gli scultori David d’Angers e Carpeaux, i musicisti Berlioz, Debussy, Bizet e Massenet e gli architetti Labrouste, Charles Garnier e Baltard. Lo statuto e le condizioni di ammissione furono profondamente cambiati dalla riforma del 1971. L’Accademia non dipende più da quella di Belle Arti bensì dal Ministero della Cultura; la durata del soggiorno, per i «pensionnaires», non è più di quattro anni ma ha oggi una durata compresa tra i dodici e i diciotto mesi. Altre discipline sono state ammesse: letteratura, cinema, fotografia, «design» e, più di recente, anche arte culinaria e coreografia. Nel 1971 è stato creato il Dipartimento di Storia dell’Arte e Restauro che ospita storici dell’arte, musicologi e restauratori che studiano l’arte italiana o gli scambi artistici fra l’Italia e la Francia avvenuti dal Cinquecento all’epoca contemporanea. Il Dipartimento, con riferimento alle problematiche attuali della storia dell’arte – dal Rinascimento ad oggi – e ai temi di ricerca dei «pensionnaires» presenti in Accademia, organizza conferenze, seminari di ricerca e mostre a Villa Medici. Esso cura la pubblicazione degli atti dei convegni e di ricerche scientifiche, in una collana intitolata «Collection d’histoire de l’art de l’Académie de France à Rome». Pubblica anche una rivista annuale di storia dell’arte, Studiolo, incentrata sugli scambi artistici fra l’Italia e l’Europa in epoca moderna e contemporanea, nonché sulle metodologie della storia dell’arte. Il Dipartimento prosegue inoltre la pubblicazione della nuova corrispondenza dei Direttori dell’Accademia di Francia a Roma in collaborazione con la Société de l’Histoire de l’Art Français (SHAF) e delle ricerche documentarie condotte sulla storia di Villa Medici e dell’Accademia. L’Accademia di Francia conserva il proprio archivio storico, dal 1796 in poi, e una collezione di opere d’arte riguardante la storia e i «pensionnaires» dell’Accademia (arazzi, mobili, oggetti d’arte, sculture, stampi e calchi in gesso, dipinti, disegni, stampe e fotografie). Il Dipartimento di Storia dell’Arte raccoglie documenti di vario tipo (scritti, manoscritti, fotografie, e così via) riguardanti sia gli artisti francesi operanti in Italia sia la storia di Villa Medici. I programmi dei seminari e convegni di storia dell’arte nonché l’elenco delle pubblicazioni sono consultabili sul sito Internet dell’Accademia di Francia: www.villamedici.it.

 

Direttori dall’anno di fondazione:

 

Charles Errard (1666-1672)

Noël Coypel (1673-1675)

Charles Errard (1675-1684)

Matthieu de La Teullière (1684-1699)

René-Antoine Houasse (1699-1704)

Charles-François Poerson (1704-1725)

Nicolas Vleughels (1725-1737)

Pierre de L’Estache (1737-1738)

Jean-François de Troy (1738-1751)

Charles Natoire (1751-1775)

Noël Hallé (1775)

Joseph-Marie Vien (1775-1781)

Jean-Louis-François Lagrenée (1781-1787)

François Ménageot (1787-1792)

Joseph-Benoît Suvée (1792-1793)

Joseph-Benoît Suvée (1795-1807)

Pierre-Adrien Pâris (1807)

Guillaume Guillon-Lethière (1807-1816)

Charles Thévenin (1816-1823)

Pierre-Narcisse Guérin (1823-1828)

Horace Vernet (1829-1834)

Jean-Auguste-Dominique Ingres (1835-1840)

Jean-Victor Schnetz (1841-1846)

Jean Alaux (1847-1852)

Jean-Victor Schnetz (1853-1866)

Joseph-Nicolas Robert-Fleury (1866-1867)

Ernest Hébert (1867-1872)

Jules Eugène Lenepveu (1873-1878)

Luis-Nicolas Cabat (1879-1884)

Ernest Hébert (1885-1890)

Jean-Eugène Guillaume (1891-1904)

Charles-Emile-Auguste Durand, alias Carolus-Duran (1905-1912)

Albert Besnard (1913-1921)

Denys Puech (1921-1933)

Paul-Maximilien Landowski (1933-1937)

Jacques Ibert (1937-1940 e 1944-1961)

Balthazar Klossowski de Rola, alias Balthus (1961-1977)

Jean Leymarie (1977-1984)

Jean-Marie Drot (1985-1994)

Jean-Pierre Angremy (1994-1997)

Bruno Racine (1997-2002)

Richard Peduzzi (2002-2008)

Frédéric Mitterrand (2008-2009)

 

DIREZIONE

Direttore:

Prof. Éric de CHASSEY

Segretario generale:

Dott. Claudia FERRAZZI

 

DIPARTIMENTO DI STORIA DELL’ARTE

Chargée de mission pour l’histoire de l’art:

Prof. Annick LEMOINE

(posta elettronica: annick.lemoine@villamedici.it)

 

 

Assistenti della «Chargée de mission»:

Dott. Patrizia CELLI: segreteria, convegni e pubblicazioni.

(posta elettronica: patrizia.celli@villamedici.it)

Dott. Alessandra GARIAZZO: archivio, collezioni e fototeca.

(posta elettronica: alessandra.gariazzo@villamedici.it)

 

PENSIONNAIRES storia dell’arte e restauro

David SANSON (dal 1° aprile 2013 al 31 marzo 2014): storia dell’arte, musicologia; progetto di scrittura di un’arringa in favore della “musica contemporanea”, che allo stesso tempo vuole essere anche un invito alla sua ridefinizione in base alle mutazioni – semantiche, sociologiche ed estetiche – che la rivoluzione informatica sta precipitando.

