Author: IstStorAustriaco

Istituto Storico Austriaco presso l’Istituto Austriaco di Cultura in Roma – Corsi di Formazione

Istituto Storico Austriaco presso l’Istituto Austriaco di Cultura in Roma – BORSISTI

 

Storia dell’arte: Alos Riegl e la nascita dell’arte barocca a Roma
Eleonora GAUDIERI
da 01/10/14 al 30/04/15

Romanistica: Narrazione dello spazio, movimento e identità nella letteratura moderna post-coloniale d’Italia
Maria KIRCHMAIR
da 01/10/15 al 31/03/16

Archeologia classica: L’arredamento delle case di Ostia studiato all’esempio della domus della Fortuna Annonaria.
Alice LANDSKRON
da 01/10/15 al 31/03/16

Storia: Progettazione e identità urbanistica: Firenze – Roma – Parigi 1400-1700
Rafael PREHSLER
da 01/11/15 al 31/03/16

Teologia catolica e storia della chiesa: Immagine e unità della chiesa –  Controversie teologiche tra la chiesa Orientale e la chiesa occidentale nel XIII secolo
Andrea RIEDL
da 01/04/16 al 30/06/16

Archeologia classica: Fibule con applicazioni d’ambra, provenienti dell’Etruria e del Latium Vetus
Nunzia SALDALAMACCHIA
da 01/12/15 al 30/06/16

Storia dell’arte: Strategie di visualizzazione nella pittura die soffiti nell’arte barocca.

Katrin STERBA

da 01/01/16 al 31/01/16

Storia dell’arte: Il Theatrum Sabaudiae e lo sgambio culturale tra Torino e Vienna (1660-1740)

Silvia TAMMARO

da 01/10/15 al 30/06/16

 

ISTITUTO STORICO AUSTRIACO – bozza annuario 57

 

 

 

ISTITUTO STORICO AUSTRIACO presso il FORUM AUSTRIACO DI CULTURA IN ROMA ÖSTERREICHISCHE AKADEMIE DER WISSENSCHAFTEN

Viale Bruno Buozzi, 111/113 – 00197 ROMA Tel. 06.36082601 – Fax 06.3224296 Posta elettronica: info@oehirom.it

L’Istituto Storico presso il Forum Austriaco di Cultura in Roma fu fondato per iniziativa di Theodor von Sickel nel 1881, subito dopo l’apertura dell’Archivio Vaticano alle ricerche, per il reperimento nei fondi dell’Archivio di notizie sulla storia austriaca; la pubblicazione dei risultati scientifici dell’«Istituto Austriaco di Studii Storici in Roma» fu posta sotto il patrocinio dell’Imperiale Accademia delle Scienze a Vienna. Nel 1935 l’Istituto fu aggregato al neonato Istituto Austriaco di Cultura come «Sezione per gli Studi Storici»; il 1° gennaio 1982 ha assunto la denominazione di Istituto Storico presso l’Istituto Austriaco di Cultura in Roma. Nel 1988 fu creata una Sezione a Madrid, che è stata soppressa alla fine del 2011. Dal 1991 il finanziamento dipende direttamente dal Ministero federale d’Istruzione, Scienze e Cultura, ma la direzione scientifica rimane di competenza dell’Accademia Austriaca delle Scienze. A quest’ultima – dal 1° gennaio 2012 – sono affidate anche le competenze amministrative. Gli obiettivi principali dell’Istituto sono in ambito storico, nel senso più ampio (dall’antichità sino all’epoca moderna), nell’archeologia e nella storia dell’arte. L’Istituto pubblica una rivista annuale (Römische Historische Mitteilungen) e una serie di pubblicazioni in varie collane. L’Istituto occupa lo stesso palazzo del Forum Austriaco di Cultura in Roma e offre annualmente ospitalità a borsisti nei campi di studi indicati.

Direttori dall’anno di fondazione:

Istituto Austriaco di Studii Storici (1881-1915)

Prof. Theodor Ritter von Sickel (1881-1901)

Prof. Ludwig Freiherr von Pastor (1901-1915) 1

Istituto Storico Austriaco in Roma (1929-1935)

Prof. Ignaz Philipp Dengel (1929-1935) 2

Istituto Austriaco di Cultura in Roma (1935-1938 e 1950/1956-1981; con una sezione di Studi Storici):

Prof. Ignaz Philipp Dengel (1935-1938) 3

Prof. Leo Santifaller (1956-1964) 4

Prof. Herman Fillitz (1965-1967)

Prof. Heinrich Schmidinger (1968-1981)

Istituto Storico presso l’Istituto Austriaco di Cultura (1981-2001) 5

Prof. Otto Kresten (1981-1999)

Prof. Richard Bösel (1999-2013)

DIREZIONE

Direttore: Univ. Doz. Dr. Andreas Gottsmann, Docente di storia dell’Università di Vienna

(posta elettronica: gottsmann@oehirom.it)

Direttore amministrativo: Dott. Ulrike Outschar (posta elettronica: outschar@oehirom.it)

Assistenti scientifici: Dott. Gunhild Jenewein: archeologia (posta elettronica: jenewein@oehirom.it)

Dott. Rainer Murauer: storia medievale (posta elettronica: murauer@oehirom.it)

Bibliotecario: N.N. (posta elettronica: biblioteca@oehirom.it)

