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ACADEMIA BELGICA – bozza annuario 57

 

Via Omero, 8 (Valle Giulia) – 00197 Roma
Tel. 06-20398631
Fax: 06-3208361 – Sito Internet: www.academiabelgica.it

Fondata nel 1939 con lo scopo di promuovere i rapporti scientifici e culturali tra il Belgio, le sue comunità e l’Italia, l’Academia Belgica ospita nei suoi locali anche il patrimonio librario dell’Istituto Storico Belga di Roma, nonché della Fondazione Principessa Maria-José, specializzata nello studio dei rapporti italo-belgi nel campo della storia dell’arte. La biblioteca, ricca di circa 80.000 volumi tra monografie e fascicoli di riviste specializzate, rappresenta dunque un ideale punto di sintesi tra discipline scientifiche, essendo in essa confluiti negli anni vari importanti lasciti: la biblioteca di Franz Cumont, lasciata in dono all’Academia dall’insigne studioso delle religioni antiche, e le biblioteche dell’Istituto Storico Belga e della Fondazione Marie-José, oltre ai doni degli eredi di Pierre Bautier e Henri Pirenne. Attualmente i fondi si arricchiscono principalmente nei settori della storia e della storia dell’arte – con speciale attenzione ai rapporti tra l’Italia e il Belgio –, dell’archeologia, della storia delle protoscienze, delle letterature delle comunità belghe. Nel 2016 l’Academia Belgica ha ricevuto la biblioteca e gli archivi personali di Nicole Dacos, storica dell’arte di fama internazionale. La sua biblioteca, per la quale è stato creato un fondo particolare, è ora accessibile nella sala lettura. La biblioteca dell’istituto fa parte della rete Urbis, che riunisce molte prestigiose biblioteche di Roma, e il suo catalogo, completamente automatizzato, è consultabile «online» attraverso il sito www.academiabelgica.it. Sostenuta da un comitato scientifico internazionale, l’Academia Belgica coordina la riedizione critica delle opere di Franz Cumont, pubblicata dall’Academia Belgica, dall’Istituto Storico Belga di Roma, dall’editore Aragno di Torino e distribuita da Brepols Publishers. Dopo Les religions orientales dans le paganisme romain, Lux perpetua e Les Mystères de Mithra sono stati pubblicati Astrologie, primo volume degli «Scripta Minora». Comment la Belgique fut romanisée è la prossima pubblicazione della serie, insieme con il secondo volume degli «Scripta Minora». Ogni volume è arricchito da una nuova introduzione storiografica e da un apparato di note che integra l’informazione disponibile negli archivi Cumont conservati all’Academia Belgica. A metà 2014, la Fondazione Baillet Latour ha concesso all’Academia Belgica il finanziamento del progetto di ricerca triennale (2015-2017) I Fiamminghi e l’Italia. La collaborazione tra la Fondazione Baillet Latour e l’Academia Belgica di Roma ha lo scopo di promuovere la ricerca scientifica sulle relazioni tra l’Italia e il Belgio cercando di sottolineare l’importanza storica del contributo del Belgio allo sviluppo della cultura italiana e viceversa. Nell’ambito de questa collaborazione sono organizzati summer school, conferenze/convegni e mostre. Una prima borsa di ricerca di due anni è stata bandita nel 2014. L’Academia Belgica, unica accademia del Belgio oltre i confini nazionali, organizza e ospita vari eventi nell’ambito delle scienze umanistiche, naturali e mediche, quali convegni, seminari specializzati, presentazioni di libri, «masterclasses», conferenze e assegna borse di studio, Stipendia Academiae Belgicae, con lo scopo di agevolare, rispettivamente per neolaureati e neodottori di ricerca, la fase dottorale o postdottorale. Sono in vigore accordi di collaborazione scientifica con tutte le università belghe e vari enti scientifici del Belgio, quali F.W.O.-Vlaanderen, F.N.R.S. Nel campo artistico è attivo un accordo con alcuni conservatori musicali del Belgio, grazie al quale giovani talenti in fase di perfezionamento si esibiscono all’Academia. Un accordo bilaterale con le diverse comunità del paese ha consentito all’istituto di essere inserito tra le residenze per artisti delle dette comunità. L’Academia Belgica è finanziata dal Ministero federale belga per la ricerca scientifica (Belspo) e dal settore privato.