(posta elettronica: summer@club-internet.fr)

Pascale ROUMEGOUX (dal 1° aprile 2013 al 31 marzo 2014): restauro; studio e realizzazione del bilancio sanitario della collezioni dei calchi in gesso, non restaurati, conservati a Villa Medici.

(posta elettronica: roumegouxpascale@yahoo.fr)

Carole HALIMI (dal 1 settembre 2013 al 31 agosto 2014): storia dell’arte; progetto di approfondimento delle ricerche intorno all’estetica di un “tableau vivant” nelle arti visive contemporanee, con articolazioni nel campo della performance.

(posta elettronica: carolehalimi@club-internet.fr)

Giovanna ZAPPERI (dal 1 settembre 2013 al 31 agosto 2014): storia dell’arte; progetto di ricerca si focalizza su Carla Lonzi, figura centrale del femminismo italiano degli anni settanta e si concentra sulla traiettoria divergente di Carla Lonzi, che abbandonò la critica d’arte per il femminismo, con l’obiettivo di indagare i rapporti tra pratica creativa e impegno femminista situandoli nel contesto storico e artistico degli anni Sessanta e Settanta.

(posta elettronica: g.zapperi@gmail.com)

Amélie BERNAZZANI (dal 1 settembre 2013 al 31 agosto 2014): storia dell’arte;  il campo di indagine del suo progetto sono le illustrazioni dei «canards sanglants» francesi e italiani. I “canards” sono opuscoli che riportavano i fatti di cronaca nera recenti ed erano rivolti a un pubblico generico. Amélie Bernazzani tenterà di individuare e comprendere le ragioni che presiedono alla scelta delle immagini reimpiegate.

(posta elettronica: melbeng@hotmail.com)

Francesca ALBERTI (dal 1 settembre al 31 agosto 2015): storia dell’arte; il suo progetto intende studiare la percezione e la pratica dello scarabocchio nel Rinascimento, in una prospettiva al contempo artistica, storica e antropologica. Il progetto ha lo scopo di mostrare l’apporto considerevole di quest’epoca alla costruzione di una concezione moderna dello scarabocchio, risorsa espressiva per gli artisti. Sin dall’inizio dell’epoca moderna, la percezione dello scarabocchio non ha smesso di evolvere e gli artisti hanno trovato in queste forme grafiche, al confine con la produzione popolare, un’inesauribile riserva di forme e nuovi significati per il linguaggio artistico.

(posta elettronica: francialberti@gmail.com)

Eleonora GIOVENTU (dal 1 settembre al 31 agosto 2015): restauro; il suo progetto intende studiare lo sviluppo e l’arricchimento della ricerca sui metodi innovativi di biopulitura e biorestauro delle opere d’arte, con particolare riferimento agli oggetti in pietra e alle pitture murali. Il biorestauro è una tecnica che implica l’utilizzo di microrganismi (batteri) appositamente selezionati per l’eliminazione selettiva di sostanze indesiderabili sulle superfici degli oggetti d’arte, un metodo particolarmente attento all’ecosostenibilità e al rispetto dell’ambiente. La ricerca sarà condotta sia attraverso test di laboratorio che lavorando su opere d’arte, di cui sarà effettuato il restauro completo con questa tecnica.

(posta elettronica: eleonora.gioventu@gmail.com)

Altri «pensionnaires»:

Ondrej ADAMEK (dal 1 settembre 2014 al 31 agosto 2015), composizione musicale.

(posta elettronica: ondrejadamek@yahoo.com)

Jakuta ALIKAVAZOVIC (dal 1 settembre 2013 al 31 agosto 2014), letteratura.

(posta elettronica: jakuta.alika@gmail.com)

Hicham BERRADA (dal 1 settembre 2013 al 31 agosto 2014), arti plastiche.

(posta elettronica: mail@hichamberrada.com)

Emmanuel CARLIER (dal 1 settembre 2013 al 31 agosto 2014), archettaio.

(posta elettronica: carlier.archetier@yahoo.fr)

Agnès CHEKROUN (dal 1° aprile 2013 al 31 marzo 2014): coreografia.

(posta elettronica: agnes.chekroun@gmail.com)

Nicolas CHAIX (dal 1 settembre 2013 al 31 agosto 2014), composizione musicale.

(posta elettronica: icubeonerock@gmail.com)

Raphaël DALLAPORTA (dal 1 settembre 2014 al 31 agosto 2015), fotografia.

(posta elettronica: dallaporta@me.com)

Simon DE DREUILLE (dal 1 settembre 2013 al 31 agosto 2014), architettura.

(posta elettronica: simondedreuille@gmail.com)

Laurent DURUPT (dal 1° aprile 2013 al 30 settembre 2014): composizione.

(posta elettronica: durupt.laurent@gmail.com)

Stéphanie FABRE (dal 1 settembre 2014 al 31 agosto 2015), architettura.

(posta elettronica: agence@delerrancealatrace.fr)

Mitra FARAHANI (dal 1 settembre 2014 al 31 agosto 2015), sceneggiatura.

(posta elettronica: farahanimitra@gmail.com)

Eric GILLET (dal 1 settembre 2014 al 31 agosto 2015), architettura.

(posta elettronica: agence@delerrancealatrace.fr)

Raffaele GRIMALDI (dal 1 settembre 2014 al 31 agosto 2015), composizione musicale.

(posta elettronica: grimaldi.raffaele@gmail.com)

Joséphine HALVORSON (dal 1 settembre 2014 al 31 agosto 2015), arti plastiche.

(posta elettronica: halvorsonstudio@gmail.com)

Wei HU (dal 1 settembre 2014 al 31 agosto 2015), sceneggiatura.

(posta elettronica: googoowood@hotmail.com)

Géraldine KOSIAK (dal 1 settembre 2013 al 31 agosto 2014), letteratura.

