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ACADEMIA BELGICA – bozza annuario 60

 Via Omero, 8 (Valle Giulia) – 00197 Roma
Tel. 06-20398631
Fax: 06-3208361 – Sito Internet: www.academiabelgica.it

Fondata nel 1939 con lo scopo di promuovere i rapporti scientifici e culturali tra il Belgio, le sue comunità e l’Italia, l’Academia Belgica ospita nei suoi locali anche il patrimonio librario dell’Istituto Storico Belga di Roma, nonché quello della Fondazione Principessa Maria-José, specializzata nello studio dei rapporti italo-belgi nel campo della storia dell’arte. Dal 2018, l’Istituto Storico Belga di Roma e la Fondazione Principessa Maria-José sono stati integrati nell’Academia Belgica al fine di creare un unico centro scientifico e culturale belga in Italia. L’obiettivo è aumentare la visibilità e rinforzare la ricerca e la cultura belga in Italia.

La biblioteca, che conta circa 80.000 volumi tra monografie e fascicoli di riviste specializzate, rappresenta un ideale punto di sintesi tra diverse discipline scientifiche, essendo in essa confluiti, nel corso degli anni, diversi lasciti importanti: la biblioteca di Franz Cumont, donata all’Academia dall’insigne studioso delle religioni antiche, la biblioteca di Nicole Dacos, storica dell’arte belga di fama internazionale, e le biblioteche dell’Istituto Storico Belga e della Fondazione Marie-José, oltre alle donazioni degli eredi di Pierre Bautier e di Henri Pirenne. Attualmente, i fondi si arricchiscono principalmente nei settori inerenti la storia e la storia dell’arte – con speciale attenzione ai rapporti tra l’Italia e il Belgio –, l’archeologia, la storia delle protoscienze, le letterature delle comunità belghe. La biblioteca dell’istituto fa parte della rete URBIS, che riunisce molte prestigiose biblioteche di Roma, e il suo catalogo, completamente automatizzato, è consultabile on-line attraverso il sito www.academiabelgica.it.

Sostenuta da un comitato scientifico internazionale, l’Academia Belgica coordina la riedizione critica delle opere di Franz Cumont. Nel 2017 è stato pubblicato Comment la Belgique fut romanisée, quinto volume degli «Scripta Maiora», insieme con Manichéisme, secondo volume degli «Scripta Minora». Ogni volume è arricchito da una nuova introduzione storiografica e da un apparato di note che integra l’informazione disponibile negli archivi Cumont, conservati presso l’Academia Belgica.

A metà del 2014, la Fondazione Baillet Latour ha concesso all’Academia Belgica il finanziamento del progetto di ricerca I Fiamminghi e l’Italia. La collaborazione tra la Fondazione Baillet Latour e l’Academia Belgica di Roma ha lo scopo di promuovere la ricerca scientifica sulle relazioni tra l’Italia e il Belgio, cercando di sottolineare l’importanza storica del contributo del Belgio allo sviluppo della cultura italiana e viceversa. Nell’ambito di questa collaborazione sono organizzate summer school, conferenze/convegni e mostre. Nel 2017 è stato avviato il progetto Le stampe fiamminghe della prima età moderna nelle collezioni pubbliche italiane: un catalogo virtuale il cui obiettivo è quello di realizzare un censimento delle stampe fiamminghe nelle più importanti collezioni italiane attraverso un catalogo consultabile online. Per il 2017-2018 hanno aderito al progetto la Biblioteca Angelica, la Biblioteca Apostolica Vaticana, la Biblioteca Casanatense e la Biblioteca Corsiniana.

L’Academia Belgica, unica accademia del Belgio oltre i confini nazionali, organizza e ospita vari eventi nell’ambito delle scienze umanistiche, naturali e mediche, quali convegni, seminari specializzati, presentazioni di libri, masterclasses, conferenze e assegna borse di studio, Stipendia Academiae Belgicae, con lo scopo di agevolare la fase dottorale per i neolaureati e quella postdottorale per i neodottori di ricerca. Sono in vigore accordi di collaborazione scientifica con tutte le università belghe e vari enti scientifici del Belgio, quali F.W.O.-Vlaanderen, F.N.R.S. Nel campo artistico è attivo un accordo con alcuni conservatori musicali del Belgio, grazie al quale i giovani talenti in fase di perfezionamento si esibiscono all’Academia. Un accordo bilaterale con le diverse comunità del paese ha consentito all’istituto di essere inserito tra le residenze per artisti delle dette comunità. L’Academia Belgica è finanziata dal Ministero Federale Belga per la Ricerca Scientifica (Belspo) e dal settore privato.