 

DIREZIONE

Direttore:

Prof. Wouter Bracke
(direttore@academiabelgica.it)

Direttore amministrativo:

Dott. Charles Bossu, tel. 06-203986305
(charles.bossu@academiabelgica.it)

Bibliotecaria:

Dott. Pamela Anastasio, tel. 06-203986304
(pamela.anastasio@academiabelgica.it)

 

BORSISTI E RESIDENTI

Sarah Béarelle: “Ultime lettere di Jacopo Ortis” e “Lettres de deux amants habitants de Lyon”, storia di una potenziale parentela.

Priscilla Beccarri: Studio del drappeggio.

Sien De Groot: Gli epigrammi nei manoscritti di Pseudo-Dionigi l’Areopagita.

Emerance Delacenserie: La “Storia ecclesiastica” di Socrate di Costantinopoli. Database e autorità storiografiche per la creazione di opere originali nel VI secolo.

Simon Dienst: La ceramica da tavola e il materiale in vetro della villa romana di Artena (Lazio) nel suo contesto regionale.

Géraldine Frère: Il materiale in vetro della fullonica e del Tempio dei Fabri Navales a Ostia Antica.

Wendy Frère: Artus Quellinus (1609-1668) e il suo entourage. Una famiglia di scultori nel cuore dell’Europa.

Carole Guesse: Post-fantascienza e Post-postumano.

Adeline Hoffelinck: Il potenziale della ricerca archeologica nella localizzazione di statue onorarie nei fori romani: alcuni casi di studio provenienti dall’Italia.

Alain Jacobs: La presenza degli scultori fiamminghi a Roma tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo.

Sophie Lenaerts: Il profano al servizio del sacro? Tensione tra forma e significato nelle grottesche a Roma durante il Rinascimento.

Florence Liard: Produzione e uso di una cultura materiale in un mondo in transizione. Il caso della ceramica domestica in ambienti urbani in Grecia centrale.

Roxanne Loos: L’inserimento della pittura nell’architettura durante il Rinascimento romano (1480-1530).

Cornélie Mathys: L’Anticoncilio di Napoli (1869). La partecipazione straniera e il suo impatto.

Nicolas Meunier: Romani e Latini. Racconto e storia dell’alta Repubblica fino all’abolizione della Lega Latina (509-338 a.C.).

Gabriel Nocchi Macedo: Antichi libri latini di poesia. Studio codicologico e paleografico dei manoscritti datati tra il I secolo a.C. e il VI secolo d.C.

Andy Peetermans: Linguistica missionaria della prima Storia moderna. Quadri concettuali, terminologia, glottologia.

Sahar Saadaoui: Dizionario Urbi et Orbi.

Maria Tomadaki: Progetto “Database of Byzantine Book Epigrams”.

Dimitri Van Limbergen: Old Wine in New Bottles. Verso una storia più stratificata del commercio del vino in Italia dalla fine della Repubblica all’età imperiale (200 a.C. – 200 d.C.).

David Weber-Krebs: La dicotomia “porosa” tra natura e cultura a Roma.

 

 

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La biblioteca è aperta a tutti gli studiosi previa presentazione di un documento di riconoscimento. È possibile consultare il catalogo «online» sul sito Internet dell’Academia (http://www.search-libnet.org/). La biblioteca è aperta al pubblico dalle 9.00 alle 17.00. Giorni di chiusura: giovedì, sabato e domenica. Chiusura annuale: agosto.

 

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