(posta elettronica: geraldine.kosiak@free.fr)

Chiara MALTA (dal 1° aprile 2013 al 31 marzo 2014): sceneggiatura

(posta elettronica: chiaramalta@gmail.com)

Nora MARTIROSYAN (dal 1° aprile 2013 al 31 marzo 2014): sceneggiatura.

(posta elettronica: noramartirosyan@hotmail.com

Charles MAZÉ (dal 1 settembre 2014 al 31 agosto 2015), disegno e mestieri d’arte.

(posta elettronica: charles@cataloged.cc)

Théo MERCIER (dal 1° aprile 2013 al 31 marzo 2014): arti plastiche.

(posta elettronica: theomercier@gmail.com)

Malik NEJMI (dal 1° aprile 2013 al 31 marzo 2014): fotografia.

(posta elettronica: maliknejmi@yahho.fr)

Pierre NOUVEL (dal 1 settembre 2014 al 31 agosto 2015), scenografia e coreografia.

(posta elettronica: pierre@pierrenouvel.com)

Gaëlle OBIÉGLY (dal 1 settembre 2014 al 31 agosto 2015), letteratura.

(posta elettronica: gaelleobiegly@gmail.com)

Emmanuelle PAGANO (dal 1° aprile 2013 al 30 settembre 2014): letteratura.

(posta elettronica: emmanuelle.pagano@gmail.com)

Felipe RIBON (dal 1° aprile 2013 al 31 marzo 2014): designer.

(posta elettronica: ribonf@gmail.com)

Till ROESKENS (dal 1° aprile 2013 al 31 marzo 2014): arti plastiche.

(posta elettronica: till.roeskens@free.fr)

Sebastian RIVAS, (dal 1 settembre 2013 al 28 febbraio 2015), composizione musicale.

(posta elettronica: sebastian.rivas@me.com)

Ryoko SEKIGUCHI, (dal 1 settembre 2013 al 31 agosto 2014), letteratura.

(posta elettronica: sekiguchiryoko@gmail.com)

Assaf SHOSHAN, (dal 1 settembre 2013 al 31 agosto 2014), fotografia.

(posta elettronica: assafshoshan@gmail.com)

Assan SMATI (dal 1 settembre 2014 al 30 marzo 2016), arti plastiche.

(posta elettronica: assan.smati@zaroug.fr)

Coline SUNIER (dal 1 settembre 2014 al 31 agosto 2015), disegno e mestieri d’arte.

(posta elettronica coline@cataloged.cc)

Su-Mei TSE (dal 1 settembre 2014 al 31 agosto 2015), arti plastiche.

(posta elettronica: sumeitse@me.com)

Philippe VASSET (dal 1 settembre 2014 al 31 agosto 2015), letteratura.

(posta elettronica: vasset@indigo-net.com)

 

ORARI E INFORMAZIONI RELATIVE ALLA BIBLIOTECA

La biblioteca dell’Accademia di Francia a Roma consta di 35.700 volumi circa consacrati alla storia dell’arte dal Rinascimento ai nostri giorni, con particolare attenzione verso la storia dell’arte e l’architettura francese, i rapporti tra la Francia e l’Italia, oltre ai cataloghi di mostre pubblicati in Francia. Un fondo musicale completa la collezione.

Il catalogo è parzialmente consultabile sul sito HYPERLINK www.farnese.efrome.it, il Sudoc e World Cat.

La biblioteca è aperta ai membri delle accademie straniere a Roma e a tutti gli studiosi che effettuino ricerche attinenti al fondo.

L’accesso è consentito previo appuntamento da richiedere via e-mail o telefonicamente.

Accademia Tedesca – bozza annuario 57

Accademia Tedesca Roma Villa Massimo

Largo di Villa Massimo 1-2 – 00161 ROMA
Tel. 06 – 4425931 – Fax 06 – 44259355
Posta elettronica: info@villamassimo.de
Sito Internet: www.villamassimo.de

La borsa di studio dell’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo costituisce uno dei più importanti premi conferiti agli artisti tedeschi. Il premio offre un anno di soggiorno presso Villa Massimo a dieci borsisti. Gli architetti, compositori, scrittori e artisti visivi hanno a loro credito successi e riconoscimenti pubblici sia a livello nazionale che internazionale. Da più di mille candidature le giurie dei singoli Bundesländer operano una prima selezione di circa duecento candidati. È da questa rosa di candidati che a Berlino la giuria federale di Villa Massimo compie la scelta definitiva dei dieci vincitori. Il fondatore di quest’istituzione fu l’imprenditore e mecenate prussiano Eduard Arnhold (1849 – 1925), che nel 1910 acquistò il terreno dai principi Massimo. Arnhold fece erigere l’edificio centrale, una villa ampia e rappresentativa, e dieci moderni atelier con relativi appartamenti annessi. In seguito donò il complesso riccamente arredato allo Stato prussiano.
Oggi, Villa Massimo rientra nell’ambito delle competenze dell’Incaricato del Governo Federale per gli Affari Culturali e i Media presso la Cancelleria della Repubblica Federale di Germania. Villa Massimo rappresenta un’istituzione ben inserita nella vita culturale romana con un’ampia programmazione di eventi, mostre, letture, convegni e concerti dei borsisti e di altri artisti importanti, rappresentando l’arte tedesca in Italia. I suoi borsisti si esibiscono nelle gallerie e nei musei romani (MACRO e MAXXI), hanno concerti all’Auditorium Parco della Musica nella Sala Santa Cecilia e tengono letture in luoghi prestigiosi quale la Villa Magistrale del Ordine di Malta. Inoltre, dal 2008, il direttore Joachim Blüher porta avanti un progetto nell’ambito del quale vengono invitate ogni anno cinque persone attive in campo pratico-creativo come coreografi, attori, costumisti, musicisti e operatori cinematografici.
La borsa di studio dell’Accademia Tedesca Roma include anche soggiorni di tre mesi a Casa Baldi nella cittadina medievale di Olevano Romano, da almeno due secoli luogo di permanenza di artisti tedeschi. La borsa di studio è essenzialmente diversa da quella di Villa Massimo, in ragione della posizione particolare e la durata del soggiorno. I borsisti di Casa Baldi vengono coinvolti nelle attività di Villa Massimo.

