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Author: RealAccSpagna

Real Academia de España en Roma – Corsi di Formazione

Real Academia de España en Roma – BORSISTI

BORSISTI REAL ACADEMIA DE ESPAÑA EN ROMA

ANNO ACCADEMICO 2017-2018

 

Arti visive (Pittura)

Javier Arbizu Martínez

Da ottobre a dicembre 2017; da aprile a giugno 2018

 

Fotografia

Juan Baraja Rodríguez

Da gennaio a giugno 2018

 

Fotografia

Angela Bonadies

Da marzo a maggio 2018

 

Arti sceniche

Julia de Castro González

Da ottobre a novembre 2017; da gennaio a giugno 2018

 

Arti visive (Pittura)

Roberto Cromina

Da ottobre 2017 a maggio 2018

 

Arti visive (Pittura)

Miren Doiz Larraz

Da aprile a giugno 2018

 

Arti sceniche

Cecilia Hernández Molano

Da dicembre 2017 a giugno 2018

 

Arti visive (Incisione)

Inmaculada Herrera Luque

Da ottobre 2017 a giugno 2018

 

Disegno industriale

Miguel Leiro

Da ottobre 2017 a maggio 2018

 

Arti visive (Pittura)

Miguel Marina Cobo

Da ottobre 2017 a giugno 2018

 

Disegno grafico

Leire Mayendia López

Da gennaio a marzo 2018

 

Arti visive (Pittura)

Alvaro Negro Romero

Da ottobre 2017 a giugno 2018

 

Musica e musicologia

Nuria Núñez Hierro

Da novemebre 2017 a giugno 2018

 

Musica e musicologia

Abel Paúl López de Viñaspre

Da ottobre 2017 a giugno 2018

 

Arti visive (Pittura)

Milena Rossignoli

Da ottobre 2017 a giugno 2018

 

Cinema

María Gisela Royo Barrera

Da ottobre 2017 a giugno 2018

 

Arti visive (Comic)

Javier Sáez Castán

Da gennaio a marzo 2018

 

Archivio e documentazione. Biblioteche storiche

Elena Trapanese

Da ottobre 2017 a giugno 2018

 

Arti sceniche

Ana Zamora Tardío

Da ottobre a novembre 2017

 

 

REAL ACADEMIA DE ESPAÑA EN ROMA – bozza annuario 57

REAL ACADEMIA DE ESPAÑA EN ROMA
Reale Accademia di Spagna a Roma

Piazza S. Pietro in Montorio, 3 – 00153 Roma

Tel. 06-5812806 – Fax: 06-5818049

Posta elettronica: ac.roma.dir@maec.es
Sito Internet: www.accademiaspagna.com

 

La Reale Accademia di Spagna fu fondata nel 1873 e accolse i primi borsisti un anno dopo. Al termine dei lavori di rinnovamento e di adattamento dell’antico convento di San Pietro in Montorio, intrapresi nel 1879, la sede definitiva fu inaugurata nel 1881. In realtà sin dal XVIII secolo lo Stato spagnolo patrocinava i viaggi in Italia degli artisti. Nel 1745 la Reale Accademia di San Fernando, con sede a Madrid, cominciò l’invio periodico di «pensionados» (l’antico nome dei borsisti), proseguito fino alla creazione dell’Accademia. La Reale Accademia di Spagna è oggi un organismo pubblico che dipende dal Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione. È presieduta dal Segretario di Stato per la Cooperazione Internazionale, mentre la vicepresidenza è affidata al Direttore Generale per i Rapporti Culturali e Scientifici, integrato nell’Agenzia di Cooperazione (AECID). Attraverso l’organo collettivo di consulenza («Patronato»), sono coinvolti nell’Accademia di Spagna anche il Ministero dei Beni Culturali, la Reale Accademia di Belle Arti di San Fernando, il Consiglio Superiore della Ricerca Scientifica, gli Ambasciatori di Spagna presso la Repubblica Italiana e presso la Santa Sede, nonché i rappresentanti dei vari ambiti culturali e della società civile. Il Regolamento dell’Accademia di Spagna può essere consultato nella Gazzetta Ufficiale di Spagna del 14 luglio 2001, ove si sancisce che l’obiettivo principale dell’Accademia è «contribuire alla formazione artistica e umanistica di creatori, restauratori e ricercatori», oltre a potenziare la presenza culturale spagnola in Italia. La Reale Accademia di Spagna riceve borsisti per soggiorni generalmente di nove mesi (ottobre-giugno). Oltre agli artisti plastici, sono solitamente concesse borse ad architetti, restauratori, musicisti e compositori, scrittori, cineasti, storici dell’arte, ecc. Le borse sono concesse dal Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione e da istituzioni pubbliche e private non solo a cittadini spagnoli, ma anche a quelli di altri paesi dell’Unione Europea e ibero-americani. L’Accademia, inoltre, sviluppa un programma annuale di attività culturali: esposizioni, conferenze, seminari, concerti e laboratori, e ha tra i propri obiettivi quello di stabilire rapporti con personalità e istituzioni che si occupino, in Spagna e in Italia, di gestione e di promozione culturale.