Segretaria: Dott. Anna Grandicelli in Ricci (posta elettronica: grandicelli@oehirom.it)

BORSISTI

Mag. Eleonora GAUDIERI: storia dell’arte; Alois Riegl e la nascita dell’arte barocca a Roma (ottobre-dicembre 2015, aprile-giugno 2016)  

Mag. Maria KIRCHMAIR: romanistica; Narrazione dello spazio, movimento e identità nella letteratura moderna post-coloniale d’Italia (ottobre 2015, febbraio-marzo 2016)

Dr. Alice LANDSKRON: archeologia classica; L’arredamento delle case di Ostia studiato all’esempio della domus della Fortuna Annonaria (ottobre 2015, febbraio-marzo 2016)

Mag. Rafael PREHSLER: storia;   Progettazione e identità urbanistica: Firenze – Roma – Parigi 1400-1700 (novembre 2015-marzo 2016)

Mag. Andrea RIEDL: teologia cattolica e storia della chiesa; Immagine e unità di chiesa: Controversie teologiche tra la chiesa orientale e la chiesa occidentale nel XIII secolo (aprile-giugno 2016)

Mag. Nunzia L. Saldalamacchia: archeologia classica; Fibule con applicazioni d’ambra, provenienti dell’Etruria e del Latium Vetus (dicembre 2015-giugno 2016)

Mag. Katrin STERBA, storia dell’arte; Strategie di visualizzazione nella pittura del soffitto dell’arte barocca (gennaio 2016)

DI Silvia TAMMARO, storia dell’arte; Il Theatrum Sabaudiae e lo scambio culturale tra Torino e Vienna (1660-1740) (ottobre 2015-gennaio 2016, aprile-giugno 2016)

 

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La biblioteca dell’Istituto rimane aperta dalle ore 9 alle ore 18, ad eccezione del sabato e dei giorni festivi (chiusura estiva nel mese di agosto).

Il fondo della biblioteca – che ammonta a 100.000 elementi – è in particolare dedicato alla storia, ma comprende anche una ricca collezione di volumi a disposizione di quanti vogliano documentarsi sulla storia dell’arte, sulla letteratura, cultura e società dell’Austria. Fanno parte integrante della biblioteca il fondo Caracciolo (storia, storia dell’arte, storia delle religioni, archeologia) nonché il fondo Valsecchi (storia italiana ed europea moderna).

I frequentatori della biblioteca possono usufruire di un catalogo online che rispecchia l’intero patrimonio della biblioteca, inclusi i circa 1.000 spartiti musicali nonché un certo numero di CD Rom e CD Audio.

La biblioteca è membro della rete informatica romana URBS: gli studiosi possono usufruire dei servizi offerti da questo sistema. 

1 L’Istituto non fu riaperto nella primavera del 1915. Pastor partì da Roma nel gennaio 1915. Il 18 settembre 1919 l’Istituto fu posto ufficialmente sotto sequestro. Dal marzo del 1920 fino al 1928, anno della sua morte, Pastor fu ambasciatore della Repubblica Austriaca presso la Santa Sede; durante tale periodo continuò a portare il titolo di direttore dell’Istituto Austriaco di Studii Storici (Istituto Storico Austriaco in Roma); l’Istituto servì come sede dell’Ambasciata. In quel periodo non vennero assegnate borse di studio.

2 Dengel fu nominato direttore dell’Istituto Storico Austriaco in Roma nel febbraio 1929. Dal dicembre di quell’anno la sede fu restituita all’Istituto; nel 1930 fu di nuovo assegnata una borsa di studio.

3 L’Istituto Storico Austriaco in Roma fu trasformato in un Istituto Austriaco di Cultura in Roma (con una sezione di Studi Storici) in virtù dell’accordo culturale fra l’Italia e l’Austria del febbraio/marzo 1935. La direzione del nuovo Istituto fu affidata a Dengel fino al marzo 1938; nel maggio di quell’anno Dengel fu costretto ad andare in pensione.

4 L’Istituto Austriaco di Cultura in Roma fu ufficialmente riaperto l’11 aprile 1950; nel periodo seguente i direttori ebbero il titolo di presidente. Furono, quindi, presidenti: dott. Ernst Hefel (già nominato nell’estate del 1949 fino alla fine del 1954); dott. Egon Hilbert (1955-1960); dott. Heinrich Peter (1960-1964). In seguito, il 14 marzo 1952, il contratto culturale esistente fra l’Italia e l’Austria fu rinnovato e fu confermata l’esistenza dell’Istituto Austriaco di Cultura in Roma, del quale faceva anche parte esplicitamente una Sezione di Studi Storici. Gli impegni scientifici e l’assistenza ai borsisti vennero affidati a un Segretario scientifico di stanza a Roma e posti sotto la guida di una Commissione (dopo un «Kuratorium») dell’Accademia Austriaca delle Scienze. Il presidente di questa Commissione, Leo Santifaller, venne nominato Direttore scientifico dell’Istituto Austriaco di Cultura in Roma nel giugno del 1956.

5 A partire dal gennaio 1982 la Sezione di Studi Storici dell’Istituto Austriaco di Cultura in Roma è stata trasformata in un Istituto indipendente, l’Istituto Storico presso l’Istituto Austriaco di Cultura in Roma, sotto la tutela dell’Accademia Austriaca delle Scienze.