I direttori dell’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo:

Prof. Herbert Gericke (1928 – 1938)

Dr. F. Willis (1938 – 1939)

Prof. Herbert Gericke (1956 – 1965)

Dr. Elisabeth Wolken (1965 – 1993)

Dr. Jürgen Schilling (1993 – 1999)

Dr. Joachim Blüher (2002 – a oggi)

 

Direttore:
Dr. Joachim Blüher

Direttore Amministrativo:
Sebastian Springfeld

Responsabile Comunicazione:
Allegra Giorgolo

La biblioteca di Villa Massimo è destinata alla consultazione e allo studio da parte dei borsisti. La consultazione esterna è possibile su richiesta.

 

Istituto Storico Slovacco di Roma – bozza annuario 57

Sede romana: Via M. D. Brun Barbantini, 31 – 00123 Roma

Sito internet: shur.sk
Posta elettronica: shur@cvtisr.sk
Tel.: 0039 3711 567 983

Sebbene l’Istituto Storico Slovacco di Roma sia sorto solo nel 2014, la ricerca storica slovacca sul suolo romano non parte da zero. A causa della lunga assenza di un proprio Stato e dei decenni di regime comunista essa poteva però essere svolta solo da singoli entusiasti, senza il sostegno di una propria istituzione storica nazionale.

Agli albori delle ricerche storiche nell’allora appena aperto Archivio Segreto Vaticano sta il famoso storico slovacco della Riforma Ján Kvačala, prima docente all’Università di Vienna e poi ordinario presso l’università di Jurjev, allora in Russia (oggi Tartu, in Estonia).

Dopo la nascita della Ceco-Slovacchia fu istituito a Roma l’Istituto Storico Cecoslovacco, tra i cui borsisti furono due slovacchi: Alexander Húščava, il futuro nestore dell’archivistica slovacca, e Ľudovít Knappek, più tardi professore di storia e teoria del diritto. Ambedue personaggi di grande spessore, la cui promettente carriera fu però interrotta dall’avvento al potere del regime comunista, con il quale si estinse ogni speranza di libera ricerca storica al di là della cortina di ferro.

Nei decenni seguenti la ricerca negli archivi romani poteva essere condotta solo da scienziati slovacchi in esilio. Uno dei più assidui e più produttivi tra di loro fu il gesuita P. Michal Lacko SJ, allora professore della Pontificia Università Gregoriana, autore di numerose pubblicazioni storiche e membro dell’Istituto Slovacco di Roma, un’associazione di scienziati slovacchi all’estero fondata in Urbe nel 1961 appunto per promuovere le ricerche umanistiche slovacche.

Dopo la caduta del regime comunista gli storici slovacchi fecero di tutto per costituire un proprio istituto storico slovacco a Roma. Nel 1991 fu formalmente inaugurato il primo Istituto Storico Slovacco di Roma che negli anni successivi inviò a Roma diversi storici e archivisti. La struttura giuridica poco chiara e la mancanza di risorse finanziarie fecero sì che nella metà degli anni Novanta l’istituto dovette praticamente interrompere le attività e successivamente fu addirittura abolito.

Punto di svolta nella storia degli istituti di ricerca storici a Roma è diventata la legge n° 116 del 2013 sulla fondazione dell’Istituto Storico Slovacco di Roma entrata in vigore nel 2014, che ha creato l’Istituto Storico Slovacco di Roma come ente statale indipendente. Il compito principale dell’istituto è consentire agli studiosi slovacchi di realizzare delle ricerche in materia di storia, storia dell’arte e archeologia presso gli archivi, le biblioteche e le gallerie a Roma e altrove in Italia, pubblicare i risultati della ricerca e promuovere un dialogo con la comunità scientifica internazionale. A tal fine l’istituto ha preso in gestione il periodico scientifico dell’ex Istituto slovacco di Roma, Slovak Studies e prevede di creare una propria serie editoriale di monografie e raccolte dei lavori di ricerca in seno all’istituto.

Direttori dall’anno di fondazione

  • Prof. Dr. Emília Hrabovec (dalla fondazione dell’Istituto nel 2014)

Direttrice dell’Istituto Storico Slovacco di Roma

  • Prof. Dr. Emília Hrabovec

Consiglio scientifico dell’Istituto Storico Slovacco di Roma

  • prof. PhDr. Ján Lukačka, CSc., presidente
  • prof. PhDr. Marta Dobrotková, CSc.
  • doc. PhDr. Martin Hetényi, PhD.
  • PhDr. Peter Olexák, PhD.
  • PhDr. Matej Ruttkay, CSc.
  • doc. PhDr. František Šimon, CSc.
  • PhDr. Pavol Šimunič, CSc.
  • Mgr. Stanislav Vallo
  • PhDr. Lenka Pavlíková

Consiglio dell’Istituto Storico Slovacco di Roma

  • Prof. Dr. Emília Hrabovec, direttrice dell’Istituto Storico Slovacco di Roma
  • doc. Peter Dvorský, direttore dell’Istituto Slovacco a Roma
  • Mgr. Pavol Demjanič, segretario dell’Istituto Storico Slovacco di Roma

Borsisti 2014/2015

2014

La cultura dell’arte figurativa del XIX secolo: Gli artisti della Slovacchia a Roma – ricerca archivistica
Viera Bartková
da 13/10/2014 al 26/10/2014