 

DIREZIONE

Direttore:
Dott. Ángeles Albert de León (ac.roma.dir@maec.es)

Segretario:
Dott. Francisco Prados Quel (francisco.prados@maec.es)

Biblioteca e patrimonio culturale:

Dott. Margarita Alonso Campoy (margarita.alonso@maec.es)

Borsisti e attività culturali:

Dott. Cristina Redondo Sangil (cristina.redondo@maec.es)

Attività culturali:

Dott. Miguel Ángel Cabezas Ruiz (eventi@accademiaspagna.org)

Dott. Carmen Rodríguez Fernández-Salguero

(colaboradoresaecid@accademiaspagna.org)

Amministrazione e contabilità:
Sig.ra Silvia Serra (silvia.serra@maec.es)

 

BORSA MAEC-AECID

Arti visive:

Javier Arbizu Martínez (Arbizuo@gmail.com): «Neomedievo» è un progetto pittorico il cui obiettivo è il confronto tra l’arte e la filosofia medievale e contemporanea per poter realizzare un luogo nel quale la meraviglia e il mistero sono in opposizione alla mera realtà. Il punto di partenza sarà lo studio delle manifestazioni estetiche del primo cristianesimo.

Roberto Coromina (rcoromina@gmail.com): «Iam tandem Italiae fugientes prendimus oras», tende a dipingere un’opera al giorno come risultato del suo passaggio in Accademia; il progetto si concretizzerà in un “polittico romano” di 273 opere: ciascun’ opera sarà realizzata  su un supporto quadrato o circolare per omaggiare strutture come il Pantheon.

Inmaculada Herrera Luque (inma.herrera.es@gmail.com): «Magnetismo en Transición (Ribera – Tiepolo)» si incentra sullo studio sistematico dei diversi stadi che fanno parte della produzione di una stampa, utilizzando processi di incisione in rilievo sulla base dell’eredità artistica di José Ribera e Giambattista Tiepolo. L’obiettivo è quello di realizzare una serie di opere basate sulla tematica religiosa riscontrata nei loro lavori.

Miren Doiz Larraz (mirendoiz@yahoo.es):

Miguel Marina Cobo (miguelmarinacobo@hotmail.com): «La X non segna il luogo» è un progetto pittorico incentrato sul paesaggio di Roma. Consiste in una serie di dipinti su carta di diversi formati ispirati all’architettura, la natura e la storia della città, focalizzando lo sguardo sui suoi colori, forme, strutture e strati.

Alvaro Negro Romero (studio@alvaronegro.com): «La presenza pittorica come motivo». Una delle accezioni di “presenza” è quella di “memoria di un’immagine o idea, o rappresentazione di essa”. Gli autori classici  sono stati tra i primi a rendere tangibile la corrispondenza tra l’aspetto corporeo, emozionale, umanistico e spirituale. Il lavoro di ricerca partirà dalla visita a musei.

Milena Rossignoli (milena.rossignoli@gmail.com): «EXCURTIARE (tagliare,abbreviare, semplificare)», è un progetto di pittura “installativa” che  riflette sul concetto di scenografia-intesa come qualcosa che va distrutto- e si mette in contrapposizione con l’architettura di Roma. Oggetto del presente lavoro è indagare lo spazio come luogo di sovrapposizione e passaggio continuo tra bidimensionale e tridimensionale.

Javier Sáez Castán (jsaezcastan@yahoo.es): comic;

 

Disegno industriale e grafico:

Miguel Leiro (hola@migueleiro.com): Il progetto «Civitá» consta di tre aspetti: ricerca, design ed esecuzione; parte da uno studio esaustivo sul patrimonio antropologico/culturale creato durante il periodo della dinastia Giulio-Claudia dell’Impero romano. L’elemento del design del prodotto prenderà come punto di partenza la ricerca per permettere di creare opere contemporanee che servano da omaggi al passato.

Leire Mayendia López (leiremayendia@gmail.com): Il presente lavoro è ispirato all’influenza dell’immigrazione italiana nella costituzione del tango e la successiva, affascinante ripercussione nei suoi confronti nell’Italia attuale. Si intende, perciò,  indagare e interpretare graficamente alcune delle storie ricorrenti in questa danza, nonché identificare storie dell’attualità.

 

Fotografia:

Juan Baraja Rodríguez (jbr@juanbaraja.com): «L’ordine delle cose» sarà un progetto fotografico su vari edifici residenziali disegnati dall’architetto Mario Ridolfi, una figura importante e influente nell’ambito soprattutto dell’architettura abitativa e si focalizzerà sull’evoluzione dell’opera di questo architetto e della sua eredità a Roma.

Angela Bonadies (angelabonadies@yahoo.com): «Un’opera al giorno» è un lavoro che mira a legare la pratica fotografica, la ricerca, il percorso di relazioni e il dialogo con altri artisti e con una tradizione contemporanea complessa. Il punto di partenza della ricerca è negli archivi che custodiscono materiale di e sull’artista italiano Alighiero Boetti.