 

DIREZIONE

Direttore:

Dott.ssa Sabine van Sprang
(direttore@academiabelgica.it)

Direttore amministrativo:

Dott. Charles Bossu, tel. 06-203986305
(charles.bossu@academiabelgica.it)

Bibliotecaria:

Dott.ssa Pamela Anastasio, tel. 06-203986304
(pamela.anastasio@academiabelgica.it)

 

BORSISTI E RESIDENTI

Julie Beckers: « I cori delle monache dell’Italia centrale e meridionale. Tipo, funzione e pratica, c. 1350-1500 ».

Julian Bertola: « Edizione di due cicli inediti di scholia da Erodoto e Nicetas Choniates ».

Koen Broucke: « L’insopportabile bellezza delle immagini ».

Jonas Danckers: « Facies e culture nell’età del Bronzo italiana? »

Rosa De Marco: « Gli alba amicorum alla luce della cultura visiva nei circoli gesuiti del diciassettesimo secolo ».

Benjamin De Vos: « La ricezione dell’allegoria della grotta platonica nelle Pseudo-Clementine e il suo significato nel suo contesto (neoplatonismo siriano e neoplatonismo cristiano) ».

Iris Delcambe: « Le stampe fiamminghe della prima età moderna nelle collezioni pubbliche italiane: un catalogo virtuale ».

Florence Di Bonaventura: « Le rivoluzioni di rappresentanza comunitaria della Lega Nord e Rifondazione Comunista nel prisma di una storia sociale e politica delle idee in Italia ».

Adnen El Ghali: « Consoli e diaspore cristiane nel quartiere libero della Tunisia ottomana attraverso gli archivi dell’Ordine dei Cappuccini, degli Affari Esteri e della Congregazione per la Propaganda della Fede ».

Yfa Everaerd: « Le stampe fiamminghe della prima età moderna nelle collezioni pubbliche italiane: un catalogo virtuale ».

Hélène Glogowski: « Analisi archeologica della cinta muraria tardo repubblicana di Ostia ».

Marie Grappasonni: « Le stampe fiamminghe della prima età moderna nelle collezioni pubbliche italiane: un catalogo virtuale ».

Adeline Hoffelinck: « L’organizzazione spaziale delle attività economiche nelle città romane: studio della ricerca archeologica non invasiva e invasiva (300 a.C.- 300 d.C.) ».

Florence Huybrechts: « La letteratura radiofonica belga al centro della creazione europea (1925-1975) ».

Maxime Joseph: « Le reti divine nelle città delle Tre Gallie e della Gallia Narbonensis, dalla conquista romana al III secolo d.C. ».

Sophie Lenaerts: « Individuazione delle fonti e delle probabili influenze filosofiche di tre teorici dell’arte e dell’immagine italiana: Federico Zuccari, Giovan Paolo Lomazo e Gabriele Paleotti ».

Christophe Levaux: « Dietro il genio, oltre l’impostura: ripensare il “caso Scelsi” ».

Roxanne Loos: « Arazzi dipinti nella decorazione ornamentale italiana del XVI e XVII secolo ».

Grégory Mainet: « Ripensare l’evoluzione urbana di Ostia attraverso lo sviluppo delle sue strade: il contributo degli archivi ».

Marianna Mazzola: « Dionisio di Tell Mahre e la storiografia della Siria occidentale dei secoli VI-IX a.C. ».

Nicolas Meunier: « La grande Roma dei Latini. Per una ridefinizione delle relazioni tra Roma e la Lega Latina dal 493 al 338 a.C. ».

Maria Tomadaki: « Teogonia di Ioannis Tzetzes: studio della tradizione manoscritta del poema ».

Delphine Tonglet: « Archeologia dei servizi da tavola etruschi dall’VIII al VI secolo a.C. Approccio socioculturale del banchetto tra tradizioni locali e influenze greche ».

Eva Trizzullo: « I datari apostolici di Leone X e il loro impatto sull’Alto Rinascimento romano ».

Chantal Vey: « contro-corrente, sulla strada di Pier Paolo Pasolini ».

Jasper Van Parys: « Dissonanza nell’ultramontanismo architettonico belga (1850-1900): le catacombe di Roma a Lovanio e Brasschaat ».

Alexandre Wimlot: « Carro etrusco, carro celtico. Scambi su entrambi i lati delle Alpi tra il X° e il V° secolo a.C. ».

Beatrijs Wolters van der Wey: « Le stampe fiamminghe della prima età moderna nelle collezioni pubbliche italiane: un catalogo virtuale ».

 

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La biblioteca è aperta a tutti gli studiosi, previa presentazione di un documento di riconoscimento. È possibile consultare il catalogo on-line sul sito Internet dell’Academia (http://www.search-libnet.org/).

La biblioteca è aperta al pubblico dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00.

Giorni di chiusura: sabato e domenica. Chiusura annuale: agosto.