Ricerca su alcuni aspetti dell’eredità cirillo-metodiana a Roma
Pavol Demeš
da 10/12/2014 al 21/12/2014

La Piccola intesa tra Francia e Italia 1914 – 1940
Bohumila Ferenčuhová
da 12/10/2014 al 25/10/2014

Il libro di viaggio Choždenije vo Florenciju dal punto di vista della storia culturale slovacca
Anna A. Hlaváčová
da 17/11/2014 al 30/11/2014

L’istituto del matrimonio in crisi a cavallo tra XIX e XX secolo (sonda storica nei rapporti sociali)
Erika Maliniaková
da 01/11/2014 al 30/11/2014

L’importanza delle comunità religiose femminili sul territorio della Slovacchia nella fase dello sviluppo nazionale slovacco nel XVII e XVIII secolo
Miroslav Kamenický
da 10/11/2014 al 23/11/2014

La raffigurazione delle città slovacche negli affreschi del Palazzo Apostolico in Vaticano e a Palazzo Vecchio a Firenze
Ivana Kvetánová
da 19/11/2014 al 19/12/2014

I Domenicani di Košice
Drahoslav Magdoško
da 20/10/2014 al 30/10/2014

Monumenta Vaticana Slovaciae. Tomus III. Registra Vaticana ex actis pontificum Romanorum res gestas Slovaciae illustrantia. Volumen I. Ab Iohanne VIII. usque ad Benedictum XII. (872 – 1342)
Miloš Marek
da 01/10/2014 al 31/10/2014

Documenti d’archivio in relazione a Milan Rastislav Štefánik presso gli archivi italiani e vaticani
Miroslav Musil
da 19/10/2014 al 01/11/2014

Monumenta Vaticana Slovaciae. Tomus IV. Camera Apostolica 2: Annata et obligationes et solutiones
Vladimír Rábik
da 01/10/2014 al 31/10/2014

L’architettura di fortificazione romana e le fonti iconografiche sulle guerre marcomanne
Ján Rajtár
da 01/12/2014 al 14/12/2014

La concezione educativa di Giovanni Bosco nel contesto del pensiero pedagogico del XIX secolo in Italia. Relative origini e sviluppi in Slovacchia fino ai giorni nostri
Adriana Sarközyová
da 27/10/2014 al 27/11/2014

Quinquaginta rationes: L’apologia del cattolicesimo di Martin Svätojánsky (Martinus Szent-Ivany) SJ
Svorad Zavarský
da 03/11/2014 al 14/11/2014

2015

Sottoscrizione di duplici contratti di matrimonio tra discendenti della casata degli Asburgo e degli Jagelloni nel 1515 a Bratislava e a Vienna
Eva Frimmová
da 18/05/2015 al 31/05/2015

Il processo di assegnazione dell’asilo ecclesiastico nel territorio dell’odierna Slovacchia nel contesto delle prescrizioni della Sacra Congregatio iurisdictionis et immunitatis ecclesiastici
Daniela Hrnčiarová
da 17/05/2015 al 30/05/2015

La percezione della Slovacchia e della questione slovacca nell’Italia fascista, 1922 – 1938
Anton Hruboň
da 24/05/2015 al 07/06/2015

I dissidenti slovacchi e i contatti con l’Italia tra il 1965 e il 1989
Peter Jašek
da 17/05/2015 al 31/05/2015

La ricattolicizzazione nel territorio della Slovacchia nel XVII secolo alla luce dei fondi d’archivio della Sacra Congregazione di Propaganda Fide e della Nunziatura Apostolica di Vienna
Miroslav Kamenický
da 18/05/2015 al 31/05/2015

Le città slovacche sulla mappa del Regno d’Ungheria presso il Palazzo Apostolico in Vaticano (Loggia della Cosmografia o Terza Loggia) e la veduta della città Bratislava a Palazzo Vecchio, a Firenze
Ivana Kvetánová
da 05/06/2015 al 19/06/2015

L’architettura romana come modello per l’architettura monumentale in muratura negli spazi del castello di Bratislava nel I secolo d. C.
Margaréta Musilová
da 18/05/2015 al 31/05/2015

Origine delle prime traduzioni slovacche dei testi liturgici di rito bizantino-slavo, nel contesto della situazione peculiare della Chiesa greco-cattolica in Cecoslovacchia nella prima metà del XX secolo
Andrej Škoviera
da 04/06/2015 al 17/06/2015

Imago vitae monasticae – una risorsa importante del monachesimo orientale ad opera di Juraj Joannikij Bazilovič sulla tradizione bizantino-slava in Slovacchia
Ľubomíra Wilšinská
da 12/04/2015 al 26/04/2015

Quinquaginta Rationes: L’Apologia del cattolicesimo di Martin Svätojánsky (Martinus Szent-Ivany) SJ (1702) II
Svorad Zavarský
da 12/04/2015 al 18/04/2015

Biblioteca

La biblioteca sarà aperta tra poco. Per le informazioni cliccare su http://katalog.cvtisr.sk/urbs

Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana – BORSISTI

Borsa di Studio
Pablo Diaz Gutierrez
da 05/11/2016 al 30/06/2018

Borsa di Studio
Bozana Maletic
da 05/11/2016 al 30/06/2019

Borsa di Studio
Matteo Pola
da 05/11/2015 al 30/06/2017

Borsa di Studio
Priscilla Ralli
da 05/11/2016 al 30/06/2019

Borsa di Studio
Chiara Cecalupo
da 05/11/2015 al 30/06/2018

Borsa di Studio
Gabriele Castiglia
da 05/11/2014 al 30/06/2017

ACADEMIA BELGICA – bozza annuario 57

 