 

Archivistica e documentazione, biblioteche storiche:

Elena Trapanese (elenatrapanese@yahoo.it):  «Españoles nuestros en Roma» è uno sguardo al passato che ha come obiettivo principale quello di recuperare e far conoscere il materiale giornalistico, radiofonico, fotografico e visivo conservato negli archivi della città di Roma che riguarda i momenti più significativi di incontro tra gli spagnoli repubblicani in esilio e la cultura italiana.

 

Cinema:

María Gisela Royo Barrera (mariaroyobarrera@gmail.com): «AUGURES. A quale tipo di uccelli facciamo scegliere il nostro destino?» Questo saggio-documentario è una ricerca sugli auguri (sacerdoti dell’Antica Roma) e le loro tecniche di divinazione degli uccelli e culminerà in una performance basata sugli atti di Auspicia Publica.

 

Arti sceniche:

Julia de Castro González (juliadecastro@mac.com): Nel 1642 Ferrante Pallavicino scrisse La retorica delle puttane come atto di vendetta: innanzitutto contro il genere femminile; e in secondo luogo contro la Chiesa. Il presente lavoro ha come obiettivo decontestualizzare la sua opera per rispondere alla seguente domanda: È la prostituzione il soggiogamento della donna di fronte al patriarcato, o ne è il maggior potenziamento una volta legalizzata?

Cecilia Hernández Molano (chmolano@gmail.com): «Lucciole» è un progetto scenico che si sviluppa nell’ambito della ricerca artistica e che include video, presenza scenica, spazi di incontro con altri artisti e scrittura. La domanda che ci si pone è: Qual è il ruolo dell’artista in un’epoca di oscurità?

Ana Zamora Tardío (artistico@naodamores.com):   «Influenze italiane nel teatro rinascimentale spagnolo: resuscitando Torres Naharro» è uno studio (non accademico) con il quale si intende stabilire, partendo da una base rigorosa, i riferimenti sui quali concretizzare una messa in scena che possa essere espressione viva di quel contesto di scambio e influenze che fu l’Italia all’inizio del XVI secolo.

 

Storia dell’arte:

Mª Teresa Chicote Pompain:  «I Marchesi di Villena e il Papato (1445-1529)» ha come obiettivo quello di indagare le promozioni artistiche dei Pacheco come il riflesso di un’intensa campagna di manipolazione della memoria storica attraverso l’arte e la cultura.

Fco Javier González-Hontoria: «Agricola Cornelia: Gianfranco Baruchello e la sublimazione del vernacolo» è un progetto di mostra in cui si mira a esplorare, da un lato, il rapporto del progetto di Baruchello nella cornice dell’insieme della sua opera e, dall’altro, il rapporto di Agricola Cornelia con una nuova percezione dell’arte sul luogo. Il presente lavoro consterà di due fasi espositive.

 

Architettura:

Maria Esteban Casañas: «Barroco Computacional» ha come obiettivo di studiare l’origine dell’ornamento e dargli un ruolo di degna importanza nell’architettura contemporanea e futura, realizzando un’analisi a Roma dell’ornamento barocco. La produzione finale consiste nella realizzazione di una serie di ornamenti computazionali, reinterpretati mediate il sistema parametrico.

 

Conservazione e restauro dei Beni Culturali:

Santiago Pastor Vila

 

Musica e musicologia:

Nuria Núñez Hierro (nurimbrida@gmail.com): «Sotto l’ombrello della fantasia» nasce come un’opera da camera per un pubblico a partire dai 6 anni di età ispirata al lavoro dello scrittore, poeta, giornalista e pedagogo Gianni Rodari. Con questo progetto si intende proporre un ritratto di Roma attraverso i suoi racconti.

Abel Paúl López de Viñaspre (abel-paul@hotmail.com): il lavoro che si intende realizzare consiste nella composizione di un ciclo di quattro opere musicali, che saranno fatte ascoltare all’interno della RAER. Le descrizioni degli spazi e degli elementi architettonici saranno collegate alla specificità delle opere musicali e ai luoghi nei quali saranno interpretate.

 * * *

La biblioteca è costituita da una sezione comprendente il fondo bibliografico e le pubblicazioni periodiche e da una sezione contenente i fondi dell’archivio storico dell’Accademia, dove si raccolgono i documenti dalla sua fondazione fino ad oggi.

È una biblioteca specializzata nella storia della cultura spagnola e in particolare nella storia dell’arte, con un’interessante raccolta di cataloghi di mostre temporanee organizzate in Spagna su arte e artisti spagnoli. Il fondo di pubblicazioni periodiche riunisce i principali titoli delle riviste d’arte e di lettere pubblicate in Spagna.

La biblioteca è membro della rete URBS, Unione Romana Biblioteche Scientifiche, ed è aperta a un pubblico specializzato di studiosi e ricercatori. Attualmente è in fase di ristrutturazione e di riordino dei fondi bibliografici; per tale motivo parte di essi non sono disponibili e il resto può essere consultato soltanto previo appuntamento, dal lunedì al venerdì, contattando direttamente la bibliotecaria (biblioteca@accademiaspagna.org).

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