Via Omero, 8 (Valle Giulia) – 00197 Roma
Tel. 06-20398631
Fax: 06-3208361 – Sito Internet: www.academiabelgica.it

Fondata nel 1939 con lo scopo di promuovere i rapporti scientifici e culturali tra il Belgio, le sue comunità e l’Italia, l’Academia Belgica ospita nei suoi locali anche il patrimonio librario dell’Istituto Storico Belga di Roma, nonché della Fondazione Principessa Maria-José, specializzata nello studio dei rapporti italo-belgi nel campo della storia dell’arte. La biblioteca, ricca di circa 80.000 volumi tra monografie e fascicoli di riviste specializzate, rappresenta dunque un ideale punto di sintesi tra discipline scientifiche, essendo in essa confluiti negli anni vari importanti lasciti: la biblioteca di Franz Cumont, lasciata in dono all’Academia dall’insigne studioso delle religioni antiche, e le biblioteche dell’Istituto Storico Belga e della Fondazione Marie-José, oltre ai doni degli eredi di Pierre Bautier e Henri Pirenne. Attualmente i fondi si arricchiscono principalmente nei settori della storia e della storia dell’arte – con speciale attenzione ai rapporti tra l’Italia e il Belgio –, dell’archeologia, della storia delle protoscienze, delle letterature delle comunità belghe. Nel 2016 l’Academia Belgica ha ricevuto la biblioteca e gli archivi personali di Nicole Dacos, storica dell’arte di fama internazionale. La sua biblioteca, per la quale è stato creato un fondo particolare, è ora accessibile nella sala lettura. La biblioteca dell’istituto fa parte della rete Urbis, che riunisce molte prestigiose biblioteche di Roma, e il suo catalogo, completamente automatizzato, è consultabile «online» attraverso il sito www.academiabelgica.it. Sostenuta da un comitato scientifico internazionale, l’Academia Belgica coordina la riedizione critica delle opere di Franz Cumont, pubblicata dall’Academia Belgica, dall’Istituto Storico Belga di Roma, dall’editore Aragno di Torino e distribuita da Brepols Publishers. Dopo Les religions orientales dans le paganisme romain, Lux perpetua e Les Mystères de Mithra sono stati pubblicati Astrologie, primo volume degli «Scripta Minora». Comment la Belgique fut romanisée è la prossima pubblicazione della serie, insieme con il secondo volume degli «Scripta Minora». Ogni volume è arricchito da una nuova introduzione storiografica e da un apparato di note che integra l’informazione disponibile negli archivi Cumont conservati all’Academia Belgica. A metà 2014, la Fondazione Baillet Latour ha concesso all’Academia Belgica il finanziamento del progetto di ricerca triennale (2015-2017) I Fiamminghi e l’Italia. La collaborazione tra la Fondazione Baillet Latour e l’Academia Belgica di Roma ha lo scopo di promuovere la ricerca scientifica sulle relazioni tra l’Italia e il Belgio cercando di sottolineare l’importanza storica del contributo del Belgio allo sviluppo della cultura italiana e viceversa. Nell’ambito de questa collaborazione sono organizzati summer school, conferenze/convegni e mostre. Una prima borsa di ricerca di due anni è stata bandita nel 2014. L’Academia Belgica, unica accademia del Belgio oltre i confini nazionali, organizza e ospita vari eventi nell’ambito delle scienze umanistiche, naturali e mediche, quali convegni, seminari specializzati, presentazioni di libri, «masterclasses», conferenze e assegna borse di studio, Stipendia Academiae Belgicae, con lo scopo di agevolare, rispettivamente per neolaureati e neodottori di ricerca, la fase dottorale o postdottorale. Sono in vigore accordi di collaborazione scientifica con tutte le università belghe e vari enti scientifici del Belgio, quali F.W.O.-Vlaanderen, F.N.R.S. Nel campo artistico è attivo un accordo con alcuni conservatori musicali del Belgio, grazie al quale giovani talenti in fase di perfezionamento si esibiscono all’Academia. Un accordo bilaterale con le diverse comunità del paese ha consentito all’istituto di essere inserito tra le residenze per artisti delle dette comunità. L’Academia Belgica è finanziata dal Ministero federale belga per la ricerca scientifica (Belspo) e dal settore privato.

 

DIREZIONE

Direttore:

Prof. Wouter Bracke
(direttore@academiabelgica.it)

Direttore amministrativo:

Dott. Charles Bossu, tel. 06-203986305
(charles.bossu@academiabelgica.it)

Bibliotecaria:

Dott. Pamela Anastasio, tel. 06-203986304
(pamela.anastasio@academiabelgica.it)

 

BORSISTI E RESIDENTI

Sarah Béarelle: “Ultime lettere di Jacopo Ortis” e “Lettres de deux amants habitants de Lyon”, storia di una potenziale parentela.

Priscilla Beccarri: Studio del drappeggio.

Sien De Groot: Gli epigrammi nei manoscritti di Pseudo-Dionigi l’Areopagita.

Emerance Delacenserie: La “Storia ecclesiastica” di Socrate di Costantinopoli. Database e autorità storiografiche per la creazione di opere originali nel VI secolo.

Simon Dienst: La ceramica da tavola e il materiale in vetro della villa romana di Artena (Lazio) nel suo contesto regionale.

Géraldine Frère: Il materiale in vetro della fullonica e del Tempio dei Fabri Navales a Ostia Antica.

Wendy Frère: Artus Quellinus (1609-1668) e il suo entourage. Una famiglia di scultori nel cuore dell’Europa.

Carole Guesse: Post-fantascienza e Post-postumano.

Adeline Hoffelinck: Il potenziale della ricerca archeologica nella localizzazione di statue onorarie nei fori romani: alcuni casi di studio provenienti dall’Italia.

Alain Jacobs: La presenza degli scultori fiamminghi a Roma tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo.

Sophie Lenaerts: Il profano al servizio del sacro? Tensione tra forma e significato nelle grottesche a Roma durante il Rinascimento.

Florence Liard: Produzione e uso di una cultura materiale in un mondo in transizione. Il caso della ceramica domestica in ambienti urbani in Grecia centrale.

Roxanne Loos: L’inserimento della pittura nell’architettura durante il Rinascimento romano (1480-1530).

Cornélie Mathys: L’Anticoncilio di Napoli (1869). La partecipazione straniera e il suo impatto.

Nicolas Meunier: Romani e Latini. Racconto e storia dell’alta Repubblica fino all’abolizione della Lega Latina (509-338 a.C.).

Gabriel Nocchi Macedo: Antichi libri latini di poesia. Studio codicologico e paleografico dei manoscritti datati tra il I secolo a.C. e il VI secolo d.C.

Andy Peetermans: Linguistica missionaria della prima Storia moderna. Quadri concettuali, terminologia, glottologia.

Sahar Saadaoui: Dizionario Urbi et Orbi.

Maria Tomadaki: Progetto “Database of Byzantine Book Epigrams”.

Dimitri Van Limbergen: Old Wine in New Bottles. Verso una storia più stratificata del commercio del vino in Italia dalla fine della Repubblica all’età imperiale (200 a.C. – 200 d.C.).

David Weber-Krebs: La dicotomia “porosa” tra natura e cultura a Roma.

 

 

* * *

La biblioteca è aperta a tutti gli studiosi previa presentazione di un documento di riconoscimento. È possibile consultare il catalogo «online» sul sito Internet dell’Academia (http://www.search-libnet.org/). La biblioteca è aperta al pubblico dalle 9.00 alle 17.00. Giorni di chiusura: giovedì, sabato e domenica. Chiusura annuale: agosto.

 

FOTOTECA DELL’UNIONE INTERNAZIONALE PRESSO L’AMERICAN ACADEMY IN ROME – bozza annuario 57

FOTOTECA DELL’UNIONE INTERNAZIONALE PRESSO L’AMERICAN ACADEMY IN ROME

Sede: american academy in rome, via angelo masina, 5B – 00153
roma – tel. 06.5846281 – Fax 06.5810788
Posta elettronica: photoarchive@aarome.org
consultazione su appuntamento: martedì e giovedì dalle 10 alle 17.

Responsabile: dott.Alessandra Capodiferro, responsabile.

Attività 2008-2012

Nel quinquennio 2008-2012 le attività della Fototeca sono state incentrate oltre che nell’assistenza alla consultazione e nel servizio riproduzione digitale di foto per pubblicazioni di rilevanza scientifica, nella catalogazione e conservazione.
le attività di gestione sono state garantite dall’assiduo impegno dell’american academy in rome alla più estesa conoscenza e al più facile uso di tutte le collezioni dell’archivio Fotografico. tali attività sono state curate da lavinia ciuffa e da altro personale tecnico-scientifico impegnato via via in altri progetti di valorizzazione e assicurate grazie al contributo di Fondazioni americane (the getty Foundation; the samuel h. Kress Foundation).

Nel 2008 e nel 2009 il finanziamento annuale assegnato dall’Unione internazionale alla Fototeca è stato interamente dedicato alla catalogazione online della documentazione fotografica di monumenti e siti in italia (alba Fucens, cosa, Ferentino, Fiesole, Pozzuoli, sutri, tarquinia, villa adriana e viterbo) e in tunisia ed egitto. Sono stati inseriti 500 nuovi record, per un totale di 9.780 record di catalogazione disponibili nel catalogo collettivo UrBs (catalogatore: l. ciuffa).
nel 2011 e nel 2012 il finanziamento annuale ha sostenuto la digitalizzazione di una serie di negativi, probabilmente risalenti agli anni ’80 (ca. 600, in acetato di cellulosa; formato 9x12cm), per i quali nel corso dell’annuale controllo dello stato di conservazione dei materiali era stato rilevato un iniziale stato di deterioramento. inoltre, dando seguito a quanto indicato dalla dott. Silvia Berselli (expertise effettuata nel 2010) i seicento negativi con segni di deterioramento – da ritenersi coincidente con lo stesso “tempo di vita” del supporto – sono stati immediatamente isolati e continuano ad essere controllati periodicamente. Nel medesimo ambito della conservazione, nel giugno 2012 è stata convocata la commissione di tecnici dell’icrcPal – istituto centrale per il restauro e la conservazione del Patrimonio archivistico e librario – per ridefinire le condizioni ottimali (temperatura e umidità) degli ambienti dell’archivio (sala consultazione e stanza climatizzata). le indicazioni fornite hanno determinato l’installazione di un sistema di rilevamento della temperatura e umidità relativa tramite datalogger collocati all’interno della sala che ospita la collezione della Fototeca e la prossima ricollocazione delle ca. 30.000 fotografie in consultazione, in cartelline sospese in carta non acida inserite in classificatori nuovi. Tra le iniziative che hanno interessato le immagini della Fototeca Unione hanno principale rilievo:

– A Question of Time. Roman Campaigns: Historical and Contemporary Photography, Workshop e mostra (american academy in rome, giugno 2009, settembre 2010).
– Roman Aqueducts are so Contemporary: un canale tra Roma e Venezia, Progetto per il laboratorio di tecniche di allestimento (Università iaUv di venezia, 2010).
– Testaccio: Archeologia del paesaggio di un rione di Roma, conferenza (american academy in rome, aprile 2010).
– La Via Appia. Laboratorio di mondi possibili tra ferite ancora aperte, mostra (soprindentenza speciale per i Beni archeologici di roma, archivio cederna a capo di Bove, giugno 2011).
– Reconstructing Cities Project (University of virginia, giugno 2012).


FOTOTECA DELL’UNIONE INTERNAZIONALE PRESSO LA BIBLIOTHECA HERTZIANA – bozza annuario 57

Sede: Bibliotheca hertziana, Fototeca, via gregoriana, 28 – 00187
roma. tel. 06.69993421 (segreteria) 06.69993411 (informazione);
Fax 06.69993423 – www.biblhertz.it/fotothek – fototeca@biblhertz.it
orario di apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 18 (da aprile 2013 orario prolungato previsto fino alle ore 20).
Direttore: dott. Johannes RÖll, direttore.
AttIvItà 2008-2012

Grazie all’apporto congiunto della Bibliotheca hertziana e dell’Unione, la documentazione fotografica sull’arte italiana post-antica è stata ampliata, negli anni 2008-2012, di circa 72.500 fotografie. Ad oggi, la Fototeca dispone di circa 818.000 fotografie, di cui 24.771 della 36 Fototeche dell’Unione. I negativi (microfilm e lastre) sono complessivamente
127.000, di cui 2.110 lastre appartenenti alla Fototeca dell’Unione. la Fototeca possiede inoltre circa 60.000 diapositive.

Incremento dal 2008 al 2012 nelle principali sezioni della Fototeca:

– roma (urbanistica, chiese, palazzi, vaticano ecc.): 9.887
– topografia italiana: 17.258
– artisti italiani: 5.448
– disegni di architettura e disegni di antichità: 2.739
– repertori di incisioni / le Blanc & Bartsch illustré: 4.254

La principale attività della Fototeca, durante l’arco temporale cui questa relazione si riferisce, si è concentrata sulla documentazione topografica delle chiese e dei palazzi italiani, specialmente a roma, nel lazio e nelle regioni dell’italia meridionale, nonché sull’acquisto di fotografie di pittura, scultura e disegni italiani presenti in collezioni italiane ed estere.
Tra le acquisizioni per la Fototeca dell’Unione internazionale realizzate grazie ai fondi dell’Unione figurano, nel quinquennio 2008-2012: 143 fotografie digitali di chiese e palazzi di roma del fotografo marcello leotta, 169 fotografie digitali del castello savelli torlonia a Palombara sabina del fotografo roberto sigismondi; 58 fotografie digitali di Palazzi, piazze e fontane di roma del fotografo arnaldo vescovo.
Fra le altre acquisizioni di rilievo, specialmente ad incremento della sezione di arte romana, figurano quelle degli archivi fotografici di roberto sigismondi, roma (2008-2011: 5743 riprese digitali); marcello leotta, roma (2008-2009: 841 riprese digitali); andrea Jemolo (2009-2012: 149 riprese); arnaldo vescovo, Pergola (2011-2012: 702 riprese); f2f studio, roma (2012: 200 riprese).
Le campagne fotografiche della Fototeca degli anni 2008-2012 hanno riguardato, in particolar modo, le seguenti chiese e monumenti romani: roma, ambasciata americana roma, casa dei cavalieri di rodi roma, casina Bessarion roma, monumenti del risorgimento sul Pincio roma, ospedale di s. giovanni in laterano roma, Palazzo zuccari, affreschi dopo il restauro roma, s. agostino roma, s. andrea al Quirinale roma, s. maria dell’anima roma, s. marcello al corso roma, villino stroganoff Forlì, s. maria di Fornò Frascati-grottaferrata, villa grazioli vicovaro, s. giacomo, s. Pietro, centro Ulteriore iniziativa di rilievo della Fototeca si ravvisa nella digitalizzazione e inventariazione completa dei reparti incisioni, le Blanc & Bartsch per un totale di circa 35.000 fotografie. si è trattato, al contempo, di un progetto pilota per la rapida registrazione semiautomatizzata di raccolte di rilevanti proporzioni sovven-Fototeche dell’Unione 37 zionato, tra il 2011-2012, dalla max-Planck-gesellschaft con fondi speciali.
la Fototeca dispone di un rilevante patrimonio di fotografie storiche, la cui datazione risale sino al XiX secolo. negli ultimi anni, l’esigenza della giusta valorizzazione di queste fotografie, finora custodite assieme alle stampe moderne, ha assunto un rilievo primario, imprescindibile anche ai fini conservativi. Pertanto, a partire dal 2011, tale patrimonio particolarmente pregiato di fotografie storiche è stato separato dalle altre fotografie a presa diretta, andando a formare una sezione a sé stante che, ad oggi, comprende circa 6.000 fotografie e che verrà sistematicamente ampliata nel tempo. la sezione “rari” include tutte le stampe i cui processi fotografici e fotomeccanici si datano anteriormente all’invenzione della stampa a procedimenti argentici (stampe su carta salata, albumine, stampe a carbone e pigmenti,
aristotipi, cianotipi ecc.).
Al termine del 2011, la versione del catalogo online della Fototeca accessibile dal 2007, è stata rinnovata e migliorata in maniera sostanziale, andando a comprendere, a conclusione del 2012, circa 168.000 schede informatiche cui sono state
collegate circa 120.000 fotografie digitali o scansioni.
A giugno 2012 la Fototeca ha traslocato dal villino stroganoff negli ambienti di Palazzo zuccari e del nuovo edificio della Bibliotheca hertziana, in modo tale da garantire agli utenti, dopo la riapertura dell’istituto, la possibilità di una contemporanea consultazione di fotografie e libri a beneficio della ricerca.

Older Entries
Fatal error: Cannot redeclare ip_is_there() (previously declared in /web/htdocs/www.unioneinternazionale.it/home/sito/wp-load.php:76) in /web/htdocs/www.unioneinternazionale.it/home/sito/wp-content/themes/village5/footer.php on line 2